Sull’Huffpost dello scorso 22 luglio, Giovanni Fornero, allievo di Nicola Abbagnano e studioso di lungo corso di temi bioetici, ha rilasciato un’intervista in cui ha affermato che, nonostante la riluttanza della Chiesa e di parte del Cattolicesimo, con altra parte invece in senso contrario, il diritto di morire è cristiano e alla base di tutti i diritti. A sostegno della sua tesi, secondo cui il diritto di morire è cristiano poiché espressione di libertà, Fornero riporta l’esempio di Hans Küng il…
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Il raconto di Stefano Massoli dopo che la moglie è riuscita ad accedere al farmaco letale «Il giorno prima di morire Laura ha voluto ripassare i posti in cui siamo stati: il Quebec, il Sudafrica, Rodi, Berlino a fatica, Rimini quando già non camminava, le Dolomiti». A parlare è Stefano Massoli, il marito di Laura Santi, la giornalista che ha scelto il suicidio assistito a causa della lunga sofferenza dovuta alla…
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La nostra è stata una vita faticosa, una vita in ostaggio. Ma è stata anche piena, bella, intensa. Con Laura ho condiviso tutto e questo è l’amore. Lei ora è libera, io sono libero, anche di rompere le palle e per questo continuerò le sue battaglie». Alle pendici di Perugia, Stefano Massoli spalanca il suo sorriso e il piccolo appartamento affacciato sulle campagne umbre in cui ha vissuto con la …
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“Mi vedete? Mi comprendete? Mi lasciate decidere?” Laura Santi (rivendicando il diritto al fine vita) È come se Laura Santi ci avesse riportati sulla terra, risvegliandoci da una specie d’ipnosi collettiva. Come se in questo mondo sconvolto dalla violenza di massa, con la sua morte – la scelta di nuotare fuori dalla vita – Laura avesse rimesso al centro l’essere umano e il suo senso, restituendon…
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Sancite per legge dal 2010, nel nostro Paese le cure palliative rappresentano “un processo ben lungi dall’essere compiuto: condizionato da diseguaglianze territoriali, carenza di personale specializzato, mancanza di politiche sanitarie adeguate, barriere culturali e sociali”. La firma in calce al messaggio – diffuso in occasione dell’ultima Giornata mondiale della salute (7 aprile) – è della Società italiana cure…
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Min lettura Laura Santi è libera. Se n’è andata come aveva chiesto di poter fare da anni: in modo consapevole e volontario. Era una nostra amica, le volevamo bene e ci mancherà, anche se abbiamo salutato la notizia della sua morte con un senso di perdita e sollievo. Ci stringiamo attorno a suo marito Stefano Massoli e a tutte le persone cui era legata. "Non pensate al fatto che sono morta, pensate a come sono stata costretta a vivere negli ultimi anni e sorridete…
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Caro Merlo, la commozione per Laura Santi e per il suo suicidio assistito, si è infranta sulla durezza inconcepibile del cardinale Bagnasco che su Repubblica la riduce a “questa persona”. Non c’è un minimo accenno di umana (e cristiana) pietà verso le sofferenze di questa donna e del diritto di ciascuno di noi all’autodeterminazione. La vita è nostra, ci appartiene, il cardinale se ne faccia una …
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La promessa di non piangere «Fra se ti chiamano a scrivere di me anche in altri giornali o qualcuno volesse intervistarti in trasmissioni tv o dovunque sia, non fare la cretina che pensi di approfittare della mia memoria: vai. Io sarò lì con te e ne sarò felice». Aveva previsto tutto Laura Santi, per me una sorella, nelle nostre infinite chiacchierate - preferibilmente al buio in camera sua – delle ultime settimane.
