PUBBLICITÀ Comandava dal carcere nonostante fosse recluso dal 2010 e condannato all’ergastolo. Il boss di Miano Oscar Pecorelli non aveva perso il suo potere. Le indagini rivelano che Pecorelli, pur in carcere, impartiva ordini agli affiliati per riscuotere i proventi di estorsioni, utilizzati per il potenziamento del clan. Il 45enne Oscar Pecorelli era un punto di riferimento del clan Lo Russo malgrado fosse da anni in carcere.
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Video suggerito A cura di Nico Falco Repertorio Gli orologi di lusso, con le buone conoscenze, sono come i soldi contanti. Anzi, sono anche meglio: allacciati al polso, passano i controlli e una volta a destinazione ci vuole un attimo a "cambiarli" in banconote. Stratagemma che, per gli inquirenti, era diventato legge per Oscar Pecorelli, classe 1979, detto "‘o Malommo", e per la moglie, Mariangela Carrozza, 43 anni: ne avrebbero utilizzati 42, in…
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Il 2021 fu un anno terribile per gli abitanti di Miano. Nel popolare quartiere al limite con la periferia nord di Napoli si scatenò una sanguinosa guerra di camorra tra due fazioni: quella degli Scognamiglio e quella dei Pecorelli, articolazioni del clan Lo Russo, ormai in rotta dopo il pentimento dei boss. La posta in gioco era duplice: il controllo delle piazze dello spaccio e il predominio sul racket
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Sono 42 gli orologi di lusso, in prevalenza Rolex, che Oscar Pecorelli, classe 1979, e la moglie Mariangela Carrozza, 43 anni, avrebbero utilizzato con l’intento di riciclare i proventi delle loro attività illecite. La circostanza emerge dalle indagini che oggi hanno portato Polizia e Carabinieri all’esecuzione di 19 misure cautelari e al sequestro d’urgenza di beni per 8 milioni di euro da parte dei finanzieri, a due gruppi criminali riconducibili al clan di camorra…
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Faida di camorra a Miano: 19 arresti EMBED Trasformava soldi in moneta virtuale. Creava wallet, veri e propri portafogli elettronici, che consentivano di riciclare soldi sporchi e farli arrivare a Dubai. Ed è qui, nella base emiratina, che i proventi di attività illecite venivano reinseriti nel circuito in chiaro dell'economia apparentemente pulita. In che modo? Tramite l'acquisto di orologi Rolex, nei cataloghi internazionali.
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Pubblicità Sono 42 gli orologi di lusso, in prevalenza Rolex, che Oscar Pecorelli, classe 1979, e la moglie Mariangela Carrozza, 43 anni, avrebbero utilizzato con l’intento di riciclare i proventi delle loro attività illecite. La circostanza emerge dalle indagini che oggi hanno portato Polizia e Carabinieri all’esecuzione di 19 misure cautelari e al sequestro d’urgenza di beni per 8 milioni di euro da parte dei finanzieri, a due gruppi criminali riconducibili al clan di camorra Lo Russo sgominati a…
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PUBBLICITÀ Un lavoratore della ditta, aggiudicataria dell’appalto per la pulizia dell’ospedale Monaldi, è stato aggredito da alcuni componenti della famiglia di camorra Cifrone-Pecorelli. Per questo violento episodio sono stati indagati i ras Gennaro Catone e Salvatore Ciro Vignati, gli aggressori Mariano Natale, Oscar Pecorelli, Gennaro Sepe e un rappresentante sindacale. Secondo i magistrati della Procura di Napoli il reggente del gruppo Cifrone-Pecorelli, Vignati, sarebbe stato il…
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Un sindacalista ospedaliero ai vertici della mala di Miano, per la precisione del gruppo Cifrone-Pecorelli. È quanto emerge dalle pagine dell’ordinanza che ha colpito i gruppi di quello che un tempo era il feudo del clan Lo Russo. Si tratta di Salvatore Ciro Vignati, indagato insieme a Gennaro Catone e Giovanni Mascioli come componenti del triunvirato al vertice del gruppo noto come…
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Napoli. Nonostante l’ergastolo, Oscar Pecorelli, detto “o’ malomm”, continuava a dirigere i reduci del clan Lo Russo dal carcere. PUBBLICITA Punti Chiave Articolo 0.1 Aveva fatto anche investimenti a Dubai con le criptovalute Condannato all’ergastolo per omicidio, Pecorelli non ha perso il suo potere nemmeno recluso dal 2010. Le recenti indagini, infatti, hanno portato all’arresto di 19 persone e al sequestro di beni per un valore di 8 milioni di euro a 20 dei 26 indagati.
