"Non toglieremo nemmeno un euro dalle priorità del governo e dei cittadini italiani, non riteniamo di usare la clausola di salvaguardia" del Patto di Stabilità nel 2026 per la difesa. “L'alleanza è compatta, vuole rafforzarsi. Il sostegno all'Ucraina è pieno da parte di tutti”, ha aggiunto. La Spagna? “Ha firmato lo stesso documento che abbiamo firmato noi”. Esercito europeo? “Siamo nella Nato, e la Nato è fatta di esercito nazionali.
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Nato: Meloni, impegno incremento spesa sostenibile (RCO) Non distoglieremo un euro da altre priorita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'Aja, 25 giu - "Un vertice importante anche per gli impegni che vengono assunti, sono impegni significativi, sono impegni sostenibili". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel punto stampa a margine del Vertice Nato a L'Aja parlando dell'impegno per l'incremento di spesa al 5% nel 2035.
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“Servirà una riflessione molto seria, il mondo sta cambiando e cambia anche la difesa. il tema non è solo quanto investiamo e su cosa investiamo e verso quale mondo stiamo andando.” Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al vertice Nato. Courtesy: Youtube Primo Ministro israeliano Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Fumata bianca dall'Aja, a dispetto delle previsioni di chi forse, a sinistra, sperava in una rottura totale tra Europa e Usa, con il "salto" della Nato. Gli alleati del Patto Atlantico, tutti, anche la riottosa Spagna, si impegnano a portare la spesa annua nella difesa, e nella sicurezza, al
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La presidente del Consiglio ha partecipato al summit dei leader dell’Alleanza Atlantica al World Forum de l’Aja. Nel corso del punto stampa a margine ha affrontato diversi temi, dall’ipotesi di una difesa parallela europea, sulla quale continua a dirsi contraria, fino ai dazi al 10% tra Ue e Usa. E su Kiev e Gaza: “Sia usata la stessa determinazione usata in Iran per il cessate il fuoco” ascolta articolo Quello della Nato è stato "un vertice importante per gli impegni che vengono assunti, impegni…
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Il vertice Nato è stato "importante per gli impegni che vengono assunti, impegni significativi e sostenibili". Così la premier Meloni all'Aja, sottolineando che quelle approvate sono "spese necessarie per rafforzare la nostra difesa e la nostra sicurezza". E "non toglieremo nemmeno un euro dalle priorità del governo e dei cittadini italiani". Poi evidenzia il "pieno sostegno" confermato nel summit all'Ucraina.
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Oggi all'Aja il vertice Nato, dove è atteso l'accordo sul 5% per le spese militari fortemente voluto da Trump. In un sms di Rutte pubblicato dal presidente Usa, il segretario generale dell'Alleanza atlantica fa i complimenti a Trump per il «grande successo» che si profila al summit e assicura che «l'Europa pagherà il suo contributo». «Sulla difesa…
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Per spiegare il suo approccio sulla difesa improntato alla deterrenza la premier Giorgia Meloni ha rispolverato nella replica alle sue comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo al Senato un detto degli antichi romani: si vis pacem, para bellum , vale a dire “se vuoi la pace prepara la guerra”. Non è la prima volta che la premier fa ricorso a questa sentenza latina: l’aveva citata un paio di anni fa durante la sua visita al contingente italiano alla base di Adazi in Lettonia
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Il vertice dell'Aja I leader in fila per esaudire i voleri del tycoon. L’Italia aveva già garantito il 2% senza successo. Ma Meloni rilancia da 34 a 100 miliardi all’anno... Un Donald Trump così furioso, dal giorno festoso del secondo insediamento alla Casa Bianca, non lo si era mai visto. “Non sono molto felice con Israele”, ha sibilato prima di attaccarsi al telefono per un liscio e busso con i fiocchi a danno di Benjamin Netanyahu
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Oggi all'Aja il vertice Nato, dove è atteso l'accordo sul 5% per le spese militari fortemente voluto da Trump. In un sms di Rutte pubblicato dal presidente Usa, il segretario generale dell'Alleanza atlantica fa i complimenti a Trump per il «grande successo» che si profila al summit e assicura che «l'Europa pagherà il suo contributo». «Sulla difesa io la penso come i romani: si vis pacem para bellum», dice la Meloni che col presidente Usa ha avuto un lungo colloquio ieri sera alla cena dei leader Nato.
