Sono parole forti e inequivocabili quelle che Sergio Mattarella usa, a smarcare la ricorrenza del secondo anniversario della «pagina turpe» del 7 ottobre da una sorta di lottizzazione che non risparmia nemmeno gli orrori e divide le “tifoserie” politiche anche su ciò che dovrebbe accomunarle, in un Paese che si è dato una Costituzione che ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
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ROMA «Una pagina turpe della storia», incancellabile nella nostra memoria: «il 7 ottobre del 2023 rimane e rimarrà nelle coscienze», segno vivo di «una ferita che ha colpito ogni popolo». Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il sanguinoso pogrom in cui, due anni fa, persero la vita 1200 persone, e 250 vennero rapite, miccia di un conflitto sanguinario che oggi conta oltre 67mila morti tra i palestinesi
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De Cristofaro (Avs): 7 ottobre? 'Abbiamo sempre condannato Hamas, ma c'è chi è alleato di Netanyahu'
"Quando vengono ammazzate persone innocenti civili, quando vengono rapiti ragazze, ragazzi e anziani non c'è niente che possa giustificare quei crimini, nemmeno il fatto che ci fosse una lunga storia prima del 7 ottobre, una storia durata decenni che ha visto l'oppressione sistematica della popolazione palestinese, le morti, gli arresti arbitrari, la pulizia etnica; tutte cose iniziate anni e anni prima del 7 ottobre, ma che non sono e non…
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Dopo due anni dall'attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre del 2023 in cui furono uccise più di 1.100 persone, tra cui 318 abitanti dei kibbutz costruiti vicino al confine con la Striscia di Gaza, la nostra inviata Paola Nurnberg è andata a vedere come si vive in quei luoghi tra il ricordo di chi non c'è più e la speranza gli ostaggi possano tornare a casa presto. Nei kibbutz di Be’eri, Kfar Azza e Nir Oz, le persone uccise o rapite furono decine e molte delle loro case furono bruciate e…
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Berlino, 7 ott. Centinaia di sedie vuote sono state disposte davanti alla Porta di Brandeburgo a Berlino in memoria delle vittime e degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, a due anni dall'attacco del 7 ottobre.Un'iniziativa promossa dall'Unione degli studenti ebrei tedeschi. Sulle sedie le immagini dei rapiti, con il loro nome."Abbiamo visto purtroppo durante lo Yom Kippur a Manchester che questo è ancora un enorme pericolo in Europa" ha detto una studentessa di Duesseldorf - è…
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PUBBLICITÀ A due anni di distanza da quel tragico giorno che ha cambiato le sorti del Medio Oriente, con una tregua a Gaza ancora lontana, insieme a Kristina Stoeckl, Professoressa di Sociologia delle Religioni presso la Luiss di Roma, abbiamo riflettuto su cosa sia cambiato da allora, soprattutto in Europa: dall’aumento di episodi di antisemitismo al modo in cui viene percepita la politica israeliana e la posizione del mondo arabo.
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Il secondo anniversario del 7 ottobre piomba in una Roma distratta, dove il ricordo del peggior pogrom degli ebrei dopo la Shoah fatica a trovare spazio, se non in forma privata. Il luogo giusto per scrollarsi di dosso questa dimenticanza è il Ghetto ebraico. “Per capire questo posto parla con i commercianti”, spiega chi conosce i vicoletti che danno sul Portico d’Ottavia…
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Caos in Aula in Liguria durante la commemorazione del 7 ottobre: M5S, Avs e Lista Orlando abbandonano il Consiglio regionale accusando la maggioranza di “strumentalizzare il dolore”. Seduta sospesa dopo lo scontro
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All’alba di martedì 7 ottobre l’associazione Italia Israele di Bergamo ha scelto di ritrovarsi a porta San Giacomo per ricordare le vittime degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. «Abbiamo scelto l’alba - si legge in una nota - perché fu all’alba che tutto ebbe inizio: un’ora che per noi, da quel giorno, rappresenta insieme la memoria del dolore e la ricerca della luce. Abbiamo scelto porta San Giacomo, perché è una porta oltre un ponte, oggi…
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Vatican News Nelle foto sorridono, ancora pieni di vita, quella vita che è stata strappata loro brutalmente il 7 ottobre del 2023. I loro volti campeggiano vicino a Re’im, sede del festival musicale Nova nel deserto del Negev, in quello che è diventato un memoriale per le vittime dell’attacco di Hamas contro Israele, che lì furono almeno 370, tra i partecipanti a un festival techno. Quel 7 ottobre vennero uccise circa 1.200 persone in tutto il Paese e più di 250 furono prese in ostaggio, scatenando poi la…
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Il racconto Nella foresta del Nova Festival, due anni dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023 FRANCESCA PACI La foresta che il 7 ottobre 2023 ospitava il Nova Festival ora è un luogo di pellegrinaggio. I pianti delle persone che sono qui riunite sono rotti dai bombardamenti e dalle mitragliatrici che continuano dall'altra parte, nonostante l'esercito israeliano sia, in questo momento, in fase difensiva e non offensiva.
