“Non andrò a votare perché di Europa non so niente. Ho 23 anni e studio cinema con grande passione. Conosco la mia materia e non mi interessa la politica perché sono soltanto parole al vento, promesse non mantenute. Non c’è nessuno tra i miei amici che fa militanza e se pure ci fosse qualcuno, di certo, curerebbe prima di tutto i suoi interessi e poi forse quelli della gente che gli fa il codazzo. Vorrei votare, ma non sono pronto.
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Che volto avranno l’Europa e la Bergamo di domani? Le elezioni europee ed amministrative di sabato 8 e domenica 9 giugno cambieranno gli equilibri delle attuali istituzioni. E parlando di futuro, quali desideri della popolazione under-35 potranno trovare una minima concretezza nel prossimo quinquennio? Che cosa chiedono i giovani ai politici che saranno eletti questo fine settimana? Factanza (@factanza) e 20e30 (@20e30) hanno lanciato la campagna “Vota per il non voto” che ha…
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La consultazione elettorale di questo fine settimana rappresenta uno spartiacque importante per la Ue. Soprattutto per i giovani. L’analisi di Alberta Pelino, presidentessa della YAS - Young Ambassadors Society e CEO di Fibi Tra i 359 milioni di cittadini e cittadine europee chiamati alle urne per le elezioni del Parlamento europeo ci sono 23 milioni di giovani che voteranno per la prima volta. In Italia le persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni sono 10 milioni, di cui…
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Cabine elettorali aperte oggi dalle 15 - sarebbe una sorpresa. Una bella sorpresa. Non è detto che non accada, anche se i pronostici sull’affluenza dicono che almeno un elettore italiano su due non andrà alle urne. Perché impazza lo scetticismo, su questa Europa che così com’è non funziona, che è troppo invasiva o troppo lontana dai bisogni dei cittadini, fa troppo anzi fa troppo poco, è tecnocratica e poco democratica, e via dicendo.
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Il sogno di sentirsi cittadini degli Stati Uniti d'Europa è ancora lontano da venire, almeno nel nostro Paese: attualmente 8 giovani su 10 si sentono più italiani che europei. Questo non vuol dire che non percepiscano anche un forte senso di appartenenza all'Unione Europea, perché il 79% allo stesso tempo si definisce orgogliosamente “figlio d'Europa”. A far emergere questa dinamica sono i risultati di un sondaggio effettuato dal portale…
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C'è la premier Meloni che chiede di scrivere sulla scheda “Giorgia” e il più è fatto. Matteo Richetti di Azione, invece, si è tinto i capelli di rosso. Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi, promette una ciocca di capelli dello stesso colore in caso di superamento del quorum del 4 per cento. Stefano Bonaccini, sindaco di Bologna e candidato per il Pd, dice che se diventa eurodeputato proseguirà la dieta.
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Figli d’Europa, ma fino a un certo punto. Il profilo dei giovani italiani under30 alla vigilia dell’apertura delle urne nel nostro Paese è quello di ragazzi e ragazze che si sentono più cittadini italiani che europei, ma non per questo la loro adesione al progetto europeo viene meno. È questa la fotografia tratteggiata dall’ultimo sondaggio diramato dal portale Skuola.Net –…
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"Invito tutti i ragazzi ad andare a votare. Purtroppo abbiamo questo fenomeno per cui i giovani tendono a votare meno ed è una grande preoccupazione che dobbiamo avere perchè una... Leggi tutta la notizia
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Solo il 3,5% dei candidati ha meno di 30 anni, il 28,4% ne ha più di 60 e l’8,6% è over 70. Il M5s è il partito con l’età media più bassa: 49 anni a fronte di una media di 52 anni. Nelle liste ok alla parità di genere
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Le urgenze di un mondo interconnesso, la tutela di diritti e libertà, le guerre in corso. Nelle ultime settimane abbiamo cercato di interrogarci su tutte quelle questioni che proprio non possiamo non considerare prima di recarci alle urne l'8 e il 9 giugno. Con gli approfondimenti che vi proponiamo di seguito, gli autori di GariwoMag fanno il punto sugli aspetti imprescindibili che devono condizionare il nostro voto, così da poterci assumere le nostre responsabilità come società civile europea.