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Napoli. Tra i numerosi episodi di violenza che hanno scosso la zona nord di Napoli, un tempo sotto il controllo del clan Lo Russo di Miano negli ultimi anni, spicca un’aggressione ai danni di alcuni dipendenti dell’ospedale Monaldi. PUBBLICITA Punti Chiave Articolo 0.1 Le vittime innocenti e la paura dei cittadini Il che dimostra la ferocia dei reduci del Clan Lo Russo, oggetto di una vasta operazione anticamorra che ha portato all’arresto di 19 persone, tra cui esponenti…
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PUBBLICITÀ Una trappola mortale. Quella tesa dagli Scognamiglio a Salvatore Milano ucciso nel bar Rosetta in via Vittorio Veneto a Miano. Il ras, ucciso nell’aprile del 2021, fu giustiziato da sette colpi di pistola come ‘raccontato’ dall’ordinanza di custodia cautelare che questa mattina ha di fatto decapitato gli eredi del vecchio clan Lo Russo. Per l’omicidio di Milano sono indagati Giovanni Scognamiglio, Carlo Perfetto, Fabio Pecoraro, Salvatore Ronga e Bernardo Torino…
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Operazione congiunta della Polizia di Stato, dei carabinieri e della Guardia di Finanza a Napoli dove i poliziotti, insieme con i militari dell’Arma e delle Fiamme gialle partenopei, hanno eseguito una serie di provvedimenti cautelari: 19 le persone arrestate, di cui 16 da parte della polizia e 3 dai carabinieri. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Napoli, Sezione ‘Catturandi’, e del Commissariato di Scampia, con l’ausilio della Squadra Mobile di Perugia e dei…
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La polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra…
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Risolto anche l'omicidio di Salvatore Milano, ucciso nel 2020. I militari dell’Arma dei carabinieri e del nucleo operativo della compagnia Napoli Vomero hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare nei confronti di tre uomini, a vario titolo, accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso e omicidio aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa. Le indagini condotte dal nucleo operativo Napoli Vomero a partire dall’anno 2020 hanno consentito di…
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– Tre anni di faida tra due fazioni, con omicidi, stese e persino un assalto in ospedale. È il bilancio dello scontro nei territori contesi tra gli Scognamiglio e i Pecorello, entrambi rami del clan Lo Russo. A seguito della maxi-operazione interforze messa in atto questa mattina a Napoli, con la coordinazione della Direzione distrettuale antimafia, sono state arrestate 19 persone coinvolte nei fatti.
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Camorra, blitz contro gruppi Scognamiglio-Pecorelli del clan Lo Russo:16 arresti 26 giugno 2024 Blitz all'alba contro i gruppi criminali Scognamiglio-Pecorelli, legali al clan Lo Russo: in 16 sono stati arrestati perché ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, porto e detenzione di armi comuni e da guerra ed estorsioni, commessi per agevolare il clan Lo Russo e con l’aggravante del metodo mafioso.
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Un’indagine durata più di un anno e condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Napoli e del commissariato di Scampia, ha portato all’arresto di 16 persone per i reati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di droga. Gli arrestati facevano parte di due gruppi criminali, entrambi affiliati a un noto clan camorristico e si contendevano, con estrema ferocia, la leadership nei…
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Video suggerito A cura di Valerio Papadia Una vasta operazione che ha coinvolto Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di Finanza, è andata in cena questa mattina nell'area nord di Napoli: sono 19, in totale, le persone arrestate poiché ritenute, a vario titolo, indiziate di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e…
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Maxi blitz contro il clan Lo Russo a Napoli con 19 persone arrestate. Le indagini, dirette dalla Direzione distrettuale Antimafia della procura partenopea, hanno permesso di svelare la dinamica di... Leggi tutta la notizia
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Trasformava soldi in moneta virtuale. Creava wallet, veri e propri portafogli elettronici, che consentivano di riciclare soldi sporchi e farli arrivare a Dubai. Ed è qui, nella base emiratina, che i proventi di attività illecite venivano reinseriti nel circuito in chiaro dell'economia apparentemente pulita. In che modo? Tramite l'acquisto di orologi Rolex, nei cataloghi internazionali. È uno dei capitoli dell'inchiesta della Dda di Napoli (al lavoro il pm anticamorra…
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Stese e omicidi nel napoletano, maxi operazione della Dda: 16 provvedimenti Smantellata una feroce organizzazione criminale. Ecco la ricostruzione degli inquirenti La polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare custodiale, emessa dall’Ufficio gip del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della repubblica presso il tribunale di Napoli, direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 16 persone ritenute, a vario titolo, gravemente…
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I gruppi si sono contesi la leadership nei quartieri napoletani di Miano, Chiaiano, Piscinola e Marianella Blitz all’alba a Napoli contro i gruppi criminali Scognamiglio-Pecorelli del clan Lo Russo: in 16 sono stati arrestati perché ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di sostanza…
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Pubblicità Maxi operazione congiunta della Polizia di Stato, dei carabinieri e della Guardia di Finanza a Napoli dove i poliziotti, insieme con i militari dell’arma e delle fiamme gialle partenopei, stanno notificando una serie di provvedimenti cautelari – arresti e sequestri – dal gip su richiesta della Dda. Diciannove i destinatari delle misure cautelari personali: 16 notificati dalla Polizia di Stato e 3 dai carabinieri.
