L’eurodeputato Damian Boeselager spiega a Linkiesta che il Parlamento europeo vuole usare l’euro digitale per garantire all’Europa un’alternativa sovrana nei pagamenti, con commissioni basse per gli esercenti, tutela della privacy e utilizzo anche offline «Sono estremamente felice che il Parlamento abbia finalmente una posizione». Damian Boeselager si collega con Linkiesta poco dopo il voto con cui la commissione Econ del Parlamento europeo ha approvato il mandato…
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Il Parlamento europeo ha dato il via libera al progetto dell’euro digitale. L’Europa ha di fatto deciso di accelerare verso la sua moneta pubblica non fisica. La valuta elettronica targata Banca centrale europea è stata pensata per ridurre la dipendenza del continente dai grandi circuiti di pagamento privati e statunitensi: Visa, Mastercard e PayPal. Un passaggio cruciale, che va a intrecciare tecnologia e finanza, ma soprattutto sovranità monetaria.
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Il 23 giugno il Parlamento europeo ha compiuto un altro passo verso l'euro digitale, lo strumento di pagamento comunitario che potrebbe rivoluzionare il modo in cui facciamo la spesa, ci scambiamo soldi e saldiamo una fattura. La commissione ha infatti adottato la propria posizione sul regolamento che dovrà creare il quadro giuridico per la possibile introduzione di una forma digitale dell’euro. Non si tratterebbe di una nuova valuta né di una moneta alternativa…
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In Breve (TL;DR) Il Parlamento Europeo ha approvato la posizione negoziale sull'Euro digitale, consentendo al progetto di proseguire il suo percorso istituzionale. L'obiettivo è creare una forma digitale dell'euro che aumenti l'autonomia dell'Europa nei pagamenti elettronici. Contante ed Euro digitale convivranno, offrendo ai cittadini una nuova modalità di pagamento pubblica e regolamentata. L'Euro digitale compie un passo importante verso la sua realizzazione.
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L'euro digitale fa un passo avanti concreto: la commissione Affari economici del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il testo che autorizza la creazione di una versione digitale della moneta unica, gestita dalla Banca Centrale Europea. Il voto finale in Aula è atteso per luglio, ma l'orientamento è chiaro. Il pacchetto legislativo comprende tre provvedimenti distinti: il principale, approvato con 49 voti a favore e 14 contrari, riguarda la creazione dell'euro digitale in sé; gli altri due…
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“L’approvazione del regolamento sull’euro digitale rappresenta una grande vittoria per cittadini e piccoli esercenti. Il testo prevede infatti le due modalità d’uso – offline e online – e rafforza la sovranità monetaria europea. Il contante non viene sostituito, come qualcuno senza aver letto il regolamento continua a sostenere, ma viene affiancato da uno strumento pubblico, moderno e capace di ridurre la dipendenza dai circuiti esteri americani Visa, Mastercard…
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MILANO (MF-NW)--La Commissione economica del Parlamento Ue ha approvato il regolamento sull'euro digitale con 43 voti a favore, 14 contrari e un astenuto. Gli eurodeputati hanno anche dato l'ok al mandato negoziale con il Consiglio Ue che renderebbe non necessario il voto nella prossima plenaria del 6-8 luglio. Ma il gruppo dei Patrioti è orientato a opporsi a un via libera accelerato. In questo caso cambierebbe comunque poco: ci sarebbe solo un voto formale in più nella plenaria.
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La commissione per gli Affari economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo ha adottato l'accordo che consente di introdurre una forma digitale di contante. Nello specifico, nel testo gli eurodeputati chiedono maggiori garanzie rispetto alla proposta originaria: dal rafforzamednto della tutela della privacy degli utenti alla necessità che l'emissione dell'euro digitale sia preceduta da una fase di sperimentazione con utenti reali e verifiche indipendenti sulla sicurezza informatica Approvato…
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Bruxelles – Euro digitale, primo ‘sì’ dal Parlamento europeo. La commissione Affari economici vota a larga maggioranza il primo dei tre provvedimenti per l’introduzione di un sistema di pagamento alternativo ai circuiti Mastercard e Visa, approvando con 49 voti a favore, 14 contrari e 1 astensione il testo che autorizza la creazione di un euro digitale sotto la gestione della Banca centrale europea
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L’euro digitale fa un passo avanti decisivo al Parlamento europeo, ma il percorso della sua introduzione è ancora lungo, anche per le resistenze del settore bancario. Sarà disponibile se tutto va bene nel 2029. Intanto il mercato lavora alle alternative. Un passo decisivo verso l’euro digitale Martedì 23 giugno 2026 è una giornata cruciale per la storia monetaria dell’Europa, con il voto in Commissione affari economici del Parlamento europeo sul regolamento relativo all’introduzione dell’euro digitale.
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La scarsità di semiconduttori negli anni del Covid spinse Elon Musk a una profonda discontinuità. I suoi ingegneri riscrissero il software della Tesla per adattarlo a chip meno potenti e non di ultima generazione. Così nacque il concetto di «Software defined vehicle». La meccanica faceva spazio al software, ai programmi aggiornati on air, come per i nostri telefonini. Questo diede un vantaggio competitivo a Musk che dura in parte ancora oggi.
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