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Minuto di silenzio in Aula per la giornalista scomparsa L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha interrotto i lavori per rendere omaggio a Laura Santi, giornalista che ha scelto il suicidio medicalmente assistito dopo aver affrontato un lungo periodo di sofferenze. A chiedere un minuto di silenzio in Aula è stata la presidente Sarah Bistocchi, che ha invitato consiglieri e cittadini a fermarsi per ricordare “una figlia di questa terra”, come ha definito Santi, evidenziando l’impatto che la sua battaglia ha avuto…
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Silenzio e profonda compassione per la giornalista malata di sclerosi multipla e morta il 21 luglio ricorrendo al suicidio assistito, ma "sulla cultura mortifera non si deve tacere" perché "la morte si accoglie ma non si somministra". Ne è convinta la presidente del Mpv, Marina Casini, che aggiunge: "Nessuna legge che approvi e favorisca in qualche modo il suicidio assistito può considerarsi…
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Lo psicoterapeuta Domenico Barrilà riflette sul caso della giornalista umbra che nei giorni scorsi si è congedata dal mondo con un atto volontario e su chi come lei annega in una sofferenza perenne e disumana, in un tempo “ristagnante”. Cos'è la vita se non un esercizio di libertà piena?
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«Laura Santi si è battuta per la sua libertà e per quella degli altri. Lo ha fatto anche quando non riusciva più a muovere il suo corpo», così ieri pomeriggio nella casa funeraria di via Donizetti Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni che da avvocato ha seguito l'iter legale portato avanti dalla giornalista perugina fino all’azione del suicidio assistito, ha voluto ricordare il coraggio della cinquantenne malata di sclerosi multipla
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“Vi chiedo di essere umani”: il videoappello di Laura Santi ai parlamentari sul fine vita La giornalista, lo scorso 21 luglio, si è autosoimministrata il farmaco, dopo anni di sofferenza causati da una forma avanzata e progressiva di sclerosi multipla Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Un videoappello in cui ripercorre le tappe della sua malattia e le motivazioni che l’hanno spinta a scegliere il suicidio medicalmente assistito.
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Tanta gente a Perugia per il saluto di commiato a Laura Santi, morta con il suicidio medicalmente assistito dopo essere stata malata per anni di sclerosi. "Laura si è battuta per la sua libertà e per quella degli altri. Anche quando non riusciva più a muovere il suo corpo" ha sottolineato Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni della quale Santi è stata attivista e avvocato che l'ha seguita dell'iter legale.
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«Quello sul fine vita è un disegno di legge veramente infausto. Da esseri umani vi chiedo di bocciarlo. Non è un intento di regolamentare il fine vita ma di escluderlo. Non abbiate paura, non porterà a nessun abuso questo diritto. Vi chiedo buon senso di esseri umani»: Laura Santi, morta con il suicidio assistito aveva lasciato un appello ai parlamentari italiani sulla legge. Un videomessaggio pubblicato dal marito sul profilo Facebook della giornalista di Perugia
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“Vi chiedo il buonsenso di essere umani”. È l’ultimo appello di Laura Santi, la giornalista perugia di 50 anni in un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook dal marito, dopo il suicidio assistito di lunedì. Nella giornata di oggi, 23 aprile, si terrà il commiato civile. “Io sono Laura Santi e quando vedrete questo video non ci sarò più perché avrò deciso di smettere di soffrire per mia volontà e mio diritto.
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«Quello sul fine vita è un disegno di legge veramente infausto. Da esseri umani vi chiedo di bocciarlo. Non è un intento di regolamentare il fine vita ma di escluderlo. Non abbiate paura, non porterà a nessun abuso questo diritto. Vi chiedo buon senso di esseri umani». Così Laura Santi in un videomessaggio registrato prima di ricorrere al suicidio assistito. Il marito, Stefano Massoli, ha pubblicato su Facebook il videomessaggio…
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"Quello sul fine vita è un disegno di legge veramente infausto. Da esseri umani vi chiedo di bocciarlo. Non è un intento di regolamentare il fine vita ma di escluderlo. Non abbiate paura, non porterà a nessun abuso questo diritto. Vi chiedo buon senso di esseri umani". Così Laura Santi in un appello rivolto ai parlamentari italiani in cui ripercorre la sua storia e le ragioni della sua scelta. Il video è stato pubblicato dal marito Stefano su Facebook dopo il suicidio…
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