Ancora una fumata nera per l’elezione del giudice della Corte costituzionale: opposizione sull’Aventino, maggioranza senza i numeri. Cosa sta succedendo, presidente Tommaso Foti? «Con la mancata partecipazione dell’opposizione era chiaro fin dall’inizio che sarebbe stata una fumata nera, la maggioranza non ha i tre quinti, il problema è capire se si vuole eleggere il giudice della corte o tenere un organo monco».
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Roma, 8 ott. – Anche l’ottava votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione di un giudice costituzionale finisce con una fumata nera: le opposizioni compatte non hanno partecipato allo scrutinio e la maggioranza, preso atto di non avere i 363 voti necessari per eleggere Francesco Saverio Marini – il consigliere giuridico della premier Giorgia Meloni su cui il centrodestra aveva trovato l’accordo -, ha dato indicazione di votare scheda bianca.
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"E' giusto dare un accordo sul giudice della Consulta, ma non facendo i furbi". Così Matteo Renzi a Sky Tg24 Live In. "Per alcuni ruoli la Costituzione prevede che si mettano d'accordo maggioranza e opposizione, non è inciucio: l'arbitro si sceglie insieme". "Marini impresentabile? Non è impresentabile ma se tu presidente del Consiglio fai un messaggino whatsapp per dire: 'Non ditelo a nessuno, martedì alla Camera li freghiamo tutti', questo è un modo di fare ridicolo.
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Una lunga giornata di fumate nere con il Parlamento riunito in seduta comune per eleggere un giudice della Corte e il centrosinistra che non partecipa al voto. La premier punta sul suo consigliere giuridico Marini e precetta Fratelli d'Italia. La maggioranza, senza numeri, rischia di spaccarsi? Intanto per Giorgetti, ministro dell'Economia, ci sono nuovi problemi. I ministeri non comunicano i tagli necessari per la manovra e il Pil italiano cresce meno rispetto alle stime del…
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Fumata nera sulla Consulta e rissa tra maggioranza e opposizione. Giornata convulsa in Parlamento, dove il centrodestra ha rinunciato alla conta su Francesco Saverio Marini per l'elezione del giudice costituzionale. Una decisione che sarebbe maturata questa mattina intorno alle 11, fino a ieri sera tardi tra palazzo Chigi e i capigruppo di centrodestra sono proseguiti i contatti per verificare i numeri dell'operazione.
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Il voto era importante e i partiti di maggioranza avevano allertato deputati e senatori richiedendo a tutti la loro presenza. In Parlamento per il voto è arrivata anche Marta Fascina. La ricostruzione fatta dagli esponenti di maggioranza è rispedita al mittente da Pd e M5s. “L’Aventino lo stanno facendo loro – attacca la segretaria del Pd Elly Schlein – perché fin qui con la prima…
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Roma, 8 ott. "Noi non possiamo assecondare i blitz delle forze di maggioranza per eleggersi il proprio giudice costituzionale. Quando si tratta di istituzioni di garanzia, fra l'altro la magistratura più elevata, la Corte costituzionale, non sono ammissibili logiche spartitorie, blitz del genere". Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando a margine di un convegno della Uil sulla sicurezza.
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Mentre l'opposizione promette un nuovo Aventino contro «un blitz inaccettabile», la maggioranza sembra ritrovare compattezza sull'elezione a giudice della Corte Costituzionale di Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico di Palazzo Chigi, nonostante la fuga di notizie sui parlamentari di FdI precettati abbia provocato l'ira della premier Meloni. Oggi il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere un giudice che manca al plenum della Consulta da novembre…
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Montecitorio Oggi si riunisce il Parlamento in seduta comune. Meloni vorrebbe l'inventore del premierato ma i numeri non ci sono e forse ci sarà uno slittamento. Il 12 novembre la Corte costituzionale dovrà decidere sui ricorsi presentati da 5 Regioni contro la riforma È diventata improvvisamente un banco di prova per il Governo, una battaglia che metterà alla prova le truppe. L’elezione del…
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È previsto a partire dalle 12.30, alla Camera riunita in seduta comune, il voto del giudice della Corte Costituzionale che spetta al Parlamento. La maggioranza vuole eleggere il consigliere di Meloni, Francesco Saverio Marini . Le opposizioni non dovrebbero partecipare al voto.
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Ennesimo nulla di fatto. Il Parlamento in seduta comune era chiamato ad eleggere un giudice della Corte costituzione dopo le dimissioni, nel novembre 2023, della presidente Silvana Sciarra. Il centrodestra puntava - e punta ancora - ad eleggere il suo candidato, che al momento, salvo cambiamenti dell'ultimissima ora, è Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni
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Niente fumata bianca nemmeno nel primo pomeriggio di oggi per l'elezione dell'ultimo giudice della Corte Costituzionale di stretta competenza del Parlamento. Alle ore 12.30 è scattato l'inizio ufficiale delle votazioni da parte di Camera e Senato, riuniti in seduta comune a Montecitorio, per scegliere il componente della Consulta che andrà a sostituire Silvana Sciarra, il cui mandato è terminato poco meno di un anno fa.
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