Di Atreju da parte della nostra delegazione rappresenta un segno tangibile dell'entusiasmo e della crescita del nostro movimento nel Sannio. Nonostante le difficoltà, i nostri iscritti hanno... Leggi tutta la notizia
Leggi
Quando l’estrema destra si raduna a Roma non è mai un buon segnale. L’effetto straniante di Atreju, il convegno di Fratelli d’Italia, è il tentativo di raggrupparsi sotto l’effige dell’istituzionalità con l’intento di unire il neofascismo all’arco democratico della nazione, i leader estremisti stranieri ai volti televisivi italiani, creando una kermesse che camuffa più che mostrare. È un fascio-party che ambisce a essere pop come Sanremo per…
Leggi
Un’ora di comizio davanti alla «sua» Atreju, sessanta minuti in cui Giorgia Meloni - presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia - prima si difende e poi attacca. Difende il suo governo, il rapporto con gli alleati, i dossier aperti - come il capitolo Albania migranti fin qui non proprio un successo, i risultati sull’occupazione (“Berlusconi sarebbe orgoglioso di noi”), senza perdere di vista la…
Leggi
Il 2025 sarà l’anno delle riforme. Così ha scandito Giorgia Meloni chiudendo la kermesse di Atreju. Ecco dove va Fratelli d’Italia. Un percorso disegnato nella settimana che ha visto alternarsi sul palco centinaia di ospiti in un clima di sereno confronto. Difficile demonizzare la festa di Atreju, davvero difficile rintracciare tra le casette di legno dove si beve birra e si vendono ciambelle e panini i segni dell’incombente pericolo “fascista” tanto caro ai cultori…
Leggi
Fa discutere, dibattere, di certo non lascia indifferente il web. Atreju 2024, la più grande manifestazione della destra italiana quest’anno giunta alla sua venticinquesima edizione chiusa ieri dalla premier Giorgia Meloni, è stata oggetto di scambi e interazioni su internet, accendendo emozioni contrastanti. A scattarne la fotografia l'ultimo report realizzato da Vis Factor per Adnkronos, attraverso la piattaforma di social listening Human.
Leggi
ROMA — Una lunga serie di attacchi. Rivolti all’opposizione. Al sindacato. Al fondatore dell’Ulivo, Romano Prodi. Giorgia Meloni chiude dal palco di Atreju la festa del partito. E lancia la sfida per il secondo tempo della legislatura: «L’anno che verrà sarà quello delle riforme che spaventano molti. Andremo avanti sul premierato, autonomia differenziata, fisco e giustizia». Ma il 2025, aggiunge,…
Leggi
ROMA. Si segna tutto. Ricorda, puntualizza, affonda. Giorgia Meloni si definisce attraverso i suoi nemici. Sono loro, Maurizio Landini, Roberto Saviano, Romano Prodi, i giudici, e poi Elly Schlein e Giuseppe Conte, a scandire i capitoli del suo lungo discorso con i decibel alle stelle. È come il movimento di un’onda, che cresce fino al punto di rompersi, quando la voce sale, e grida tutto il suo …
Leggi
«Esistiamo per smentirvi e stupirvi», dice Giorgia Meloni all’odiata sinistra, ai «gufi», a chi prova ad anteporre i fatti al racconto di un’Italia che corre, che sarebbe finalmente «tornata protagonista in Europa e nel mondo». Effettivamente stupire, ha stupito. Soprattutto quelli che pensavano si fosse convertita al popolarismo europeo, si fosse moderata, istituzionalizzata. Macchè. Io s…
Leggi
