Editori digitali, il presidente della FED Di Betta: “Serve maggiore attenzione dalle istituzioni” “Il mondo di oggi non può permettersi di non stare al passo con l’innovazione tecnologica“: lo ha detto Sebastiano Di Betta, presidente della Federazione degli Editori Digitali (FED), intervenendo al seminario sull’editoria digitale organizzato nell’ambito del Festival del Giornalismo Enogastronomico a Galati Mamertino (Messina).
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Arriva l’euro digitale e cambierà tutto, da novembre 2023 inizia la fase di preparazione per l’introduzione della novità. Di euro digitale si parlava da un pò, e dopo la conclusione della prima fase di indagine, il progetto continua ad avanzare e nel mese di novembre 2023 la Banca Centrale Europea avvierà la fase di preparazione. Stando a quanto emerge, avremo tutti un conto in Banca d’Italia e il nuovo euro funzionerà come un bancomat
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L'introduzione dell'euro digitale della Bce a partire dal 2026 è stata mediamente accolta con toni entusiastici. L'ottica che ha sinora dominato le analisi si concentra sulla comodità dei pagamenti, sull'economicità e sull'affidabilità delle transazioni. È un'ottica questa che però evita di misurarsi con alcune criticità. I sistemi di pagamento elettronici sono una realtà da più di un decennio e ci si può legittimamente chiedere, nel 2023, cosa cambi con l'euro digitale.
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Se adottato definitivamente nel 2025, l’euro digitale sarà la valuta elettronica della Banca centrale europea (Bce). Sarà un equivalente elettronico del contante, affiancando banconote e monete, offrendo alle persone più scelta su come pagare. Gli importi in euro digitali saranno memorizzati in un portafoglio elettronico (wallet), che gli utenti creerebbero presso la propria banca o un intermediario pubblico.
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A seguito di una fase di indagine durata due anni sulla progettazione e la distribuzione di un potenziale euro digitale, la BCE ha dichiarato che procederà alla finalizzazione delle regole e alla scelta dei possibili emittenti della CBDC.
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"Dobbiamo organizzare la nostra moneta per il futuro" dichiara il presidente della Bce. L'autorità per la privacy dell'Ue chiede di chiarire come verrà elaborata l'identificazione degli utenti ascolta articolo Partirà il 1 novembre 2023 e durerà inizialmente due anni la seconda fase, quella di preparazione, per l'euro digitale. Dopodichè il Consiglio direttivo deciderà se passare alla fase finale di definizione e varo della nuova moneta elettronica
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Sarà coniato, in questo caso solo virtualmente, nell’ottobre del 2025 nella zecca della Bce, ma l’euro digitale, che l’Eurotower di Christine Lagarde ha messo in cantiere dopo anni di gestazione, ha tutto il sapore della sfida ai big tech americani. La strada è tracciata ed è già stata battuta dalla Federal Reserve di Jerome Powell con il dollaro digitale: predisporre una forma di contante 4.0, alternativa a banconote e monete, sempre a disposizione di cittadini e imprese per pagamenti o acquisti: online come in negozio…
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Il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha deciso di passare alla fase di preparazione del progetto sull’euro digitale. La decisione, comunicata ieri, fa seguito alla conclusione della fase istruttoria avviata dall’Eurosistema nell’ottobre 2021 per esplorare possibili modelli di progettazione e distribuzione per un euro digitale. Sulla base dei risultati di questa fase, la Bce ha concepito un euro digitale che sarebbe ampiamente accessibile a cittadini e imprese attraverso la…
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Tra pochi anni avremo tutti conti in banca direttamente presso la Bce (circa tremila euro) e pagheremo con moneta digitale attraverso i nostri smartphone come oggi paghiamo (sempre meno spesso) con moneta di carta o di metallo
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