Ricorre, oggi 3 luglio, il cinquantatreesimo compleanno di Julian Assange. Il noto giornalista è nato nel 1971 a Townsville nella parte nordorientale dell’Australia. L’infanzia è stata caratterizzata da una notevole instabilità affettiva, causata della separazione dei suoi genitori, unita a una buona dose di nomadismo. L’arrivo a Melbourne Ha dovuto cambiare infatti, per ben 30 volte, il proprio luogo di residenza prima di stabilirsi a Melbourne all’età di 15 anni.
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L’associazione Schierarsi di Eboli chiede al Comune di concedere la cittadinanza onoraria al giornalista Julian Assange, coraggiosa voce d’informazione che sta pagando a caro prezzo la difesa del diritto di informazione e del principio di libertà di stampa. Julian Assange, che oggi compie 53 anni, è un attivista e cittadino australiano, cofondatore nel 2006 di WikiLeaks, organizzazione divulgativa internazionale e senza scopo di lucro creata per…
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Per il mondo dell’Attivismo (perdonerete la maiuscola, ma è per ringraziare) pensare ad un Assange che festeggia oggi per la prima volta nella sua vita con sua moglie e i suoi due figli il proprio compleanno, all’interno di mura “amiche” e con più di due metri di distanza tra le pareti opposte, è difficilmente descrivibile. Eravamo ormai pronti per l’ennesima manifestazione, l’ennesimo grido di angoscia, l’ennesimo avviso alle democrazie occidentali.
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La settimana scorsa, in tv, sono occorsi meno di 4 minuti a Stefano Feltri, ex vicedirettore del Fatto, direttore di Domani ed editorialista di Milano Finanza, per sciorinare dieci balle sesquipedali su Julian Assange, da “Assange non è un giornalista” a “Assange latitante” a “Assange ha sistematicamente attaccato l’Occidente, facendo gli interessi di Putin” (Omnibus, …
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Savona. Avrebbe dovuto essere deliberato oggi in consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Savona a Julian Assange, l'attivista australiano noto per aver rivelato, attraverso la piattaforma WikiLeaks da lui fondata, documenti segreti riguardanti crimini di guerra dell'esercito statunitense. La pratica però, contestata nei giorni scorsi da diversi esponenti della minoranza, è stata rinviata in seguito alla scarcerazione dello stesso Assange lo…
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Julian Assange torna da uomo libero in Australia dopo oltre un decennio di battaglie con gli USA. Tra accuse, arresti e carcere, il cofondatore e caporedattore di WikiLeaks ha patteggiato per aver pubblicato migliaia di documenti militari secretati. Per questo il giornalista australiano è stato per molto tempo considerato uno dei simboli della lotta per la libertà di stampa. Almeno fino a quando non ha ritoccato il suolo del suo Paese natale.
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TORINO – Il 3 luglio è il compleanno di Julian Assange il giornalista australiano imprigionato per 14 anni per aver rivelato alla guida di Wikileaks delle informazioni relative documenti che dimostrano crimini di guerra da parte dell’esercito USA. In occasione del suo 53° compleanno e della sua importante liberazione Free Assange Italia. insieme ad altri enti organizza una serie di eventi in diverse città d’Italia per festeggiare il coraggio, l’integrità e la resistenza di Julian Assange…
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IL SOGNO DI STELLA ASSANGE Finalmente Julian Assange, il giornalista, attivista e fondatore di Wikileaks, è ritornato nella sua Australia da uomo libero dopo 14 anni di persecuzione giudiziaria e diffamatoria, confinamento e incarcerazione a Londra nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh per aver diffuso informazioni su torture e crimini di guerra americani. La libertà gli è costata l’ammissione di colpevolezza per aver diffuso segreti di stato.