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Per non cedere all’abisso dell’odio occorre dare spazio a chi, dentro i conflitti sempre più disumani, testimonia la possibilità di un’altra strada da percorrere. La proposta della Fondazione Gariwo e le chiare parole del cardinal Parolin, segretario di Stato della Santa Sede «Come ricordare il dramma del 7 ottobre due anni dopo?» Inizia così il comunicato della Fondazione Gariwo nata «per far conoscere e promuovere le storie di chi ha scelto il Bene, anche nei momenti più bui della storia».
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Città del Vaticano Sono le 6.29 del mattino. In Israele sta per iniziare la festa di “Simchat Torah”, al termine della settimana di “Sukkot”. Per gli ebrei una solennità molto importante. Nel silenzio del giorno che dà l’avvio allo shabbat, le sirene di allarme prendono a risuonare nel centro e nel sud di Israele. Il rumore invade i cieli a Be’er Sheva, Gerusalemme, Rehovot, Rishon LeZion e nella base aerea di Palmachim
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Gli israeliani si sono fermati al suono delle sirene per commemorare il secondo anniversario degli attacchi di Hams del 7 ottobre 2023 costati la vita a 1200 persone. L'iniziativa "civile" delle sirene si è tenuta presso la sede del festival musicale Nova, nell'iconica Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv e vicino alla residenza del primo ministro a Gerusalemme, dove le famiglie degli ostaggi hanno allestito un campo di protesta, e in altre località.
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Gli attacchi di Hamas su suolo israeliano fecero 1200 morti e 250 rapiti, la maggior parte degli ostaggi sono stati presi al Nova Festival nel deserto del Negev, nei pressi del kibbutz di Re'im, a circa 5 km dalla Striscia di Gaza. Questa mattina le commemorazioni principali, a due anni dal tragico 7 ottobre, si sono svolte lì.
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Roma blindata e massima attenzione in tutto il Paese per il secondo anniversario dell’ attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Due anni dopo quella mattina di sangue, la memoria delle vittime torna a intrecciarsi con il tema della sicurezza e con la paura di nuove tensioni. Preoccupano due manifestazioni non autorizzate annunciate da associazioni palestinesi a Bologna e Torino. Mentre si infiamma la polemica per la partita di calcio Italia-Israele in programma il 14 a Udine
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Il 7 ottobre 2023 Hamas lancia un brutale attacco contro Israele. Dalla Striscia di Gaza i terroristi palestinesi entrano in territorio israeliano: il bilancio è di oltre 1000 morti e circa 250 rapiti e portati a Gaza. A due anni dalla strage ripubblichiamo uno dei video simbolo di quella drammatica giornata.I terroristi palestinesi hanno invaso un festival dove centinaia di israeliani si erano accampati per la festa di…
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La chiamano ancora «la Strada della morte». Molto è stato cancellato, ma non tutto. Restano le buche nell’asfalto, qualche lamiera annerita, tronchi spezzati dalle raffiche di mitra, a narrare l’onda di piena dei terroristi che passò di qui, sulla Route 232, all’alba del 7 ottobre di due anni fa, massacrando, travolgendo, torturando. All’angolo con l’autostrada 25 da Shuva, è sorto da allora un…
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All'alba del 7 ottobre, shabbat e ultimo giorno della festività ebraica di Sukkot, Hamas lancia l'operazione 'Alluvione Al Aqsa'. Circa 3mila terroristi abbattono le recinzioni che dividono la Striscia di Gaza con lo Stato di Israele facendo irruzione nei kibbutz e nelle città vicine con auto, pick-up, motociclette e parapendii a motore. Viene preso di mira anche il festival musicale 'Nova', dove erano radunati migliaia di giovani Contestualmente vengono lanciati oltre…
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Il Giornale d'Italia, in viaggio in Israele, ha fatto tappa anche al mercato di Carmel, noto con il nome di Shuk Ha'Carmel (Mercato del Carmelo), il più grande di Tel Aviv. Una signora sceglie la frutta, alcune ragazze camminano spensierate bevendo il succo, un venditore chiama i possibili acquirenti spiegando che cosa c'è sul suo banco. Poi…
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Il Giornale d'Italia si è recato a Tel Aviv in occasione dell'anniversario del 7 ottobre 2023, dove è andata in scena una cerimonia a Hostage Square (Piazza degli Ostaggi), situata di fronte al Museum of Art. Tante le persone presenti. Dal video del nostro inviato a Tel Aviv si può notare la sinfonia del violino, qualche cartellone con su il volto di un ostaggio, il canto malinconico e gli…
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