Il 2026 invita a guardare oltre l’abito e oltre la passerella, per scoprire storie di epoche diverse e interpretazioni contemporanee della cultura contemporanea. Come? La buona notizia è che non bisogna avere un Vip Pass per i front row. Ma basta prenotare un biglietto per tempo, e aggiudicarsi l'accesso
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Il 2026 si annuncia come un anno pieno di mostre interessanti da vedere in giro per il mondo tra arte contemporanea, della fotografia e del design. Un calendario che non invita a scegliere, ma a partire. Dalla laguna veneziana alle capitali europee, fino alle grandi istituzioni intercontinentali, il programma espositivo disegna un atlante fitto di appuntamenti per cui vale davvero la pena viaggiare, tra monogrfiche, visioni curatoriali forti, progetti capaci…
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Il 2026, sul piano internazionale, si presenta come un anno di grandi mostre pensate per consolidare e allo stesso tempo interrogare il canone, affiancando riletture della modernità storicizzata a dispositivi espositivi che funzionano come veri e propri sismografi del presente. Più che inseguire l’effetto novità, molte istituzioni sembrano lavorare su progetti di lungo periodo, capaci di tenere insieme ricerca, contesto e responsabilità critica.
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Museum of World Cultures Riad, Arabia Saudita Apertura: non annunciata Attualmente in costruzione nella capitale saudita, sorgerà all’interno del Royal Arts Complex del King Salman Park e, come ha dichiarato la Commissione Musei saudita, «offrirà ai visitatori un’opportunità unica di esplorare le culture del mondo attraverso temi rilevanti per tutta l’umanità, mettendo in relazione il patrimonio saudita e della penisola arabica ed evidenziando le culture che dall’Africa si sono diffuse attraverso l’Asia, l’Europa, l’Oceania e le…
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Un calendario internazionale di mostre e inaugurazioni museali attraversa l’Europa e gli Stati Uniti, offrendo uno sguardo privilegiato su alcuni dei protagonisti assoluti della storia dell’arte, dal Rinascimento alla contemporaneità. Un viaggio culturale che si snoda per città, ognuna al centro di un progetto espositivo di grande rilievo. Parigi Al Grand Palais va in scena l’ultimo, straordinario capitolo della ricerca di Henri Matisse
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Elsa Schiaparelli non si limitava a disegnare abiti: rivoluzionava la moda. Con il suo stile audace, irriverente e sorprendentemente attuale, trasformava ogni vestito in un’idea da indossare. Cinquant’anni dopo la sua scomparsa, il Victoria and Albert Museum di Londra le dedica Schiaparelli: Fashion Becomes Art, la prima grande retrospettiva nel Regno Unito tutta per lei. Dal 21 marzo al 1° novembre 2026, oltre 200 pezzi, abiti, accessori, fotografie e opere d’arte, raccontano l’universo di una creativa capace di fare della moda un…
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Il Beato Angelico e Vermeer come ospiti d’eccezione e Marisa Merz come protagonista, a cento anni dalla nascita. I disegni che escono dai depositi civici e i monumenti che tracciano una storia della città. Ma anche la grande fotografia, da Weston a Brandt, e la grande pittura, da Matisse a Bacon. Sono ormai pronti, o quasi, i programmi delle mostre torinesi per il 2026: vi forniamo qualche indica…
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