L’automotive italiano affronta lo shock del 2026. Nonostante i magazzini pieni, produrre senza andare in perdita rischia di diventare una missione impossibile L’automotive italiano naviga in acque agitate. L’allargamento del conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz sta aumentando la pressione sui margini. La sfida principale non è solo trovare i pezzi, ma riuscire a produrre auto senza andare in perdita.
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