C’era Mohamed, uno degli stranieri trattenuti nel Cpr di via Corelli, che era soprannominato "il pazzerello". Sosteneva di leggere nel pensiero, di "parlare con la Madonna", ha raccontato un testimone agli inquirenti. Nonostante i problemi psichici, "è stato lì dentro almeno due mesi senza che ve ne fossero le condizioni e poi è stato dimesso sul territorio". C’era un migrante che ha scritto a un legale…
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L’avvocato Giulia Vicini fa parte di Asgi, associazione studi giuridici sull’immigrazione, e ha coordinato negli ultimi tre anni un corposo lavoro di indagine legale sul campo e sulle carte attorno al sistema di appalti e di servizi garantiti all’interno del Cpr di via Corelli, a Milano. Materiale contenuto in un rapporto di decine di pagine e che è confluito nel dossier di denuncia “Al di là di …
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Il Centro di permanenza per i rimpatri di Milano ha riaperto nel settembre 2020 e da allora è stato assegnato a tre diverse società. A controllare che gli enti gestori dei Cpr eseguano correttamente e completamente il contratto di appalto sono le prefetture. Nel caso della Martinina srl che gestiva il centro di via Corelli a Milano fino al sequestro dei magistrati, la gara è stata aggiudicata a un prezzo di 42.18 euro al giorno per ogni trattenuto, oltre a 132,60 euro per il kit vestiario.
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Ora che il segreto di Pulcinella è noto a tutti bisognerà spiegare perché le istituzioni che erano a conoscenza delle condizioni di vita disumane all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli non sono intervenute per tempo. A partire dalla Prefettura di Milano che supervisiona la gestione del centro per il Viminale. Dagli atti dell’inchiesta della procura meneghina che ha portato mercoledì sera al sequestro del ramo d’azienda della Martinina Srl, che gestisce la struttura di via…
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Una situazione “infernale”. Nei racconti degli operatori e degli ospiti che hanno vissuto in prima persona le condizioni di vita all’interno del Cpr di via Corelli, ci sono tutti le ragioni che hanno portato la procura, con i pm Giovanna Cavalleri e Paolo Storari, a emettere un provvedimento urgente di sequestro. Via Corelli, nelle carte dell’inchiesta cibo…
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Un uso "costante e indiscriminato di psicofarmaci, anche senza necessità terapeutiche" dentro il cpr di via Corelli, con una percentuale di migranti che ne faceva uso che arrivava al 70 per cento. " Se il 40 per cento dei detenuti prende psicofarmaci, questo è un dato rilevabile ufficialmente, all'interno del Cpr di via Corelli questa percentuale raddoppiava ", spiega Nicola Cocco, medico infettivologo e consulente della procura di Milano che ha sequestrato ieri il ramo…
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Nel Cpr di via Corelli a Milano “le pratiche illecite vengono accettate e in qualche modo promosse” perché “considerate normali”, con “pesantissime ripercussioni sulla vita degli ospiti, ridotti in condizioni che non pare esagerato definire disumane“. Lo scrivono i pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri e l’aggiunta Tiziana Siciliano nel decreto di sequestro preventivo d’urgenza…
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«Vi era un uso costante e indiscriminato di psicofarmaci, anche senza necessità terapeutiche. Consultando le cartelle cliniche di alcuni trattenuti si vedeva da una parte la prescrizione di questi psicofarmaci e dall’altra la non necessità almeno a fini terapeutici per quanto emergeva dalla cartella clinica». Lo ha spiegato Nicola Cocco, medico specialista in malattie infettive e consulente della Procura di Milano
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Sequestro e accuse di frode al Cpr di Via Corelli (Milano): “Niente cure e cibo scaduto ai migranti”
– La Procura di Milano ha colpito duramente la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli, emettendo un sequestro impeditivo d’urgenza nei confronti della società Martinina srl che ne era responsabile. L’inchiesta, già avviata per frode e turbativa, ha portato alla luce gravi mancanze nella gestione della struttura per migranti. Migranti, sequestrato il Cpr di via Corelli Il sequestro è stato ordinato dai pm Paolo…
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I pubblici ministeri scrivono che il 70% dei presenti prende psicofarmaci che vengono somministrati con un "uso smodato" I pubblici ministeri di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto il sequestro preventivo d’urgenza della società Martinina srl che gestisce il Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli, a Milano. Il gip potrà convalidare il sequestro entro 10 giorni e nominare un amministratore giudiziario della società.
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I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d’urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell’inchiesta, per frode e turbativa, della Guardia di finanza lo scorso primo dicembre, da cui era emerso che i migranti, tra le altre cose, non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto. Di fatto la Procura, con questo provvedimento, ha sequestrato il Centro di permanenza per i rimpatri.
