Le Borse europee restano timide dopo l'avvio in calo di Wall Street. I mercati guardano agli sviluppi della guerra in Medio Oriente, e gli effetti del blocco dello stretto di Hormuz sui prezzi delle materie prime dell'energia. Uno scenario che alimenta i timori per l'aumento dell'inflazione e l'intervento delle banche centrali sulla politica monetaria. L'indice stoxx 600 sale dello 0,2%. Positive Londra e Parigi (+0,1%) e Madrid (+0,7%), poco mossa Francoforte (+0,7%), in calo Milano…
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Approfondimenti:
Venerdì 20 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Brent al momento si muove intorno ai 107 dollari al barile. Giù anche il gas naturale alla Borsa di Amsterdam, che torna sotto la soglia dei 60 euro al megawattora Link alla notizia
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Gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran e Qatar hanno fatto correre verso l’alto i prezzi di petrolio e gas. Il Brent, il greggio europeo, ha raggiunto i 115 dollari al barile, per poi ripiegare a 111 dollari al barile (+10% in una settimana). Ancora più netto l'aumento per il gas, che in apertura di seduta è arrivato sopra i 70 euro al megawattora e poi è sceso a 66,2 euro (+30% rispetto a giovedì scorso).
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Wall Street è in ribasso, con variazioni negative più contenute di quelle delle borse dell'Europa. Nasdaq -0,7%. S&P 500 -0,6%. Energia Il conflitto in Medio Oriente sta incidendo pesantemente sui corsi del greggio, il WTI tratta sopra i 100 dollari il barile. Gas in Europa a 61,7 euro al MWh, +13%. Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha condannato giovedi' il bombardamento iraniano al principale hub del gas del paese.
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Si mantiene alta la pressione sulle principali borse europee dopo l'avvio in calo di Wall Street. Francoforte cede il 3,05%, Londra il 2,6%, Milano il 2,9%, Madrid il 2,8%, e Parigi il 2,3%. Scende a 84,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 10,7 punti al 3,83%, quello tedesco di 4,5 punti al 2,98% e quello francese di 7,7 punti al 3,68%.
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Gli avvenimenti delle scorse ore hanno fatto tremare i mercato europei, riprendendo l’altalena del petrolio. Dopo l’attacco israeliano al giacimento iraniano di gas di South Pars, il più grande al mondo, Teheran ha risposto con 2 offensive contro un hub del gas in Qatar e con una raffica di missili diretti su Riyadh, i cui detriti sono caduti in prossimità di una raffineria saudita. Nelle stesse ore, Donald Trump ha minacciato di distruggere il giacimento di South Pars…
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Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Borse europee in rosso nel giorno della Banca centrale europea (BCE) dopo che i nuovi attacchi a infrastrutture energetiche nel Medio Oriente, con conseguenze ulteriore rialzo delle quotazioni di petrolio e gas, stanno incidendo nuovamente sul sentiment di mercato. Il presidente statunitense Donald Trump preme per una de-escalation degli attacchi contro gli impianti del gas in Iran e…
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Roma, 19 mar - La borsa giapponese ha chiuso in forte ribasso a causa dell'impennata dei prezzi del petrolio, dopo i nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. Il forte sell-off registrato a Wall Street durante la notte ha smorzato l'appetito degli investitori. Le perdite sono state trainate dai titoli del settore elettronico e dei semiconduttori, con il Nikkei che chiude in ribasso del 3,38% a 53.372,53 punti.
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Borse di Asia e Pacifico in caduta con Tokyo in testa dopo che la Boj, la banca centrale giapponese, ha lasciato i tassi di interesse invariati segnalando la crescente incertezza sull'inflazione. Tokyo in chiusura lascia sul terreno il 3,38%. Hong Kong perde oltre il 2%, Shenzen il 2,27%, Shanghai l'1,39%, Seul il il 2,7%. Anche l'impennata dei prezzi del petrolio e l'escalation del conflitto in Medio Oriente alimentano ulteriori i timori sulle prospettive economiche globali.
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Chiusura decisamente negativa per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la seduta con un ribasso del 3,38% a 53.373 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 53.190 punti e un massimo di 54.333 punti. Nessuna sorpresa dalla Bank of Japan: l’istituto centrale giapponese non ha apportato modifiche alla politica monetaria, confermando i tassi di interesse di riferimento.
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Mercoledì 18 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Borsa: tecnologici e petrolio spingono l’Asia, attesa per la Fed. Link alla notizia
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MILANO Borse asiatiche in deciso rialzo al traino dei titoli tecnologici, spinti dalle previsioni ottimistiche del ceo di Nvidia, Jensen Huang, sulle vendite in Cina e dalla riscoperta di un settore più al riparo di altri dalle turbolenze in Medio Oriente. Seul, il listino più esposto ai produttori di chip e al tech, avanza del 5%, seguito da Tokyo (+2,9%). Più contenuti i rialzi a Hong (+0,8%), Sydney (+0,3%), Shanghai (+0,3%) e Shenzhen (+0,2%).
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