Chiusa una crisi, per Giorgia Meloni rischia di aprirsene un’altra. Stavolta legata al ministro delle Imprese guidato da Adolfo Urso. La premier è riuscita, non senza fatica, ad archiviate le pulizie di primavera avviate dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Ma la doccia fredda è arrivata dal piano industriale di Electrolux che ha intenzione di tagliare 1.700 posti di lavoro in tutta Italia e chiudere direttamente lo stabilimento di Cerreto d’Esi in provincia di Ancona
Leggi
Altre notizie:
"I 1700 licenziamenti della multinazionale Electrolux vanno ritirati. Piena solidarietà ai lavoratori, coinvolti in una vertenza lunga e complessa che seguo da molti anni e che non può chiudersi così. Non possono essere i a pagare le ristrutturazioni aziendali. Va salvaguardata la presenza del settore elettrodomestico nel nostro paese, a partire dalla ricerca e lo sviluppo”. A dirlo la segretaria del Pd Elly Schlein
Leggi
Roma, 13 mag. – “I 1.700 licenziamenti della multinazionale Electrolux vanno ritirati”. Lo dice la segreteria del Partito democratico, Elly Schlein esprimendo “piena solidarietà ai lavoratori, coinvolti in una vertenza lunga e complessa che seguo da molti anni e che non può chiudersi così”.Aggiunge la leader Pd: “Non possono essere i lavoratori a pagare le ristrutturazioni aziendali. Va salvaguardata la presenza del settore elettrodomestico nel nostro paese a partire dalla ricerca e lo sviluppo”.
Leggi
Parole durissime, quelle di Maurizio Castro, manager di lungo corso, ex parlamentare ma soprattutto ex dirigente della Electrolux. Una realtà che conosce bene, e se era noto da tempo che la multinazionale svedese volesse abbandonare la sua presenza in Europa, definisce brutali i modi nell'annunciare la volontà di disimpegno. Un'operazione di cui si fa fatica a capire il senso industriale. Un elettrodomestico rattrappito verso la dimensione dell'appena sufficiente non interessa a…
Leggi
Intervista di Michele De Palma sul Corriere della Sera Il ministro delle Imprese Adolfo Urso vi ha convocato il 25 maggio per un confronto sulla crisi Electrolux. «È una prima risposta, ma non basta. Non è una questione ordinaria, se ne deve occupare Palazzo Chigi. Sia chiaro che noi non andiamo a discutere nessun taglio al personale. Per noi quel piano è irricevibile – dice il segretario generale della Fiom Michele De Palma-.
Leggi
Garlasco, l'intercettazione di Sempio del 2017 su casa Poggi Garlasco, i dubbi sulla frequentazione di Sempio a casa Poggi Garlasco, l'intercettazione di Sempio in auto del 27 febbraio 2025 Le parole di Prodi: "Il paese non cresce, è in paralisi". In questa puntata: l'attualità politica nazionale e internazionale; le divergenze tra destra e sinistra; le parole di Giorgia Meloni in Parlamento; gli ultimi aggiornamenti sul caso Garlasco.
Leggi
Garlasco, l'intercettazione di Sempio del 2017 su casa Poggi Garlasco, i dubbi sulla frequentazione di Sempio a casa Poggi Garlasco, l'intercettazione di Sempio in auto del 27 febbraio 2025 Ponte del primo maggio tra chi parte e chi resta, con la paura del caro-benzina. In questa puntata: dibattiti politici sull'operato del Governo Meloni e il faccia a faccia Calenda-Vannacci; la politica di Trump e lo scontro con Papa Leone XIV; ampio spazio al caso di Garlasco, tra nuovi…
Leggi
Una realtà parallela, forse. Di certo, non proprio la tempistica perfetta per decidere, in un momento complicato per il suo ministero, di passare a una sorta di contrattacco. Nel giorno in cui esplode l'ultima crisi dell'industria italiana, con i 1.700 licenziamenti previsti da Electrolux entro la fine dell'anno, Adolfo Urso rivendica il suo lavoro e descrive un'immagine dell'Italia che fa a pugni con le vertenze, i…
Leggi
Industria in difficoltà, ancora una grana per Palazzo Chigi. Ieri Electrolux ha annunciato il taglio di circa il 40% della forza lavoro, con 1.700 esuberi su un totale di 4.500 addetti in Italia, e la chiusura della sede di Cerreto d’Esi (Ancona) dove saranno licenziati in 170. Il gruppo svedese ha motivato la scelta con domanda scarsa a fronte di elevati costi di produzione. Fim, Fiom e Uilm hanno risposto proclamando lo stato di agitazione permanente e uno sciopero nazionale di 8 ore.
Leggi