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La procura di Milano ha sequestrato la società Martinina Srl, che gestisce il Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) di via Corelli a Milano. La decisione, assunta dai pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri, è stata resa nota mercoledì sera e potrà essere convalidata entro 10 giorni dal gip Livio Cristofano, che nominerà un amministratore giudiziario per gestire la struttura. Per il 15 dicembre, davanti allo stesso gip, era già fissata un'udienza per un'interdittiva alla società, in modo che non…
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La procura di Milano ha disposto il sequestro d’urgenza del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli, a Milano, e dell’ente gestore Martinina Srl. I pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno preso controllo della struttura in attesa dell’eventuale convalida del Gip e la nomina di amministratore giudiziario. La struttura era stata ispezionata dalle fiamme gialle lo scorso primo dicembre.
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I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d’urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già al centro dell’inchiesta per frode e turbativa. Nel centro, secondo quanto emerso dalle indagini, i migranti non ricevevano cure mediche adeguate e mangiavano cibo scaduto. Con questo provvedimento la procura ha posto sotto sequestro di fatti il Centro di permanenza per i rimpatri.
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I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d'urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell'inchiesta, per frode e turbativa, della Gdf lo scorso primo dicembre, da cui era emerso che i migranti, tra le altre cose, non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto. Di fatto la Procura…
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Il ramo de La Martinina srl che gestisce il Cpr di via Corelli è stata sequestrata d'urgenza dalla guardia di finanza su disposizione dei pm di Milano. La società aveva rinnovato per tutto il 2024 il contratto con la Prefettura.
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I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d'urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell'inchiesta, per frode e turbativa, della Gdf lo scorso primo dicembre, da cui era emerso che i migranti, tra le altre cose, non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto. Di fatto la Procura, con questo provvedimento, ha sequestrato il Centro di…
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– I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d'urgenza della società Martinina srl che gestiva il Centro di permanenza per i rimpatri di via Corelli a Milano. Il Cpr era stato oggetto di ispezione nell'inchiesta, per frode e turbativa, della Guardia di Finanza lo scorso primo dicembre, da cui era emerso che i migranti, tra le altre cose, non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto.
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La procura di Milano ha disposto il “sequestro impeditivo d'urgenza” nei confronti della società che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell'inchiesta che a inizio dicembre ha permesso alla magistratura di accendere un faro sulla struttura che accoglie i migranti. Il provvedimento, firmato dai pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri, determina in pratica il sequestro del Centro di permanenza per i rimpatri.
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L'indagine in corso condotta dalla procura di Milano sul Cpr di via Corelli ha portato in queste ore ha al sequestro impeditivo d'urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr milanese. La firma è stata apposta dai pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri. La struttura era già oggetto di ispezione nell'inchiesta, per frode e turbativa, da parte della Guardia di finanza lo scorso primo dicembre.
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I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d’urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell’inchiesta, per frode e turbativa, della Gdf lo scorso primo dicembre, da cui era emerso che i migranti, tra le altre cose, non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto. Di fatto la Procura, con questo provvedimento, ha sequestrato il Centro di permanenza per i rimpatri.
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Sequestro preventivo d’urgenza della società che gestisce il Cpr di via Corelli a Milano, nel quale la Guardia di finanza aveva già effettuato un’ispezione negli scorsi giorni ipotizzando la frode e la turbativa nei confronti della società Martinina srl. Durante l’accesso dei finanzieri era emerso che i migranti ospiti del Centro di permanenza e rimpatrio non ricevevano cure e mangiavano cibo scaduto con i vermi all’interno.
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Il centro era già stato oggetto di perquisizioni della guardia di finanza lo scorso primo dicembre, dalle quali era emersa, tra le altre cose, una grave carenza di cure mediche agli ospiti della struttura ascolta articolo I pm di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d'urgenza della società Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell'inchiesta della guardia di finanza lo scorso primo dicembre.
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Dopo l’ispezione arriva il sequestro del Cpr di Milano. Il provvedimento d’urgenza emesso dalla Procura riguarda la Martinina, la società di Pontecagnano Faiano (Salerno) che lo gestisce dall’aprile del 2022. Tecnicamente i pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri, coordinati dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, prendono il controllo del Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli alla periferia di Milano.
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La società La Martinina srl di Pontecagnano (Salerno) è la società che - secondo l’indagine della Procura di Milano affiorata l’1°dicembre con una ispezione a sorpresa videoregistrata e poi con una richiesta al gip di una udienza giovedì per interdirla per «frode in pubbliche forniture» dallo stipulare in futuro contratti con la Pubblica amministrazione - nel 2022…
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I pubblici ministeri di Milano Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno disposto un sequestro impeditivo d'urgenza di Martinina srl che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione il primo dicembre nell'ambito dell'inchiesta per turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture che coinvolge la società e i suoi due amministratori di diritto e di fatto, Consiglia Caruso e il figlio Alessandro Forlenza.
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I Centri di permanenza per i rimpatri, rilanciati dal Governo Meloni, sono un buco nero per lo Stato di Diritto in Italia. A Ferrara la società civile si mobilita. In questo 40esimo episodio del podcast di Fuoriluogo parliamo dei CPR, i cosidetti Centri di permenenza per i rimpatri dei migranti, tornati all’attenzione delle cronache per le storture nella loro gestione nonché per le evidenti violazioni dei diritti di quelli che, con tanta ipocrisia, vengono chiamati ospiti.
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