Un tunnel buio e senza vie d’uscita. Adam racconta sé stesso all’algoritmo, sente che sta sprofondando: “Perché non provo felicità? Sono solo, in preda a una noia perpetua, all’ansia e a un senso di perdita, eppure non mi sento depresso: non provo alcuna emozione legata alla tristezza”. Ma per ChatGPT è solo un “prompt” come un altro: incamera l’input, calcola l’output, batte una risposta. E accenna una diagnosi, presentando al giovane il concetto di…
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Chat Gpt, Claude e altri sono indubbiamente utilissimi per dipanare dubbi, cercare informazioni, organizzare il lavoro e semplificare alcuni passaggi macchinosi, anche dello studio, ed è innegabile che la loro diffusione sia destinata a cambiare irreversibilmente il nostro modo di stare online e non solo. Il problema però, sorge quando l’interazione con…
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Evoluzione dell’intelligenza artificiale in ambito psicoterapeutico La diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale (IA) e dei sistemi conversazionali (chatbot) nella pratica clinica segna un’evoluzione promettente e multidimensionale della tecnologia applicata alla salute mentale. Un utilizzo continuativo di tali strumenti in psicoterapia, sia come integrazione che come mezzo principale, comporterebbe un cambiamento significativo nelle modalità di accesso…
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Il 24 ottobre sulla rivista scientifica British Medical Journal è apparso un commento atto ad aprire un dibattito sulla stessa rivista che parla di come stiano emergendo in letteratura casi di deliri “mediati” dai chatbot. Persone anche senza storia pregressa o diagnosi di malattia mentale che sviluppano deliri o pensieri psicotici dopo lunghe conversazioni con chatbot di intelligenza artificiale, come ChatGPT.
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Sempre più persone stanno ricorrendo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per fare terapia, chiedere consigli sentimentali o per semplice compagnia. Una sorta di amico AI con cui poter parlare di tutto senza sentirsi giudicati. A confermarlo un recente sondaggio condotto in alcune scuole in Inghilterra. Il sondaggio L'azienda britannica Male Allies, impegnata nel colmare le differenze di genere, ha svolto un sondaggio tra ragazzi di 37 scuole…
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Era seduto nel posto 11A del Boeing 787 Dreamliner di Air India, e da quel sedile è uscito vivo, tra 242 persone. Viswashukumar Ramesh, 40 anni, è l’unico sopravvissuto allo schianto del 12 giugno scorso, costato la vita a 241 tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Oggi, a distanza di mesi, ha denunciato in un’intervista il peso di quella tragedia e la difficoltà di…
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