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Colpo al cuore del clan Lo Russo. Su delega del procuratore della Repubblica di Napoli, la polizia di Stato ha arrestato 16 affiliati ritenuti, a vario titolo, colpevoli di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di sostanza stupefacente. L’attività investigativa condotta ha consentito di raccogliere elementi probatori in ordine all’esistenza…
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Questa mattina, su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 individui. Questi sono ritenuti gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di sostanze stupefacenti.
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NAPOLI. Ben 19 arresti e un sequestro di beni per 8 milioni di euro a un capoclan dei Lo Russo di Miano. All'alba è scattata un'imponente operazione anticamorra di polizia, carabinieri e guardia di finanza, coordinata dalla procura antimafia. Gli investigatori della Squadra mobile della questura e del commissariato Scampia hanno arrestato 16 persone ritenute, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da…
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Sedici ordinanze eseguite dalla polizia che hanno colpito le nuove e le vecchie leve della camorra di Miano. Tra le accuse, a vario titolo, c’è l’associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di sostanza stupefacente, commessi per agevolare il clan Lo Russo e le sue emanazioni.
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PUBBLICITÀ Introduzione Stamattina la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare custodiale, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da…
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PUBBLICITÀ Un gruppo criminale, costola del clan Contini, avrebbe conquistato autonomia e indipendenza dal gruppo della Stadera. Al vertice dell’organizzazione c’era Gioele Lucarelli il quale avrebbe gestito le attività illecite della Cittadella, territorio compreso tra la città di Napoli e Casoria. L’indagine della Procura di Napoli è partita il 20 settembre del 2021 quando Lucarelli venne ferito alle gambe da 3 colpi d’arma.
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Droga a fiumi e cellulari in carcere coi quali continuare ad imbastire affari criminali sono lo sfondo dell’ordinanza che stamane ha sgominato il nuovo gruppo criminale della Stadera. E’ il gruppo che controllava lo spaccio tra il quartiere di Poggioreale a Napoli, la cittadella di Casoria e il penitenziario di Fuorni, a Salerno, che prende il nome dalla via ‘quartier generale’ del sodalizio. Un’indagine della Squadra Mobile, coordinata…
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Video suggerito A cura di Nico Falco 4 Edoardo Contini, Francesco Mallardo e Maria Licciardi I clan principali, i rapporti nell'Alleanza di Secondigliano, tutti i sottogruppi sparsi per la città di Napoli, anche le alleanze con le altre cosche di camorra cittadine: organigrammi completi dei clan Contini, Mallardo e Licciardi, quelli tracciati dagli inquirenti nell'ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi, 20 giugno, dalla Polizia di Stato contro una…
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E’ in corso una vasta operazione di polizia a Napoli, Avellino e nella provincia di Roma. Trenta le persone colpite da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, traffico di stupefacenti, porto e detenzione di armi, lesioni personali aggravate, estorsione e uso di cellulari in carcere.
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Sora – Il fiato sul collo della criminalità locale. Nessuna tregua per il clan dei rom da parte della Polizia di Stato di Frosinone. Questa mattina l’ennesimo duro colpo assestato dagli agenti della Squadra Mobile nei confronti della “famiglia” che per decenni ha spadroneggiato in città e non solo, gestendo traffici illeciti ed accumulando un tesoretto milionario tra beni mobili e immobili. Un patrimonio che oggi è stato confiscato.
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