''Anche Luigi Gasperin è libero. Ora è nella sede della nostra ambasciata a Caracas. Nei giorni scorsi avevamo ottenuto l’ordine di scarcerazione. Stanotte è uscito dal carcere''. Ne ha dato notizia il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su 'X'. Dopo la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò Tajani aveva riferito che continuava il lavoro per la liberazione degli altri italiani detenuti in Venezuela
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""Anche Luigi Gasperin è libero. Ora è nella sede della nostra ambasciata a Caracas. Nei giorni scorsi avevamo ottenuto l'ordine di scarcerazione. Stanotte è uscito dal carcere". Lo scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. .
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Alberto Trentini non ha ancora fatto capolino al Lido di Venezia, rimanendo nascosto - non escluso assieme alla sua compagna - e lontano dai riflettori dei media in qualche alloggio nel Trevigiano. A casa invece, nell'isola della città lagunare, la madre Armanda Colusso, ritornata ieri sera dopo aver incontrato il figlio appena sbarcato a Roma dal Venezuela, sta attendendo il rientro del figlio assieme al marito Ezio.
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«Mi dispiace, non so più di voi. Lo guardiamo intanto alla televisione». Un tono cordiale dall'altra parte del citofono ma allo stesso tempo sfuggente, quasi a voler proteggere, a non voler svelare troppo. Il giornalista de Il Gazzettino Mauro Favaro questa mattina, 14 gennaio, si è recato a casa della zia di Alberto Trentini, a Treviso. Zia dove, stando alle indiscrezioni, Alberto sarebbe dovuto essere prima…
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«È stato un periodo difficilissimo, davvero. In carcere, senza diritti. Quando uscivi dalla cella, ti facevano camminare con un cappuccio che ti copriva interamente il capo, tipo Guantanamo». È un racconto crudo quello affidato al "Corriere della Sera" da Mario Burlò, imprenditore torinese, tornato libero dopo una lunga e tormentata detenzione in Venezuela. La quotidianità dietro le sbarre era segnata da condizioni…
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I suoi bagagli erano già lì da ottobre, quando si era sperato che gli intensissimi rapporti diplomatici sotterranei, che in un Paese come il Venezuela passano per tante vie, potessero portare alla liberazione di Alberto Trentini. «Li avevamo prelevati dalla sede dell’ong francese dove lavorava su richiesta della famiglia, ed erano nella nostra residenza in attesa che finalmente fosse rilasciato» racconta…
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Si sente benissimo il «grazie» di Armanda Colusso alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, quando la mamma di Alberto Trentini, ieri mattina alle 8.45 — l’aereo dei servizi è appena atterrato a Ciampino — stringe la mano alla premier e al ministro degli Esteri Antonio Tajani nella saletta privata dello scalo romano. È accompagnato, quel «grazie», anche da un bel sorriso ed è la fine migliore forse di questa storia atroce, lunga 423 giorni, 14 mesi da incubo.
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A Torino molti pensavano che Mario Burlò, l’imprenditore rilasciato dopo quattordici mesi di prigionia nel carcere El Rodeo in Venezuela, fosse in fuga dai processi in Italia e dalle possibili condanne: una per vicinanza alla ‘ndrangheta – poi svanita con l’assoluzione in Cassazione quando di lui non si avevano più tracce – e diversi processi per questioni fiscali. Lui, dopo la liberazione e l’ar…
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Il ritorno di Trentini e la solidarietà come salvezza Francesca Schianchi Alberto Trentini e Mario Burlò sono tornati a casa, in Italia, dopo 14 mesi di carcere ingiusto in Venezuela: che belli quegli abbracci pieni di sollievo e di felicità che abbiamo visto ieri. Ora, Alberto e la sua famiglia chiedono di essere lasciati soli, per recuperare il tempo perduto, e ringraziano tutti perché “la solidarietà – scandisce la loro avvocata Alessandra Ballerini – dentro e fuori dal carcere, è la nostra salvezza”.
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