Se le bande armate hanno dichiarato che lo scopo dei recenti attacchi era ottenere le sue dimissioni, meno chiare sono le loro intenzioni riguardo la possibilità di un consiglio di transizione. Di fatto oggi sono loro ad avere maggior potere, mentre esercito e polizia contano troppo poco personale e risorse. Le violenze degli ultimi giorni hanno anche distrutto oltre 40 stazioni di polizia e liberato migliaia di detenuti dalle carceri.
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Se non è guerra civile, ci manca davvero poco. Da quando il 28 febbraio il primo ministro de facto Ariel Henry, da martedì bloccato a Portorico sotto la protezione degli Usa, ha annunciato in sede Caricom, la Comunità dei Caraibi, l’impegno a indire le elezioni entro l’agosto del 2025 – che è quasi come dire mai -, la già drammatica situazione di Haiti è ulteriormente precipitata, tra attacchi alle stazioni di polizia, assalti agli edifici governativi e alle grandi infrastrutture e intensi…
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Il sindacato nazionale della polizia di Haiti chiede misure urgenti per rafforzare le capacità degli agenti che devono far fronte agli attacchi delle organizzazioni criminali. Secondo l'appello, è necessario equipaggiamento pesante, armi, munizioni, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Lo riporta il portale Haiti Libre. Secondo lo stesso media, nonostante la crisi in corso, la polizia è determinata a proteggere la popolazione e a combattere l'insicurezza, incoraggiando la collaborazione con la popolazione per…
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Durante l'Angelus il Pontefice invoca «il sostegno rinnovato della Comunità internazionale». Appelli per i conflitti nella Repubblica Democratica del Congo, in Terra Santa e nella «martoriata Ucraina» Da Vatican News Papa Francesco, dopo la preghiera mariana domenicale dal Palazzo apostolico, esprime «preoccupazione e dolore la grave crisi che colpisce Haiti e i violenti episodi avvenuti negli ultimi giorni» e si dice vicino alla Chiesa e al «caro popolo» da anni provato da molte sofferenze.
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Di Sara Gandolfi Oltre 4.000 detenuti sono stati “liberati” dalle gang che vogliono rovesciare il premier Ariel. Le testimonianze: «Scuole chiuse, voli annullati, in strada si muore per i proiettili vaganti» Haiti è finita in un buco nero di anarchia e violenza. Nelle strade si susseguono le sparatorie fra gang, che ormai controllano buona parte della capitale. Migliaia di prigionieri sono evasi dai due principali penitenziari del Paese, nella capitale…
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