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Euroscettici, europeisti con riserva, «europeisti nonostante…». Espressioni che tornano a pochi giorni dalla chiamata alle urne. Giri di parole che ben consociamo, ma che poco hanno a che fare con quella generazione di ragazzi e di ragazze che incontriamo nelle nostre università, abituati a viaggiare su e giù per le capitali «straniere» (solo sulla carta geografica, ma non certo nel loro modo di pensare e di vivere).
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In 24 ore oltre 20.000 giovani hanno risposto alla survey lanciata da Webboh Lab Webboh Lab, osservatorio permanente della Gen Z, in vista delle prossime elezioni per il Parlamento Europeo (8 e 9 giugno 2024) ha condotto un’indagine per comprendere l’immaginario psicografico dei giovani italiani rispetto alla loro percezione dell’Unione Europea e alle aspettative che hanno sui suoi programmi. In 24 ore oltre 20.000 giovani tra i 12 e i 25 anni hanno risposto alla survey a testimonianza di…
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In base ai risultati emersi dall'indagine, alla quale hanno risposto oltre 20mila giovani, la Gen Z si sente più italiana che europea La 'Gen Z' è a conoscenza delle giornate dedicate alle elezioni (74%), ma è poco propensa a votare (73%). E' quanto emerge da un'indagine condotta da Webboh Lab, il primo osservatorio permanente della Gen Z, in vista delle prossime elezioni europee. Obiettivo, comprendere l’immaginario psicografico dei giovani italiani rispetto alla loro percezione dell’Unione…
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BERLINO. Chi tra i sei si identifica meno con l’Ue sono i giovani polacchi, che si definiscono europei solo nel 37% dei casi, mentre nel 55% si riconoscono esclusivamente nella Polonia. «Il sentimento di sentirsi parte della Ue è molto forte tra i giovani tedeschi e in alcuni Paesi del Mediterraneo dove le istituzioni europee sono viste in modo più positivo di quelle nazionali», ha detto Thorsten Faas, professore alla Freie Universität di Berlino, presentando il suo studio.
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«Mi sento prima di tutto napoletano. Poi europeo. E alla fine, ma proprio alla fine, italiano. E mi incazzo quando sento i politici dire che dobbiamo uscire dall’Europa. Ma dove andiamo? Facciamo la fine della Grecia...». Antonio Costanzo, 21 anni, studia Lettere moderne alla Federico II. È il campione più rappresentativo di questi 20 studenti universitari alle prese con le ele…
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Sono questi alcuni dati che emergono dall’indagine internazionale condotta dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo su un campione di giovani italiani, tedeschi, francesi, spagnoli e polacchi fra i 18 e i 34 anni condotto tra aprile e maggio (in allegato il report con le tabelle). L’indagine è realizzata in collaborazione con Ipsos, con il supporto del Laboratorio di Statistica applicata dell’Università Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo Se poco più di 1 su 5 non andrà a votare, un numero di…
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C’è chi ha le idee chiare su ciò che vuole dalla politica, chi non ha nessuna intenzione di recarsi alle urne, chi ammette di essere disinformato ma trova la colpa solo in sé stesso. I giovani di Torino al voto, chi al primo e chi appena al secondo tra licei e Politecnico, hanno in comune la consapevolezza di quanto quel voto sia importante. E anche gli infiniti dubbi su dove mettere la crocetta …
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"Quello dell’identità europea è un problema antico", scriveva Umberto Eco. Forse non antico, ma il problema di capire quale sia il grado di appartenenza all'Europa dei giovani esiste, ed è complesso e sfaccettato. Una ricerca, condotta dalla rivista Scomodo in collaborazione con Campo Ricerca (osservatorio indipendente sulle nuove generazioni), ha tentato di analizzare se esiste questo senso di identità europea.
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