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Dopo 14 anni di travaglio giudiziario, fatto di indagini e detenzioni, Julian Assange è tornato a essere un uomo libero. Stefania Maurizi , ospite della diretta de ilFattoQuotidiano.it con Peter Gomez e Gianni Rosini , ha raccontato la storia di Assange e del motivo che ha spinto l’amministrazione Biden a proporgli il patteggiamento in vista delle elezioni presidenziali. E ha spiegato perché…
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Julian Assange è libero e il prezzo è la libertà di stampa. Assange ha ammesso di aver commesso un reato inesistente e assurdo, spionaggio giornalistico? Lo ha fatto per tornare libero e certamente non lo si può giudicare negativamente per questo. Ma il precedente creatosi, l’ammissione da parte di un giornalista di aver infranto la legge per rendere pubblici fatti realmente accaduti, è un fatto gravissimo, che potenzialmente mette a repentaglio quei pochi veri giornalisti…
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Un personaggio controverso, che ha lavorato per Putin e aiutato Trump. Mercoledì 26 giugno, proprio il giorno in cui il fondatore di WikiLeaks atterrava a Canberra, nella sua Australia, dopo 14 anni di confinamento e incarcerazione, nella trasmissione La7 Omnibus si sparava a palle incatenate contro Julian Assange: dieci accuse in appena tre minuti e quarantasette secondi. Un record. Un…
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«Non capita tutti i giorni di vincere una battaglia politica – e ancora meno spesso contro il governo più potente del mondo», ha scritto Reto Thumiger l’altro ieri su Pressenza; «ma oggi possiamo gioire perché Julian Assange è libero!» Infatti, il fondatore di WikiLeaks ha vinto la sua battaglia contro la persecuzione giudiziaria statunitense durata 14 anni, grazie alla tenacia dei suoi familiari ma anche grazie al sostegno di milioni di attivisti in tutto il mondo.
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La rassegna stampa internazionale di Byoblu Articolo e trasmissione a cura di Manlio Dinucci. “Il fondatore di WikiLeaks si dichiara colpevole e viene condannato per aver cospirato per ottenere e divulgare informazioni classificate sulla Difesa nazionale. Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, si è dichiarato colpevole di aver cospirato con Chelsea Manning, all’epoca analista dei servizi segreti dell’Esercito americano, per ottenere e divulgare illegalmente…
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Julian Assange, dopo un travaglio giudiziario durato 14 anni, è tornato un uomo libero. Eppure molti giornali non hanno dato risalto alla notizia e, anzi, alcuni giornalisti lo hanno attaccato. interpretando il patteggiamento con gli Usa come una confessione di colpevolezza. Nella diretta sull’argomento, Peter Gomez ha difeso Assange e definito i giornalisti che hanno gridato “vergogna” per la sua liberazione…
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Ezio Tanti auguri di buon compleanno Grazie delle tue battaglie per la libertà di pensiero e per aver lottato, denunciando i segreti degli Usa Michèle Welcome back to life. Enjoy it. It is your turn now to help those detained for no other motive than fighting for justice. Angela Felice di aver contribuito con il mio piccolo aiuto alla tua liberazione. Goditi la tua famiglia i tuoi amici ma sopratutto goditi la tua libert.
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Assange, lo abbiamo dimenticato. Perfino Io, che così tanto tempo ho dedicato a lui. La verità è che per non scordare Julian Assange, si deve rimanere “collegati” con lui attraverso la forza che la sua presenza emana. La parola “forza” in inglese si traduce in power, io utilizzo #AssangePower per il mio progetto però per esattezza, qui si tratta più di forza che di potere. Il potere è capace di creare una prigione e mettere Assange dentro o anche liberarlo (Julian Assange è stato imprigionato l”11 aprile del…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Pollice alzato in segno di vittoria, un grande sorriso che non nasconde il volto stanco, un lungo abbraccio alla moglie. Julian Assange è atterrato ieri sera all'aeroporto di Camberra dopo 72 ore di volo, e ad attenderlo, oltre ai famigliari, c'erano decine di sostenitori di sostenitori australiani che per 14 anni hanno fatto il tifo per lui. Poche ore prima Il 52enne fondatore di Wikileaks ha chiuso il suo calvario giudiziario dichiarandosi colpevole «di cospirazione per ottenere…
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Neanche una parola da Julian Assange. La prima conferenza stampa dopo la sua liberazione nella nativa Australia, dove ha finalmente rimesso piede dopo un quasi quindicennio, si è tenuta senza di lui. Ancora sotto lo choc esistenziale di una libertà riconquistata dopo quattordici anni kafkiani, il giornalista-hacker che forse più di ogni altro ha smascherato la doppia morale dei “nostri valori” – gli stessi nel nome dei quali si bombarda/invade/cambiano regimi/insediano fantocci – parlerà più avanti…
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Un bacio da film alla moglie Stella e il pugno alzato, appena sceso dall’aereo a Canberra, hanno chiuso i quattordici anni della persecuzione di Julian Assange e WikiLeaks. La saga è iniziata nel 2010, con la pubblicazione dei documenti segreti del governo americano. Il fondatore di WikiLeaks aveva 39 anni, la prossima settimana ne compirà …
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“Gli Stati Uniti continuano a presentarsi come i difensori della democrazia. Ma se intimidiscono o silenziano i giornalisti con metodi da boss, perché un dittatore dovrebbe comportarsi diversamente?” Andrew Fishman è il cofondatore e presidente del sito di giornalismo investigativo The Intercept. “Ho festeggiato la liberazione di Assange e avrei fatto esattamente quello che ha …
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È un lungo e caloroso abbraccio alla moglie Stella Moris prima, agli altri suoi famigliari poi, quello cui s’è abbandonato finalmente fondatore di Wikileaks, Julian Assange, dopo essere atterrato a Canberra, in Australia. Liberato dopo 5 anni di carcere grazie a un accordo con il governo Usa, che ha preteso il suo riconoscimento di colpevolezza, Assange è sceso dall’aereo e ha alzato il pugno in segno…
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Il fondatore di Wikileaks pubblicò, tra le altre cose, centinaia di migliaia di documenti militari statunitensi riservati sulle guerre di Washington in Afghanistan e Iraq – Julian Assange è libero. Il 52enne fondatore di Wikileaks, dopo oltre 5 anni di carcere – 1901 giorni – nel Regno Unito, ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Stato americano. Assange si è imbarcato su un jet privato verso l’Australia.