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Il nuovo accordo tra i Paesi della Nato per portare le spese dedicate alla Difesa al 5 per cento del Prodotto interno lordo rischia di rendere complessa la gestione della spesa pubblica italiana. Ricordiamo che gli Stati membri dell’Alleanza Atlantica hanno deciso di aumentare gli investimenti i armamenti, eserciti e infrastrutture al 5 per cento del Pil. Di questa cifra, il 3,5 per cento è dedicato alle armi mentre l’1,5 per cento alle infrastrutture strategiche per la Difesa.
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Giorgia Meloni parla latino per mascherare una realtà che sa impopolare. «Si vis pacem, para bellum», dice in Senato citando i romani, se vuoi la pace prepara la guerra, per giustificare così l’aumento delle spese militari. La Lega non le digerisce. Pd e M5S gliele rinfacciano. Infatti subito Elly Schlein l’attacca: «Vorrei dirle che rispetto a 2000 anni fa il mondo ha fatto dei passi avanti nell…
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A sentirla difendere in aula il riarmo con la passione di un avvocato impegnato nell’arringa della sua vita quasi si crederebbe davvero che la premier italiana bruci dalla voglia di spendere una quantità imprecisata ma comunque alta di miliardi per riempire gli arsenali. Invece è un obbligo. La proposta Rutte che il vertice Nato dell’Aja dovrebbe approvare oggi, sempre che vada tutto liscio e non è detto, altro non è che la trascrizione in bella calligrafia del brutale diktat del tycoon: l’Europa deve sborsare e deve…
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"Si vis pacem, para bellum", se vuoi la pace, prepara la guerra. È la massima latina citata da Giorgia Meloni nel suo intervento in Senato, prima di partire per il vertice Nato all'Aja. Un'espressione che ben sintetizza il clima che si respira nella città olandese, dove i 32 Paesi dell'Alleanza Atlantica sono riuniti per approvare il più imponente aumento delle spese militari dalla fine della Guerra Fredda: dieci anni per raggiungere il 3,5% del Pil in spese militari e l'1,5% in…
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“Se Roma spende di più favorisce le sue imprese, sostenga Kiev Su Hormuz non si esclude nulla” Lunedì sera. Interno notte. Il commissario alla Difesa europeo Andrius Kubilius si appoggia al bancone del Townhouse hotel dell’Aja: alla vigilia del vertice dei ministri della Difesa dell’Alleanza Atlantica risponde alle domande del Fatto. Commissario Kubilius, cosa si aspetta da questo summit? L’accordo del 5% per le spese sulla Difesa sarà condiviso da tutti i …
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Davanti a un Senato al gran completo, Giorgia Meloni ha dipinto una realtà internazionale sterilizzata, dove i missili iraniani che colpiscono basi Usa sono “atti simbolici” e l’Italia può permettersi di restare in scena da attore “responsabile”. Nessun riferimento alla complessità dell’escalation, nessuna parola sui 60mila morti palestinesi, nessun bilancio umano. Solo equilibri strategici, come se la guerra fosse un affare di codici e conferenze stampa.
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Se lassù in tribuna un cronista parlamentare canticchia sottovoce il Lucio Corsi sanremese di Volevo essere un duro è perché laggiù, al centro dei banchi del governo, la premier le ha appena cantate (a voce alta) al leader dei 5 Stelle: «Io vorrei tanto essere Giuseppe Conte e invece sono Giorgia Meloni... Nella vita non si può sempre essere fortunati». È il momento della replica. Come già lunedì alla Camera, anche ieri al Senato la leader della…
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Rilanciare il ruolo dell’Italia nella Nato, anche col sì all’impegno chiesto dagli Stati Uniti di portare in dieci anni la spesa per la Difesa al 5% del Pil. Giorgia Meloni lo ha ribadito nell'aula del Senato, nel giorno delle seconde comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo e nel giorno dell'inizio del vertice dell'Alleanza atlanrtica. Un tema delicato, quello delle spese per le armi, che sta spaccando l’opposizione ma che vede qualche…
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Difesa, Romeo (Lega): "Target 5% raggiungibile ma senza sacrificare scuola e sanità" "Speriamo non ci sia bisogno di concedere l'uso delle basi militari americane in Italia. La diplomazia deve essere l'arma principale arma da utilizzare. E siamo ottimisti su questo". Lo ha dichiarato Massimiliano Romeo dopo le comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio europeo. Sull'aumento della spesa militare al 5% del Pil , il capogruppo della Lega…
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"Speriamo non ci sia bisogno di concedere l'uso delle basi militari americane in Italia. La diplomazia deve essere l'arma principale arma da utilizzare. E siamo ottimisti su questo". Lo ha dichiarato Massimiliano Romeo dopo le comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio europeo. Sull'aumento della spesa militare al 5% del Pil , il capogruppo della Lega in Senato pone paletti precisi: "Il target al 5 per cento è sostenibile…
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Questa volta nell’intervento al Senato in vista del Consiglio europeo Giorgia Meloni cita Donald Trump ma per dire che “il caos che esiste in questo momento non è colpa sua, non inizia da oggi”, dice la presidente del Consiglio che è arrivata all’Aja, per partecipare alla cena questa sera con i capi di Stato compreso il presidente statunitense e domani sarà alla riunione che ha un unico argomento, il più importante e di cui si discute da tempo, l’aumento al 5% del pil per le spese militari.
