L’arresto del dittatore venezuelano Nicolas Maduro ha acceso i riflettori anche sul giudice che presiederà il processo, il 92enne Alvin Hellerstein. Nato a New York nel 1933, cresciuto in una famiglia ebraica ortodossa, Hellerstein è un magistrato di lunga esperienza e ha presieduto in passato casi di notevole rilevanza pubblica, occupandosi di reati finanziari, violazione dei diritti umanitari, terrorismo islamico collegato all’11 Settembre.
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Il procuratore generale del Venezuela, Tarek William Saab, ha chiesto il rilascio di Nicolás Maduro, affermando che gode di "immunità diplomatica". Il magistrato ha chiesto al giudice statunitense Alvin K. Hellerstein, responsabile del caso negli Stati Uniti, di "rispettare il diritto internazionale e riconoscere l'incompetenza del tribunale sotto il suo comando nel giudicare il leader di una nazione sovrana, protetto dall'immunità diplomatica in quanto capo di Stato".
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Ogni mattina andiamo alla scoperta delle notizie principali che troverete sul giornale. Una lettura ragionata e critica dell’attualità, del mondo e della politica. Una voce sempre in direzione contraria, e pure parecchio ostinata
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Come non detto. Secondo il Dipartimento di Giustizia “los Soles” non è un’organizzazione ma “cultura di corruzione” Mentre l’ex vicepresidente Delcy Rodriguez accettava “con rammarico” di assumere la presidenza ad interim del Venezuela, dagli Stati Uniti – dove si trova imprigionato Nicolas Maduro – è arrivata una clamorosa marcia indietro sul cardine dell’operazione con cui la Casa Bianca ha giustificato la sua cattura.
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Clamorosa marcia indietro del Dipartimento di Giustizia Usa su una delle accuse rivolte all’ormai ex presidente del Venezuela Nicolás Maduro: quella di essere a capo di un cartello di narcotrafficanti chiamato “Cartel de los Soles”. Secondo il New York Times, i procuratori americani continuano a contestare a Maduro – catturato il 3 gennaio con un blitz militare a Caracas – di aver partecipato a una cospirazione…
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Min lettura Il Presidente del Venezuela Nicolás Maduro è arrivato in questi giorni a New York per essere sottoposto a processo davanti alla giustizia statunitense con accuse di traffico di droga e di armi. La sua cattura e il successivo arresto sono avvenuti nelle prime ore di sabato mattina, nel corso di un’operazione militare condotta dagli Stati Uniti sul territorio venezuelano, in evidente violazione della sovranità…
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DONA ORA Il cartel de los Soles, cartello venezuelano delle droghe, non esiste . Lo fa sapere The New York Times dopo certezze arrivate dal Dipartimento della Giustizia Usa. Casca quindi l’accusa contro l'ex presidente del Venezuela, Maduro, di esserne il capo. E dovrebbe cadere una delle principali incriminazioni contro l’ex-presidente, catturato da un blitz Usa nella sua residenza a Caracas alcuni giorni fa, cioè quella di essere un leader del narcotraffico.
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Per cinque anni il dipartimento di Giustizia americano ha puntato il dito contro Nicolas Maduro accusandolo di essere a capo del Cartel de los Soles, ritenuto una delle organizzazioni di narcotraffico più potenti dell'America Latina. Ora, nel silenzio assoluto dell'amministrazione, quell'accusa è stata clamorosamente ritrattata nei documenti redatti e rilasciati dalla procuratrice Pam Bondi. Anche perché, come da tempo sostengono gli esperti di criminalità organizzata, quel cartello…
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La giustizia italiana Hugo Armando Carvajal, detto «el Pollo», il teste chiave di Donald Trump contro Nicolás Maduro, lo conosce già. E non ne ha un gran ricordo. Un documento falso, una condanna per diffamazione maturata anche sulle sue dichiarazioni, il marchio di testimone poco affidabile lasciato dopo un interrogatorio svolto all’estero da magistrati italiani. La storia si sviluppa tra il 20…
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A New York l’ex presidente Maduro e la moglie sono comparsi in tribunale, dove si sono dichiarati non colpevoli per quattro capi d’accusa. In seguito all’arresto di Maduro, la vicepresidente Rodríguez è stata nominata presidente ad interim del Venezuela
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New York centro del mondo stravolto, per un giorno e poi si vedrà. Tutto è girato però attorno al Venezuela aggredito militarmente dagli Usa e alla figura del presidente legittimo, Nicolàs Maduro, rapito dalle forze speciali Usa dopo la strage della sua scorta, e sua moglie Cilia Flores. In tribunale, dov’era stata organizzata la scena hollywoodiana dell’ingresso dei due sequestrati in catene, anche ai piedi, entrambi feriti (Maduro zoppicava, Cilia con una vistosa bendatura sulla testa), le cose sono andate…
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LONDRA – Un avvocato che “vive, respira e dorme” pensando soltanto ai processi. Universalmente riconosciuto come “uno dei migliori penalisti d’America”. Capace di “incantare le giurie con il suo stile genuino”. Questo, nei giudizi dei suoi colleghi e delle riviste che valutano la professione forense negli Stati Uniti, è Barry Pollack, il difensore scelto da Nicolas Maduro per rappresentarlo nel p…
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A difendere Nicolas Maduro nel procedimento giudiziario a New York è Barry J. Pollack, un avvocato che vanta molte vittorie in casi penali che coinvolgono figure politiche e di alto profilo. A livello internazionale il suo nome è noto soprattutto per aver rappresentato Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, e per essere riuscito a negoziare un accordo giudiziario con il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che ha portato alla sua liberazione dopo anni di contenzioso legale.
