Il Parlamento Ue vota la nuova Commissione von der Leyen. La libertà per l'Europa, come in passato, «non sarà gratuita». «Significa fare scelte difficili. Significa investire massicciamente nella nostra sicurezza e prosperità. E soprattutto significherà rimanere uniti e fedeli ai nostri valori. Trovare il modo di lavorare insieme e superare la frammentazione», dice la presidente della…
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L'Ue deve lavorare per affrontare i problemi delle diverse regioni che la compongono. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, nel corso del suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, prima del voto di conferma dell'esecutivo Ue. "Questo è il compito di coesione e riforme che ho affidato a Raffaele Fitto in qualità di vicepresidente esecutivo".
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L'ultimo atto andrà in scena oggi a Strasburgo. Con la plenaria del Parlamento europeo che darà il suo via libera al bis di Ursula von der Leyen, ormai sicura di riuscire nell'impresa di passare il vaglio dell'Eurocamera con due maggioranze diverse. La prima (quella di luglio) è la cosiddetta «maggioranza Ursula» con Ppe, S&D, Renew e Greens, che ha tenuto in piedi la Commissione uscente e dato l'ok alla nuova.
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Nel Pd non vedono l’ora che finisca il calvario sul voto alla commissione von der Leyen bis. Si vota oggi a Strasburgo, e la pratica va archiviata il prima possibile, per levarsi dall’imbarazzo. Dei 21 eletti dem voterà sicuramente no Marco Tarquinio, e così dovrebbe comportarsi anche l’altra indipendente, Cecilia Strada che ieri ha illustrato le sue intenzioni durante la riunione della delegazione Pd.
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'Gli italiani capiscono che avere un vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, ruolo mai ricoperto prima dall'Italia, con deleghe strategiche, è una grande opportunità e... Leggi tutta la notizia
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Le proteste del Partito democratico per la nomina di Raffaele Fitto come vicepresidente esecutivo si sono dissolte in una bolla di sapone: è stato confermato e gli italiani si dicono felici della scelta fatta dal premier Giorgia Meloni, che lo ha proposto. In sintesi, questo è il risultato del sondaggio effettuato dall'istituto Lab21.01 per Affaritaliani.it, secondo il quale ben il 72,4% degli italiani ritiene giusto che l'Italia abbia la vicepresidenza della Commissione…
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"Gli italiani capiscono che avere un vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, ruolo mai ricoperto prima dall'Italia, con deleghe strategiche, è una grande opportunità e rispecchia il ruolo dell'Italia in Europa". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interpellata da Affaritaliani.it, commenta il sondaggio dell'istituto Lab21.01 (per Affaritaliani.it) secondo il quale il 72,4% degli italiani ritiene giusto che l'Italia abbia la vicepresidenza della Commissione Ue con…
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A quanto pare la battaglia contro Raffaele Fitto portata avanti dalla sinistra in Europa non è affatto piaciuta agli elettori italiani. Infatti secondo un sondaggio Lab21.01 per Affariitaliani, la scelta dei progressisti è stata sonoramente bocciata. E a dimostrarlo sono i numeri: 3 italiani su 4 apprezzano la nomina di Raffaele Fitto alla vicepresidenza della Commissione Ue. Il 72,4%, ritiene giusto che l'Italia abbia quel ruolo a Bruxelles con Raffaele Fitto.
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Sono passati esattamente trent'anni da quando, nel 1994, a margine di una ministeriale a Bruxelles, il ministro belga socialista Elio Di Rupo rifiutò di stringere la mano al suo omologo italiano di allora, Pinuccio Tatarella, che era anche vicepremier del primo esecutivo in cui la destra era al governo. Il
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Roma, 23 nov. – L’accordo fra i tre gruppi politici della ‘maggioranza Ursula’ (Ppe, S&D e Renew) al Parlamento europeo per sbloccare il processo di valutazione delle audizioni di conferma dei membri della nuova Commissione, raggiunto a Bruxelles nella notte tra il 20 e il 21 novembre, consentirà ora finalmente di passare all’ultima tappa prima dell’entrata in funzione del nuovo Esecutivo comunitario: il voto di fiducia della plenaria di Strasburgo il 27 novembre.
