La Corte dei Conti critica apertamente il nuovo PNRR targato governo Meloni e i suoi tagli alla sanità pubblica: lo ha reso evidente in una memoria depositata pochi giorni fa in occasione di un’audizione davanti alla commissione bilancio alla Camera. Secondo i giudici contabili il decreto analizzato dalla Camera ha diversi obiettivi complessi, tra cui individuare le risorse finanziarie necessarie per implementare pienamente il nuovo PNRR concordato con la Commissione europea
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ROMA Nel governo si registra "irritazione" per il giudizio della Corte dei conti sul decreto Pnrr e, spiegano fonti dell'esecutivo, si sta lavorando a una risposta ufficiale che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. "Si è mai visto", la domanda retorica di un ministro, "un lavoro così specifico della Corte dei Conti su un decreto?". .
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Decreto PNRR, la Corte dei Conti esamina il provvedimento: luci e ombre sulle misure per la scuola. La memoria presentata PDF Di La Corte dei Conti ha presentato una memoria sul Decreto Legge 19/2024, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR. In particolare, il documento si sofferma anche sulla Missione 4 – Istruzione e Ricerca, evidenziando luci e ombre. I rilievi della Corte dei Conti…
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Roma, 20 mar. – C’è “irritazione” nel governo per il giudizio della Corte dei Conti sul decreto Pnrr, tanto che – spiegano fonti dell’esecutivo – si sta lavorando a una risposta ‘ufficiale’ che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.In una memoria sul decreto depositata ieri in Commissione bilancio alla Camera, la Corte afferma, tra l’altro, che la revisione del Pnrr e del Piano complementare porta a “ridurre l’ammontare complessivo delle risorse destinabili ad…
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Una bocciatura netta. La Corte dei Conti, nella memoria sul decreto Pnrr depositata in commissione Bilancio alla Camera, non solo dà ragione alle Regioni che hanno lamentato la sottrazione di 1,2 miliardi destinati alla sanità, ma censura pesantemente anche le novità organizzative partorite dal ministro Raffaele Fitto, dai poteri aggiuntivi attribuiti alla struttura di missione che il governo come è noto ha accentrato a Palazzo Chigi alle…
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Non è piaciuta al governo la 'matita rossa' usata dalla Corte dei Conti sul decreto Pnrr. Soprattutto, sostengono fonti autorevoli, in passato rilievi così puntuali e meticolosi non avrebbero mai colpito un provvedimento dell'esecutivo. L'irritazione è palpabile, tanto che nelle prossime ore, a quanto si apprende, dovrebbe arrivare una 'risposta' ufficiale del governo ai giudici contabili.
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La revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) mette a rischio gli investimenti sanitari. Lo spostamento di programmi quali quelli finalizzati alla realizzazione di ospedali sicuri e sostenibili dal Pnc al fondo previsto dalla legge n.67/1988 (che ha istituito un programma pluriennale di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico) “oltre a ridurre le risorse disponibili in sanità e incidere su programmi di investimento già…
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Le mani di Palazzo Chigi sul Pnrr. Così invasive da travalicare i limiti previsti dalla Costituzione. Tentacolari, fino a ledere l’autonomia di Regioni, province e Comuni. Eccolo il grande azzardo che corre lungo il decreto voluto da Giorgia Meloni e il fedelissimo Raffaele Fitto per controllare il Piano nazionale di ripresa e resilienza da 194,4 miliardi. Lo scrive la Corte dei conti che …
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Il governo riduce le risorse per la Sanità e si attribuisce poteri che contrastano con il dettato costituzionale. Lo ha sostenuto la Corte dei conti in una memoria sulla revisione del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e del Piano Nazionale complementare (Pnc) depositata alla Commissione bilancio della Camera. Così i magistrati contabili hanno esercitato la loro funzione giurisdizionale di verifica e controllo indipendente dell’attendibilità degli annunci fatti dal governo Meloni quando ha presentato il…
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«Anche la Corte dei conti stronca il Pnrr certificando i tagli alla sanità» CAMPOBASSO. Roberto Gravina (consigliere regionale in Molise e coordinatore Comitato Enti Locali M5S): «Anche la Corte dei conti stronca il Pnrr certificando i tagli alla sanità e i dubbi sulle coperture da noi sollevati» «A poche ore dalla presentazione dei consiglieri regionali del MoVimento 5 stelle, avvenuta in tutte le Regioni, dell’interrogazione sui tagli decisi dal governo Meloni del fondo Pnrr…
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Una delle modifiche del Pnrr messa in atto dal governo Meloni toglie 1,2 miliardi di euro da un progetto in materia di sanità, e promette di sostituirli con altri soldi. La Corte dei Conti ha detto che così ci sarà un "allungamento dei tempi", perché bisognerà aspettare che si trovino i nuovi fondi.