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Il magistrato dinanzi al quale Nicolás Maduro risponderà delle accuse di narcoterrorismo è uno dei più anziani e autorevoli del tribunale del distretto Sud di New York a Manhattan: Alvin Hellerstein, 92 anni, ebreo ortodosso nominato giudice federale da Bill Clinton nel 1998. Hellerstein ha avuto già a che fare con cause che stanno a cuore all’amministrazione Trump: a giugno è stato il più netto dei giudici che hanno bloccato i tentativi dell’amministrazione di «deportare» persone di origine straniera usando…
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Per oltre un decennio è stato l'uomo che sapeva tutto. Oggi è l'uomo che ha raccontato tutto, o quasi. Hugo Armando Carvajal, 65 anni, ex capo dell'intelligence militare venezuelana e fedelissimo di Hugo Chávez tanto da essere soprannominato, negli anni d'oro del chavismo, il «secondo Hugo» è il supertestimone chiave dell'accusa statunitense contro Nicolás Maduro. La sua parabola, da pilastro del regime bolivariano a collaboratore della giustizia federale americana, è forse il…
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Nicolas Maduro con la moglie Cilia Flores in tribunale a New York per rispondere delle accuse di narcoterrorismo. Il presidente venezuelano deposto davanti al giudice federale di Manhattan parla in spagnolo e si proclama innocente: "Sono un prigioniero di guerra". A presiedere il processo Alvin Hellerstein, giudice ebreo ortodosso di 92 anni. Mentre Maduro sarà rappresentato da Barry Pollack, il legale di Julian Assange
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«Lei è Nicolás Maduro Moros?», chiede il giudice 92enne Alvin Hellerstein. «Sono Nicolás Maduro Moros. Sono il presidente del Venezuela. Sono qui, rapito, dal 3 gennaio, sono stato catturato nella mia casa a Caracas. Sono prigioniero di guerra...». Maduro, in piedi, sulla moquette blu con decori dorati nell’aula 26A della Corte federale del distretto Sud di New York, vuole…
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Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores sono comparsi davanti al tribunale di Manhattan. I coniugi, accusati di narcoterrorismo, traffico di droga e uso di armi da guerra, saranno sottoposti ad un processo con tutte le garanzie, a partire dalla completa affermazione del diritto di difesa, o la comparizione davanti alla Corte di New York sarà solo una formalità e la sentenza può considerarsi già scritta? È questa la domanda che molti giuristi si stanno facendo negli Stati Uniti e oltreoceano, dopo…
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È arrivato col cappellino di lana e le ciabatte ai piedi, calze bianche e manette, allacciato a un agente anti-droga della Dea (Drugs Enforcement Administration) e seguito dalla moglie Cilia Flores, che non amava definirsi first lady ma «primera combatiente». Il Metropolitan Detention Center (MDC), l’unica prigione federale di New York da quando hanno chiuso la «filiale» di Manhattan (dove fu…
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Circa 32 cubani sono stati uccisi durante l'operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro, ha dichiarato oggi l'Avana. "A causa dell'attacco criminale perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la Repubblica bolivariana del Venezuela, 32 cubani hanno perso la vita durante i combattimenti", ha spiegato il governo dell'Avana in una dichiarazione trasmessa dalla televisione nazionale cubana.
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Nelle prime ore della sua detenzione negli Stati Uniti, Nicolás Maduro ha scoperto cosa significa passare da uomo più protetto del Venezuela a detenuto federale negli Stati Uniti, mani e piedi legati da catene come il più pericoloso dei criminali, con un supertestimone che potrebbe inchiodarlo. Maduro e la moglie Cilia Flores si trovano ora al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, un carcere di transito che ospita imputati in attesa di processo e che, da anni…
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Il 26 maggio 1948, dodici giorni dopo la proclamazione dello Stato di Israele, il Primo Ministro David Ben-Gurion emanò l'ordinanza n. 4 che istituiva ufficialmente le Forze di Difesa Israeliane (IDF). Questa data segna un momento storico cruciale: la trasformazione formale di tre organizzazioni paramilitari clandestine nell'esercito nazionale israeliano. Le 3 organizzazioni: origini e metodi Ma…
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Il "Cartel de los Soles" di cui sarebbe a capo il Presidente venezuelano Nicolas Maduro? Non sarebbe una vera e propria "organizzazione terroristica", come il governo statunitense l'aveva fatta passare, ma piuttosto un "sistema di patronato" basato sulla "cultura della corruzione" e sui proventi derivanti dalla droga. articlepreview…
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Un’operazione di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Taranto ha portato, nella giornata della Befana, all’arresto di un giovane uomo poco più che ventenne, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di sicurezza predisposto dall’Arma dei Carabinieri in occasione delle festività natalizie, periodo caratterizzato da un notevole afflusso di persone nei luoghi della movida.
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