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– Nell’Europa di Raffaele Fitto c’è un prima e un dopo. Prima c’era una maggioranza di centrosinistra, oggi c’è una maggioranza variabile con tendenza centrodestra. Escono i Verdi (che non hanno avuto nemmeno un commissario), entrano Fratelli d’Italia e qualche altra frazione conservatrice. Detta così, non si potrebbe dire. Ma è la realtà. Il 27 novembre la Commissione sarà votata da quasi tutti i socialisti e da una parte cospicua dei conservatori.
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Dalla tragica scomparsa del padre Salvatore all’ingresso in politica con la Dc, passando per gli anni da governatore, deputato e ministro con Fi e FdI: la carriera del super-ministro al Pnrr, pronto a tornare a Bruxelles con un ruolo chiave nel von der Leyen bis
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È sicuro che in questo momento nell’alveare della politica italiana l’argomento più gustoso della discussione sia a chi toccherà il ministero di Raffaele Fitto, poltrona di serie A per le competenze sul Pnrr e i tanti fondi in dotazione. Discussione che potrebbe essere frustrata da Meloni mediante una distribuzione di deleghe piuttosto che un problematico minirimpasto, tutte cose che stanno facendo salire la tensione dalle parti di Forza Italia e Lega.
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Per ora prevale un certo contegno, e una diplomazia favorita dall'elezione a vicepresidente di Raffaele Fitto, ma già nelle dichiarazioni di ieri di più di un esponente leghista si intuisce quale potrà essere uno dei leitmotiv dei prossimi mesi nelle dinamiche interne del centrodestra. Il via libera della maggioranza che governa a Bruxelles alla nuova squadra dei commissari guidata da Ursula von der Leyen, arrivato nella tardissima serata di mercoledì dopo una…
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Il suo avversario in Puglia Michele Emiliano la butta un po’ sul ridere dicendo che Raffaele Fitto ora “entra a far parte di un governo con il Pd”. Il riferimento naturalmente è all’ingresso nella Commissione europea, ma al di là delle battute per il Partito democratico questa versione serve ad allontanare l’evidenza che il via libera a Fitto abbia portato a una vittoria di Giorgia Meloni, la quale ora può dimostrare che non aver votato per Von der Leyen in estate non l’ha affatto isolata da Bruxelles…
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E dunque mercoledì prossimo 27 novembre vedremo la plenaria del Parlamento europeo dare luce verde – niente voto segreto, tutti dovranno metterci la faccia – alla nuova Commissione di Ursula von der Leyen e sarà una prima volta per molti motivi. Il primo netto sì ai vertici europei di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia. Il primo governissimo europeo insediato da un’intesa che va dai socialisti…
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«Qualche voto Ursula ora se lo deve conquistare». Mercoledì sera mentre si stava chiudendo l’ultima faticosa trattativa sulla nuova Commissione europea, il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, il tedesco Manfred Weber, con alcuni eurodeputati del suo gruppo - tra cui alcuni italiani - lasciava cadere questa esortazione. «Qualche voto se lo deve conquistare». Il riferimento era al…
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«Io non rappresento né un partito né uno Stato, rappresento l’Europa». È stata questa la linea di Raffaele Fitto fin dall’inizio, illustrata nell’audizione da commissario designato e negli innumerevoli colloqui che egli ha avuto in Ue con tutti i gruppi parlamentari e con tantissimi esponenti di qualsiasi partito e con singoli euro-deputati specialmente quelli che si erano espressi contro la sua vicepresidenza (se uno lo attacca, Fitto gli telefona e lo incontra: da…
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