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La Corte dei conti boccia almeno in parte il dl Pnrr così come modulato dalla premier Giorgia Meloni. In particolare le critiche si concentrano sulla riduzione dei fondi destinati alla Sanità - ovvero almeno 1,2 miliardi in meno - e mette in discussione la parte organizzativa, che nella sostanza accentra tutta la gestione su Palazzo Chigi, attraverso le prefetture. Lo fa nella memoria sul decreto Pnrr…
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Dl Pnrr. Corte dei conti: “Vengono ridotte le risorse per gli investimenti in sanità” La magistratura contabile interviene sulla misura che sposta 1,2 mld dal Piano nazionale complementare al fondo per l’edilizia sanitaria (ex art. 20) su cui è in atto un confronto tra Governo e Regioni. “Pur previste a legislazione vigente, tali risorse non sono già scontate nel tendenziale e quindi richiederanno apposita copertura”.
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Il Decreto di revisione del PNRR, che rimodula le spese previste dal Piano Nazionale ed include l'aggiornamento imposto dal RepowerEu, implica una "significativa riduzione" delle risorse destinate agli investimenti nella sanità ed sui programmi d'investimento regionali già avviati. E' quanto emerge dalla memoria della Corte dei Conti sul Decreto PNRR, attualmente all'esame della Commissione bilancio della Camera
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Una bocciatura su tutta la linea. La Corte dei Conti, nella memoria sul decreto Pnrr depositata in commissione Bilancio alla Camera, non solo dà ragione alle Regioni che hanno lamentato la sottrazione di 1,2 miliardi destinati alla sanità. Ma censura pesantemente anche le novità organizzative partorite dal ministro Raffaele Fitto, dai poteri aggiuntivi attribuiti alla struttura di…
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La Corte dei conti smonta il Pnrr del governo Meloni. Lo fa con una memoria, depositata in Parlamento, sul decreto chiamato a dare attuazione al nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza da 194,4 miliardi che ha ricevuto il via libera dell'Europa dopo le richieste di modifica avanzate dall'Italia. Nell'analisi della magistratura contabile spuntano una raffica di rilievi. A iniziare dal…
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Roma, 19 mar. – La revisione del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza e del Piano Nazionale complementarer (Pnc) prevista nel decreto sul Pnrr, riduce di fatto le risorse per gli investimenti nel settore sanitario e incide sui programma di investimento regionali già avviati. E’ quanto afferma la Corte dei Conti nella memoria sul decreto depositata in Commissione bilancio alla Camera, che sta esaminando il provvedimento.
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Il decreto legge “Pnrr quater” chiarisce le conseguenze sulla finanza pubblica della riformulazione del Piano, nonché la diversa sorte delle misure che ne sono state escluse. Si tratta di una rimodulazione complessiva delle risorse per investimenti. Gli effetti della modifica sulla finanza pubblica L’approvazione del decreto-legge “Pnrr quater” rappresenta un passaggio legislativo indispensabile per adeguare le dotazioni finanziarie del nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza e definire la sorte delle misure escluse con la…
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Manca un dato univoco sullo stato di attuazione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza in tutt’Italia, e segnatamente nel Mezzogiorno. Per una serie di ragioni. Innanzitutto, sono ancora molte le lacune nei dati Regis che il governo pubblica sui progetti finanziati. Non tutte le Regioni hanno propri osservatori, alcune hanno un sito dedicato, ma, come spiega Openpolis, con ampi divari in termini di quantità e qualità dei numeri.
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ROMA – La marcia è stata inserita, il motore messo sotto sforzo. La scommessa, ora, è capire se il nuovo assetto è sostenibile. Se cioè il nuovo Pnrr, frutto di una revisione voluta e portata a termine dal governo, sarà capace innanzitutto di assolvere all’obiettivo più importante, che è anche un vincolo se non si vuole rischiare di restituire i soldi e fermare i cantieri: spendere 194,4 miliardi…
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Domenica 17 marzo 2024 Si ringrazia per la segnalazione Martina Margoni, di Trento. Estratto da Pdf (pagine 8 e 19) «Tra i principali interventi usciti dal Pnrr e che attualmente non risultano rifinanziati rientrano: le linee ad alta velocità nel Nord che collegano all’Europa, la promozione di impianti innovativi (incluso off-shore), le connessioni diagonali e gli investimenti per le rinnovabili e le batterie».
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Il decreto Pnrr, varato di recente dal governo, è stato emanato proprio perché la Ragioneria generale dello Stato ne ha legittimato la copertura finanziaria con la bollinatura. L'Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb), l'Authority di vigilanza sui conti pubblici, ieri ne ha tuttavia messo in discussione i contenuti nonostante - come detto - fosse tutto in regola, ancor di più a valle dell'interlocuzione del ministro per gli Affari Ue, Raffaele Fitto, con la Commissione europea
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(Adnkronos) – “Il nostro istituto fornisce supporto tecnico e scientifico a questo primo progetto di censimento del patrimonio culturale immateriale. Stiamo anche realizzando moduli didattici in cui docenti universitari ed esperti di vari settori danno indicazioni ai volontari delle Pro Loco. In sostanza, quindi, ci occupiamo di formazione e del supporto alle comunità locali”. Lo ha detto Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, a margine della…
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(Adnkronos) – “I piccoli comuni italiani, insieme alle Pro Loco, sono presidi per la valorizzazione dei territori, con la capacità di coinvolgere i giovani e le associazioni. Il censimento del patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel rilancio di queste realtà, sia per la valorizzazione del patrimonio culturale, sia nell’ottica del rilancio dell’occupazione, specie di quella giovanile, nei piccoli comuni” .
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