Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, interverrà mercoledì pomeriggio in Senato per illustrare alle commissioni Bilancio delle due camere il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) 2025. L’agenda delle audizioni prevede martedì mattina gli interventi di Istat e Cnel, seguiti nel pomeriggio dalla Corte dei Conti. Mercoledì, prima dell’audizione del ministro, sarà la volta della Banca d’Italia e dell’Ufficio parlamentare di bilancio.
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La prossima Manovra avrà un valore complessivo di circa 16 miliardi di euro, pari a 0,7 punti percentuali di Pil. È quanto emerge dal Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), approvato dal Consiglio dei ministri e ora atteso al vaglio di Bruxelles e del Parlamento. Secondo il testo, le risorse necessarie saranno reperite attraverso una “combinazione di misure dal lato delle entrate e, per circa il 60%, di interventi sulla spesa”.
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La prossima manovra finanzierà interventi per un ammontare di circa 16 miliardi. E' quanto si evince dal Documento programmatico di finanza pubblica. "Tenuto conto che la manovra dello scorso anno ha reso strutturali fondamentali misure quali quelle relative alla riduzione del carico fiscale sui redditi da lavoro, le missioni internazionali, il rinnovo dei contratti pubblici e ha finanziato, in misura rilevante, il livello del finanziamento del fondo sanitario nazionale e ha previsto la costituzione di fondi…
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"Con la manovra si darà luogo a una ricomposizione del prelievo fiscale, riducendo l'incidenza del carico sui redditi da lavoro, e si garantirà un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nazionale. Inoltre, al fine di dare continuità agli interventi approvati dal Governo, saranno previste specifiche misure volte a stimolare gli investimenti delle imprese e a garantire la competitività". Lo afferma il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nella relazione introduttiva al Dpfp che…
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Il Documento programmatico di finanza pubblica indica una crescita dello 0,5% quest’anno e dello 0,7% nel 2026, deficit al 3% già a fine 2025. Giorgetti: “confermiamo la linea di ferma e prudente responsabilità”. Deficit al 3% già quest'anno e Pil a +0,5% nel 2025 e +0,7% nel 2026 anche senza l'effetto “spinta” della manovra. Il governo ha aggiornato nel Dpfp, il Documento programmatico di finanza pubblica, le stime macroeconomiche fissando nel contempo rotta e margini per le prossime misure economiche.
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Lo scenario programmatico del DPFP 2025 conferma il rispetto del percorso della spesa netta concordato a livello europeo. Con la manovra si darà luogo a una ricomposizione del prelievo fiscale riducendo l’incidenza del carico sui redditi da lavoro e si garantirà un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nazionale. Al fine di dare continuità agli interventi approvati dal Governo, saranno previste specifiche misure volte a stimolare gli investimenti delle imprese e a garantirne la…
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Deficit al 3% già quest'anno. Pil allo 0,5% nel 2025 e allo 0,7% nel 2026, sia a livello tendenziale che programmatico, quindi senza l'effetto spinta della manovra. Un incremento del Pil nel prossimo triennio, per un totale di 11-12 miliardi, prenotato per le spese alla difesa, sempre che venga ufficializzata l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo. Il governo aggiorna c…
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Fisco, famiglie e lavoro. Sono queste le tre direttrici sulle quali si concentrerà la legge di Bilancio, secondo quanto reso noto dal ministero dell'Economia al termine del Consiglio dei ministri di ieri che ha approvato il Dpfp. La manovra, si legge nel comunicato, "darà luogo a una ricomposizione del prelievo fiscale riducendo l'incidenza del carico sui redditi da lavoro e si garantirà un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nazionale, con particolare attenzione ai redditi medi, e darà seguito agli interventi sulla…
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Nino Sunseri Calano le tasse sui redditi da lavoro. Nei prossimi 3 anni 20 miliardi alla Difesa Giancarlo Giorgetti (Ansa) Approvato ieri in Cdm il Documento programmatico di finanza pubblica: «Nel 2025 deficit al 3% e Pil allo 0,5%».Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), il nuovo spartiacque della contabilità statale che prende il posto della vecchia Nadef e segna la rotta delle prossime manovre economiche.
