È questione di ore. I termini sono appena scaduti. La Procura (titolari del fascicolo l’aggiunto Silvio Bonfigli e la pm Benedetta Callea) si prepara quindi a incardinare sul binario processuale l’inchiesta «bis» sulla morte di Mario Bozzoli. Risponde di concorso in omicidio e distruzione di cadavere Oscar Maggi, operaio della fabbrica di Marcheno, addetto al forno più piccolo, che sarebbe stato presente al momento della «scomparsa» del titolare, la…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Quando lunedì sera, dopo che la Cassazione ha confermato la sua condanna all'ergastolo per l'uccisione dello zio, i carabinieri sono andati a prenderlo nella sua casa sul Lago di Garda, non l'hanno trovato. Giacomo Bozzoli non era lì ad aspettare la decisione dei giudici, come aveva detto ai militari suo padre in udienza. La villa a Solano era chiusa, l'erba in giardino alta, scomparsi da giorni - secondo i vicini - anche la moglie e il figlio piccolo.
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L’arrivo alla stazione di Brescia del Freccia Rossa partito da Termini quattro ore prima è previsto alle 14 in punto. Quasi spacca il minuto. Binario sette. Non è pienissimo. Eccolo, scende da solo. T-shirt nera, jeans, trolley trascinato come se in realtà fosse mosso da una forza inerte e continua. Adelio Bozzoli, papà di Giacomo, è rientrato ieri dopo pranzo da Roma, dove ha partecipato (come ha sempre fatto anche in primo…
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Per nove anni ha seguito l’inchiesta, ha partecipato a tutte le udienze del processo – sia in primo grado che in appello – e non ha mai smesso di professare la sua innocenza. Tutto questo, rimanendo sempre a piede libero. Lunedì scorso la condanna è diventata definitiva: Giacomo Bozzoli, 39 anni, deve scontare la pena dell’ergastolo per l’omicidio di suo zio Mario. Ma quando i carabinieri si sono presentati nella sua abitazione a Soiano del…
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Casa chiusa, erba alta in giardino. Questo lo scenario che i carabinieri si sono ritrovati quando hanno suonato al cancello della villa di Giacomo Bozzoli a Soiano del Lago senza trovarlo. Per i vicini di casa, Bozzoli, la moglie e il figlio piccolo, non si vedrebbero da una decina di giorni. Il 39enne condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, è sempre…
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Il nome di Giacomo Bozzoli è stato inserito nel database delle forze dell'ordine a livello nazionale affinché possa essere fermato qualora venga trovato in alberghi, aeroporti, porti e zone turistiche. Il 39enne condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario avvenuto l'8 ottobre 2015, non era nella sua residenza a Soiano del Garda, sulla sponda bresciana del lago di Garda, quando i carabinieri ieri dopo la lettura del dispositivo si sono presentati per prelevarlo e…
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La Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna all'ergastolo di Giacomo Bozzoli, ma quando i carabinieri sono andati a prelevarlo per portarlo in carcere non era in casa. L'avvocato Daniele Bocciolini ha spiegato in un'intervista a Fanpage.it perché il 39enne era ancora libero nonostante fosse stato condannato anche nei primi due gradi di giudizio.
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Quello dell'omicidio Bozzoli è uno dei casi di cronaca più inquietanti e misteriosi degli ultimi anni, e parte soprattutto da una certezza: la vittima è stata uccisa e il suo corpo letteralmente polverizzato e fatto sparire: Mario Bozzoli, è stato assassinato e poi gettato nell'altoforno della fonderia di famiglia
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