"Penso che la signora Sala era sicuramente al corrente dei rischi ad andare a operare in Paesi come l'Iran. Secondariamente mi auguro che la nostra diplomazia riporti a casa la nostra concittadina, ogni nostro concittadino ha sempre la tutela, qualsiasi cosa abbia fatto", invece "sono un po' rammaricato delle parole che Cecilia Sala diceva nei confronti dei nostri marò, quando si trovavano nella sua stessa condizione e lei auspicava che rimanessero in India e fossero giudicati dagli…
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Proseguono le interlocuzioni per la liberazione della giornalista italiana imprigionata dal 19 dicembre. I genitori: "Siamo in una fase delicata, serve senso di responsabilità da parte di tutti". Il 15 gennaio prevista l'udienza sui domiciliari per l'ingegnere 38enne arrestato a Malpensa su ordine americano. Teheran avverte: "Roma rigetti la politica degli ostaggi degli Stati Uniti. Così danneggia i vecchi legami tra i nostri due Paesi" ascolta articolo La…
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– Ancora nessuna schiarita. Né sul destino di Cecilia Sala, la 29enne giornalista italiana detenuta a Teheran nel carcere di Evin senza capi d’accusa plausibili. Né sulla posizione del 38enne ingegnere iraniano Mohammad Abedini Najafabadi, arrestato dall’Italia su richiesta del Dipartimento di giustizia americano per presunte complicità terroristiche come super esperto di droni. I due casi, pur totalmente distinti in ambito penale, sono ormai platealmente…
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“Nel settore 209 le condizioni non sono tra le migliori, non ci sono letti né il bagno in cella. Ogni volta che bisogna andare al bagno bisogna citofonare alle guardie che coi loro tempi ti vengono a prendere. Noi prigioniere eravamo obbligate a indossare una benda e metterla sugli occhi ogni volta che lasciavamo la cella”. È il racconto fatto a La7 da Alessia Piperno, la travel blogger…
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Penso che ci sia una ristrettezza di vedute nella strumentalizzazione dell’arresto di Cecilia Sala per fare polemiche contro il movimento femminista. “Dove sono le femministe?” ora se lo chiede anche Davide Varì, direttore de Il Dubbio in un articolo e anche in un intervista su Radio Radicale: come mai “le femministe che avevano incendiato l’agorà virtuale con i loro hashtag sul Me Too” tacciono sul sequestro di Cecilia Sala? Scrive Vari: “Dove sono le voci indignate? Quelle che gridano…
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