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La fine della prigionia di Julian Assange, fondatore di Wikileaks, scarcerato lunedì 24 giugno nella notte dal penitenziario di massima sicurezza di Belmarsh nel Regno Unito, si deve a un accordo concluso con il Dipartimento di Stato americano. O meglio, di un patteggiamento siglato in un tribunale distrettuale a Saipan (capitale del territorio statunitense delle Isole Marianne) che sancisce la colpevolezza del 52enne giornalista australiano per associazione a delinquere…
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L’udienza formale sulle Isole Marianne Settentrionali ratifica la fine del processo al fondatore di Wikileaks. Che si toglie l’ultimo sassolino: “primo emendamento e l’Espionage act sono in contraddizione”. Mentre i suoi avvocati rimarcano: risoluzione che deve preoccupare tutti i giornalist “Colpevole di cospirazione per ottenere e diffondere informazioni sulla difesa nazionale”. Julian Assange si è dichiarato colpevole davanti alla giustizia americana nel…
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Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è stato liberato: dopo essere stato condannato a cinque anni di reclusione, già scontati nel Regno Unito, il tribunale federale statunitense ha deciso di rilasciarlo. Questa sentenza è stata emessa mercoledì scorso a Saipan, nelle Isole Marianne Settentrionali, confermando la fine del periodo detentivo di Assange. L’aereo che trasportava Assange è atterrato in Australia, a Canberra
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La liberazione di Julian Assange, dopo 1901 giorni di detenzione, grazie a un accordo con l'amministrazione Biden, è il risultato di un'immensa mobilitazione globale. Ecco quali sono oggi i principali ostacoli alla libertà di stampa e le ombre di questa vicenda
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Canberra, 26 giu. L'aereo che riportava Julian Assange in Australia è atterrato a Canberra dove era atteso da decine di giornalisti. Libero dopo una saga giudiziaria durata quasi 14 anni, il fondatore di Wikileaks arrivava dalle isole Marianne dove ha ufficialmente patteggiato una condanna a 5 anni di carcere con le autorità Usa che ne chiedevano l'estradizione per diffusione di segreti nazionali; cinque anni già scontati nelle carceri britanniche dove era imprigionato dal…
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Le manovre per la liberazione di Assange, secondo quanto ricostruito dalla Bbc, sarebbe partite nel 2022 e avrebbero subito un'accelerazione negli ultimi mesi dopo la sentenza del tribunale di Londra. L'impegno in prima linea del governo australiano e le aperture di Joe Biden dietro la svolta che ha portato al patteggiamento ascolta articolo "Colpevole di cospirazione per ottenere e diffondere informazioni sulla difesa nazionale".
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Julian Assange è libero e oggi l’unica cosa da fare è festeggiare. Festeggiare perché un uomo, un giornalista che ha fatto semplicemente il suo lavoro, ha dovuto affrontare un calvario lungo più di dieci anni. Oggi bisogna festeggiare perché la libertà di Julian conferma che “People have the power” come canta Patti Smith nella celebre canzone. La lotta per la libertà di Julian Assange è stata una lotta collettiva, comunitaria.
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Raccolta firme per la cittadinanza onoraria ad Assange. Il 2 luglio si parla di libertà di stampa TORTONA – Alcuni tortonesi stanno raccogliendo firme per fare in modo che Julian Assange riceva la cittadinanza onoraria tortonese. L’impegno proseguirà anche venerdì 5 luglio 2024 in occasione dell’incontro con Germana Leoni von Dohnanyi, già reporter dal Sud-est asiatico per il “Il Giornale” di Indro Montanelli e, dopo l’abbandono del direttore, per…
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