Roma: ripresi scavi sotto la Casa del Jazz, sul posto figli Adinolfi 14 novembre 2025 Sono ripresi venerdì mattina gli scavi sotto la Casa del Jazz, locale sulla Cristoforo Colombo a Roma. Si sta utilizzando un escavatore sotto quella che un tempo fu la residenza del cassiere della banda della Magliana, Enrico Nicoletti, per trovare i resti del giudice Paolo Adinolfi, magistrato romano di cui non si sa più nulla dal 1994
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«Sono 29 anni che aspetto di sapere cosa è sepolto in quel tunnel» dice l’ex giudice Guglielmo Muntoni, oggi presidente dell’Osservatorio sulle politiche per il contrasto alla criminalità economica della Camera di Commercio di Roma. «Ai tempi del sequestro dell’immobile trovammo un pozzo che era stato lasciato aperto come accesso possibile a un tunnel e considerato il personaggio che visse in quell’immobile, era…
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Il 2 luglio 1994, al mattino, il giudice Paolo Adinolfi uscì dalla sua abitazione romana in via della Farnesina per recarsi in tribunale. «Torno per pranzo», disse alla moglie Nicoletta, salutandola. Poi si diresse in viale Giulio Cesare, alla biblioteca del Tribunale Civile, che aveva frequentato quando era giudice fallimentare (seguendo pure casi legati alla criminalità), prima di divenire, appena venti giorni prima, consigliere di Corte d’appello.
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I giornalisti sono stipati all’esterno con uno stuolo di telecamere. Il cancello è chiuso, non entra nessuno, tranne un fantasma. Il fantasma della giustizia, quella che non ha mai dato una risposta sulle ragazze ingoiate nel mistero, sui servitori dello stato spariti nel nulla. Roma è anche questo. Il suo buco nero, le piste che si riaprono una, due, cento volte insieme alle ferite di chi aspetta una risposta dalla giustizia, diventata fantasma.
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