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Si può ribaltare con una sola frase uno dei due orientamenti principali della politica estera italiana dal secondo dopoguerra a oggi? Certo che si può, e Giorgia Meloni lo ha fatto. Parlando in Senato per presentare la posizione del governo in vista del prossimo Consiglio europeo, la premier ha affermato che una difesa europea parallela alla Nato sarebbe un errore (“voglio una…
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"La legge del più forte e la legge dell'impunità non sono una strategia, ma costituiscono una minaccia alla civiltà. Faccia qualcosa invece di limitarsi a generiche condanne. Non si costruisce la pace con la legge del più forte. Lei ha fatto una citazione dal latino, ma il mondo da allora è cambiato profondamente. Oggi è necessario dire che per raggiungere la pace bisogna prepararsi alla pace, non alla guerra.
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“Sul tema del riarmo io la penso come i romani: ‘Si vis pacem, para bellum“. Quando ti doti di una difesa non lo fai per attaccare qualcuno. Anzi, piuttosto se si hanno sistemi di sicurezza e di difesa solidi si possono più facilmente evitare conflitti”. Sono le parole della premier Giorgia Meloni intervenuta al Senato durante la replica alle sue comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo. Meloni risponde punto per punto agli interventi dei senatori e prosegue: “I…
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"Alla Senatrice Pirro del M5s dico che ha ragione, vorrei essere Giuseppe Conte, purtroppo sono Giorgia Meloni. Il Presidente Conte ha detto che non ha sottoscritto l'impegno sulla spesa militare al 2% del Pil, ma una firma è una firma. Io sono d'accordo con quell'impegno", lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula del Senato in replica alla discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
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– “Sul tema del riarmo si diceva che è stato alla base dell’inizio della guerra, io su questo la penso come i romani ‘si vis pacem, para bellum’. Quando ti doti di una difesa non lo fai perché vuoi attaccare qualcuno, noi sappiamo che la pace è deterrenza, lo amo. Anzi, piuttosto se si hanno dei sistemi di sicurezza e di difesa solidi si possono più facilmente evitare dei conflitti”. Così la premmier Meloni nel corso delle repliche nell’Aula del Senato in seguito alla discussione generale…
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«Senatrice Pirro, ha ragione, vorrei tanto essere Giuseppe Conte, ma sono Giorgia Meloni. Nella vita non si puo' essere sempre fortunati», ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, replicando in Aula del Senato alle critiche della senatrice del Movimento cinque stelle, Elisa Pirro. In Aula al Senato era in corso la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno.
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Giorgia Meloni deve aver rispolverato le sue reminiscenze delle scuole medie quando, in questi giorni, ha citato - genericamente - "i romani" (sic!) dicendo si vis pacem, para bellum. Ci ha regalato questa profondissima perla di saggezza latina, bontà sua, per sostenere ancora una volta le squallide ragioni della guerra, secondo l'ormai collaudato canovaccio…
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(Adnkronos) – "Si vis pacem, para bellum", se vuoi la pace, prepara la guerra. È la massima latina citata da Giorgia Meloni nel suo intervento in Senato, prima di partire per il vertice Nato all'Aja. Un'espressione che ben sintetizza il clima che si respira nella città olandese, dove i 32 Paesi dell'Alleanza Atlantica sono riuniti per approvare il più imponente aumento delle spese militari dalla fine della Guerra Fredda: dieci anni per raggiungere…
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