Nel suo primo messaggio dopo l'arresto in Francia, il CEO di Telegram si dice sorpreso per essere stato accusato per crimini commessi da altri. Ed elenca le ragioni per cui non si aspettava le misure intraprese a Parigi. Pavel Durov ha scritto il suo primo messaggio pubblico sul suo canale Telegram dopo l'arresto avvenuto nei giorni scorsi a Parigi. Si è detto sorpreso per essere stato "accusato di crimini commessi da terzi", ovvero da coloro che usano in maniera illecita Telegram.
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Pavel Durov è uscito dal carcere, ma sulla sua testa pendono incriminazioni pesanti da parte della giustizia francese. Il fondatore dell'app di messaggistica Telegram afferma che le autorità francesi avrebbero dovuto rivolgersi alla sua azienda per sporgere denuncia anziché arrestarlo, definendo il suo arresto "fuorviante". Sul suo canale Telegram, Durov, nei suoi primi commenti pubblici dopo la sua detenzione, nega che l'app sia un "paradiso…
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Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha parlato delle accuse mosse dalle autorità francesi contro la sua app. Dopo l'indagine, Durov ha voluto precisare che le autorità avrebbero potuto usare la «linea diretta» messa a disposizione per contattare l'azienda, anziché optare per un arresto, che ha definito «fuorviante». Il miliardario russo ha ribadito che Telegram non rappresenta un «paradiso anarchico» come alcuni media lo descrivono.
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Il fondatore del social: "Le affermazioni di alcuni media secondo cui Telegram è una specie di paradiso anarchico sono assolutamente false" Il fondatore di Telegram Pavel Durov ha parlato per la prima volta da quando è stato arrestato in Francia. “Mi è stato detto che potrei essere personalmente responsabile per l’uso illegale di Telegram da parte di altre persone, perché le autorità francesi non hanno ricevuto risposte da Telegram”, “questo è sorprendente“, ha dichiarato l’imprenditore russo.
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Telegram non è un “paradiso anarchico”. Il fondatore del social di messaggistica criptata Telegram, Pavel Durov, nel suo primo messaggio dopo l'arresto in Francia, la sera del 24 agosto, scrive sul suo stesso canale che è "sorprendente" che qualcuno sia ritenuto responsabile per crimini commessi da altri, negando anche che la sua piattaforma di messaggistica sia un “paradiso anarchico”. Per il 39enne imprenditore russo "utilizzare le leggi dell'era pre-smartphone per accusare un…
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Al fondatore di Telegram, che possiede la cittadinanza russa, francese ed emiratina, è stato vietato di lasciare la Francia dopo la sua incriminazione. È anche sotto stretto controllo giudiziario, soggetto a una cauzione di cinque milioni di euro e a presentarsi a una stazione di polizia due volte alla settimana. Contro il miliardario è stata aperta anche una seconda inchiesta per «gravi violenze» commesse a Parigi contro uno dei suoi figli, nato nel 2017.
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Il messaggio politico lanciato da Pavel Durov nel suo primo commento pubblico dopo il suo arresto in Francia, è più che una carezza per Vladimir Putin. «Siamo pronti a lasciare questo Paese (la Francia, nda.)», dice Durov – scrivendo naturalmente sul suo canale Telegram, in tutta libertà e senza nessuna censura al suo free speech – e annuncia la disponibilità di Telegram a lasciare la Francia. Musica per le orecchie al Cremlino
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Questo «causa disagi crescenti che rendono più facile per i criminali abusare della nostra piattaforma. Per questo - prosegue Durov - mi sono posto come obiettivo personale di assicurare che le cose da questo punto di vista migliorino», aggiungendo che ci si sta occupando del problema «dall'interno» e che maggiori dettagli saranno resi pubblici in futuro, nella speranza di rendere Telegram, e l'industria dei social nel suo insieme, «più sicura e più forte».
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Nel suo primo messaggio pubblico dopo l'arresto in Francia, Pavel Durov scrive sul suo canale Telegram che é "sorprendente" che qualcuno sia ritenuto responsabile per crimini commessi da altri, negando anche che la sua piattaforma di messaggistica sia un "paradiso anarchico" e definendo tali affermazioni "assolutamente false". Per l'imprenditore russo, accusare un amministratore delegato "di crimini commessi da terzi" è un "approccio sbagliato".
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Di Giuseppe Gagliano – Il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto all’Eastern Economic Forum di Vladivostok accennando al caso Durov, il proprietario e amministratore di Telegram arrestato in Francia. Putin ha puntato il dito contro le azioni selettive delle autorità occidentali, mettendo in evidenza come le piattaforme digitali, tra cui Telegram siano spesso utilizzate per scopi che possono danneggiare la sicurezza o l’economia di vari Stati, ma non capisce perché solo Durov sia stato arrestato…
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Caro Direttore, i recenti scontri tra governi democratici e giganti della tecnologia come X di Elon Musk (ex Twitter) e Telegram di Pavel Durov sottolineano una sfida critica per l’Europa: l’urgente necessità di affermare la propria sovranità digitale. Gli incidenti in Brasile e in Francia riflettono una lotta più ampia per il controllo della sfera pubblica digitale, una questione centrale per …
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Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano francese Libération la scorsa settimana, Pavel Durov avrebbe condotto nel corso degli anni un’attività di fitta collaborazione con i servizi segreti francesi. Il creatore di Telegram avrebbe ammesso, durante un interrogatorio condotto dalla magistratura francese di aver aperto da tempo un canale di collaborazione ufficiale con l’agenzia di intelligence francese Direction générale de la Sécurité intérieure (DGSI), ovvero il servizio…
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L’arresto da parte delle autorità francesi di Pavel Durov, avvenuto lo scorso 24 agosto, ha riacceso il dibattito sulle mancate misure adottate dalla piattaforma Telegram per la protezione della privacy. Ad oggi la preoccupazione maggiore degli esperti di sicurezza cibernetica è che tale strumento possa risultare non sicuro. A seguito di un’indagine sotto copertura delle autorità francesi, a marzo era stato emesso un mandato di custodia cautelare per Durov – e il fratello co-fondatore Nikolaj Durov – disposto per…
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Questo articolo su Telegram è pubblicato sul numero 37 di Vanity Fair in edicola fino al 10 settembre 2024. Lo scorso 24 agosto, alle 20, Pavel Durov è stato arrestato all’aeroporto di Le Bourget, a Parigi, appena sceso dal suo jet privato. A fermarlo, la gendarmeria aeroportuale su mandato della magistratura francese. Durov, nato 40 anni fa a Leningrado (ora San Pietroburgo), stava rientrando dall’Azerbaijan, ed è l’informatico fondatore di una delle app più…
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La funzione “Persone Vicine” di Telegram è scomparsa in alcune regioni dopo l’arresto di Durov Redazione RHC : 2 Settembre 2024 22:22 Il 25 agosto 2024, il fondatore di Telegram Pavel Durov è stato arrestato in Francia. Le autorità francesi sospettano che Telegram sia stato utilizzato per sostenere varie attività criminali come il traffico di droga, il terrorismo e la criminalità informatica. In particolare, le funzionalità del messenger come “Persone…
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