Meno male che ci sono loro, nelle aule calde dell'Istituto Casanova Costantinopoli, in questo inedito sabato elettorale con i corridoi vuoti e gli scrutatori che, desolati, guardano i cellulari. Meno male che ci sono gli studenti fuorisede che, per la prima volta, hanno la possibilità di votare dove studiano, invece di affrontare il viaggio (a loro spese) per tornare a casa. Alle 17, a due ore dall'apertura, nel seggio speciale riservato a loro in questa scuola di piazza…
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Quindici in punto: Cecilia apre la fila dei fuorisede davanti all’edificio 11 del Politecnico di Milano, tessera elettorale alla mano. È una conquista "storica" per loro, che per la prima volta possono votare nel luogo in cui studiano. Per lei lo è ancora di più: "Ho 23 anni, sono di Ascoli Piceno, ed è il mio primissimo voto. Non ero riuscita a tornare a casa per le altre elezioni – confessa la studentessa di Ingegneria…
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Sono 95 gli studenti fuori sede che si aggiungono ai circa 72 mila elettori del Comune di Pisa chiamati alle urne per le elezioni europee. In base ai dati resi pubblici dal Ministero dell’Interno soltanto 23.734 studenti universitari, circa il 4% del numero totale dei fuori sede, hanno richiesto l’autorizzazione per votare nel proprio comune di domicilio. Tra questi, 95 universitari attesi ai seggi nel nostro Comune, un dato esiguo in linea con la bassa percentuale registrata a livello…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Urne aperte ancora oggi fino a alle 23 per eleggere i 76 europarlamentari italiani. Il primo giorno di votazioni si è concluso senza particolari intoppi. Eppure queste elezioni segnano una consistente novità, visto che è la prima volta che viene permesso agli studenti fuori sede di votare senza raggiungere il comune di residenza. A questo proposito, tra i pochi fatti di cronaca da registrare c'è la fila che si è creata a Bologna davanti al seggio allestito per gli studenti non…
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La prima volta del seggio in ateneo per gli universitari fuorisede: “Difendiamo i diritti a rischio”
Il flusso di ragazzi all’ingresso di via Ampere del Politecnico è continuo. Chi studia qui si riconosce dal passo sicuro, gli altri chiedono informazioni per individuare il seggio dove per la prima volta gli universitari fuorisede possono votare alle elezioni europee. Rosa Cinelli, studentessa di dottorato alla Statale, entra nell’edificio mostrando agli addetti alla sicurezza la mail ricevuta da…
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– «Sono tanti i vantaggi di aver avuto l’opportunità di votare senza dover tornare a casa. Innanzitutto, il vantaggio economico e la gran quantità di tempo che si risparmia. Era un provvedimento che noi studenti fuorisede stavamo aspettando da anni. Se non avessi avuto questa opportunità – continua – adesso avrei dovuto fare un viaggio di 16 ore soltanto per andare a votare". Così Andrea Argentieri, studente dell’Alma Mater originario di…
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«Io sono residente in Sardegna e studio a Modena, poter votare più vicino a casa senza dove affrontare un viaggio della speranza è un’opportunità fantastica». A parlare è Fabrizio, un sardo che ha avuto l’opportunità di votare a Bologna. La grande novità delle elezioni europee è la possibilità per gli studenti fuorisede di votare, per la prima volta, liste e candidati della propria circoscrizione d’origine senza dove tornare nel Comune di…
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Per la prima volta 3500 studenti e studentesse universitari fuori sede stanno votando a Roma: non dovranno tornare a casa per esprimere la propria preferenze per le elezioni europee. Questa nuova modalità è possibile grazie alla recente normativa che prevede per gli studenti universitari domiciliati da almeno tre mesi in un Comune fuori dalla propria regione di residenza, l’opportunità di votare …
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Foto di archivio Urne aperte in Italia a partire dalle 15 di sabato 6 giugno per eleggere i 76 deputati che rappresenteranno il nostro Paese a Bruxelles. Milioni di cittadini chiamati al voto e tra loro anche 23.734 studenti "fuorisede", che hanno fatto domanda al proprio comune di residenza prima della scadenza del termine, il 5 maggio scorso. Una novità, possibile grazie al decreto-legge n. 7 del marzo 2024, convertito in legge (38/2024), che ha permesso a chi studia fuori - e non a chi lavora -…
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Per queste elezioni europee debutta il voto fuori sede . Una formula sperimentale, a iscrizione, che segue una lunga battaglia nata nel 2008. Negli ultimi anni c'è un giovane di Cercenasco che... Leggi tutta la notizia
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«Una grandissima comodità non dover tornare giù». Chaimaa Aboulmachayl, 23 anni, è iscritta a Scienze Politiche alla Statale e fa parte dei 5 mila studenti che hanno presentato richiesta per votare a Milano come fuorisede. Origini marocchine, nata e cresciuta in Toscana, la sua residenza è in provincia di Pistoia ma oggi si presenterà alle urne per le Europee allestite nella facoltà di Architettu…
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Elezioni 2024, procedure speciali per alcune categorie di elettori : possono esercitare il diritto di voto in seggi diversi da quelli nei quali sono iscritti. Il diritto di voto deve essere... Leggi tutta la notizia
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Minuti, 25 secondi di lettura Possono esercitare il diritto di voto in seggi diversi da quelli nei quali sono iscritti Il diritto di voto deve essere esercitato, di norma, nella sezione elettorale del comune di residenza nella quale si è iscritti come elettori. Tuttavia, ad alcune categorie di elettori è consentito avvalersi di procedure speciali che permettono di esercitare il diritto di voto, esibendo il documento di riconoscimento e la tessera elettorale, in uffici sezionali diversi da quelli…
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(Adnkronos) – “Abbiamo immediatamente colto l’opportunità della nuova norma che consente agli studenti fuori sede di votare dove studiano. Abbiamo ritenuto importante dare la disponibilità come Sapienza per istituire il primo seggio in un’università. Per noi è un grande orgoglio. Credo che questo abbia un valore non solo simbolico ma è un modo per dare la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di venire a votare in una sede universitaria”.
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''Abbiamo immediatamente colto l'opportunità della nuova norma che consente agli studenti fuori sede di votare dove studiano. Abbiamo ritenuto importante dare la disponibilità come Sapienza per istituire il primo seggio in un'università". Lo ha detto con una punta di orgoglio la rettrice dell'università più grande d'Europa Antonella Polimeni. "Credo
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Per le elezioni europee, regionali e comunali dell'8 e 9 giugno, quest'anno gli elettori che per motivi di studio abitano temporaneamente nel Comune di una regione diversa da quella della lista elettorale cui sono iscritti, possono votare fuori sede (i candidati in lista dove sono residenti) secondo un nuovo sistema. Gli studenti universitari potranno infatti recarsi in seggi appositamente preparati, come nelle sedi universitarie, forniti dei documenti di riconoscimento.
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. Quanti sono gli studenti fuori sede che votano dove studiano per le Elezioni europee 2024: ecco i numeri pubblicati dal ministero dell'Interno Per la prima volta gli studenti fuori sede possono votare per le Elezioni…
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Di Fabio Rotondo, policy officer e campaigner, e Federico Anghelé, direttore Sono quasi 24.000 gli studenti e le studentesse che l’8 e il 9 giugno potranno votare per la prima volta nella regione in cui studiano, senza doversi sobbarcare lunghi e costosi viaggi per raggiungere il seggio nel loro luogo di residenza. Numeri ancora piccoli ma che fanno ben sperare per il futuro, quando finalmente avremo (ce lo auguriamo!) una legge che renda possibile in maniera stabile il voto a distanza.
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