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Nei prossimi tre anni il governo è pronto a mettere 12 miliardi di euro sulla Difesa. La condizione è però uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo aperta un anno fa dalla Commissione europea. Il Paese è sulla buona strada per arrivare al traguardo. Le nuove stime macro-economiche contenute nel Documento programmatico di finanza pubblica approvato ieri dal Consiglio dei ministri dicono infatti che già a fine anno l’indebitamento tornerà dentro il…
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Il governo ha fretta di rientrare dalla procedura europea di infrazione per il deficit eccessivo e dare soldi pubblici alle lobby militari. È questo il significato politico del numeretto apposto ieri al primo passaggio verso la quarta legge di bilancio della legislatura, il documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) varato dal consiglio dei ministri. È IL TESTO-QUADRO che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti porterà ai custodi dei conti della Commissione Europea presentandolo come uno dei…
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I numeri rilevanti per la manovra si conosceranno fra un paio di settimane, ma la sessione di bilancio si apre già con una certezza: le spese militari saliranno di quasi 20 miliardi nel prossimo triennio. È il dato più rilevante del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) licenziato ieri dal Consiglio dei ministri, che da …
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Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 2 ottobre 2025, alle ore 19.11 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano. ٠٠٠٠٠ DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP).
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Deficit al 3% già quest’anno. Pil allo 0,5% nel 2025 e allo 0,7% nel 2026, con un potenziale effetto espansivo di un decimale derivante dalla manovra. Il governo aggiorna le stime macro e fissa la rotta e i margini per le prossime misure economiche. A partire dalla legge di bilancio, la quarta dell’esecutivo Meloni, che prenderà le mosse da alcune priorità: fisco, famiglie e lavoro, con l’incognita però ancora tutta da verificare delle spese per la difesa.
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Stime Pil 2026-2028 "assai prudenziali" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 ott - Lo scenario programmatico del Dpfp conferma l'andamento dell'indebitamento netto previsto dal Psb e ribadito nel Dfp dello scorso mese di aprile (2,8% per l'anno 2026, 2,6% per l'anno 2027 e a 2,3% per l'anno 2028). Il rapporto deficit/Pil si attesta per il 2025, al momento, al 3% mentre il Pil 2025 allo 0,5%. Il tasso di crescita del valore del Pil programmatico si attesta per il 2026 allo 0,7%; nel 2027 allo 0,8%…
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(Adnkronos) – Si è conclusa a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, la settima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, con l’ultimo panel dal titolo 'Democrazia è partecipazione', durante il quale sono stati premiati giovani e organizzazioni giovanili. Il Festival, dice il suo direttore Leonardo Becchetti, co-fondatore di NeXt Economia, "non è un evento, ma un movimento: c’è prima e c’è dopo e mette in moto…
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L’ho detto e lo ribadisco: la democrazia in Italia sta benissimo, alla faccia di tutti quelli che hanno fatto i soldi minacciando compressioni della democrazia e ritorni al fascismo. Chi sono? Non è difficile trovarli dalle parti della sinistra, della Cgil, di Repubblica/Stampa, dalle parti della casa editrice Feltrinelli, La7, e poi Scurati, Saviano e quelli che in serie producono e vendono allarmi fascisti.
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(Adnkronos) – A Palazzo Vecchio (Firenze), nell’ambito della settima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile (FNEC), l’economista Abhijit Banerjee (Premio Nobel per l’Economia 2019) ha tenuto la Lectio civilis “Povertà e democrazia”, in dialogo con Leonardo Becchetti, direttore del Festival e co-fondatore di NeXt Economia. Cuore valoriale del Festival è l’idea che le intelligenze relazionali —…
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(Adnkronos) – Nell’ambito della 7ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile dedicata a “Democrazia partecipata. La sfida delle Intelligenze Relazionali”, Michael Spence, Premio Nobel per l’Economia 2001, ha tenuto la sua Lectio Civilis all’interno del panel “La disuguaglianza delle Nazioni”, approfondendo le fratture della crescita nell’economia globale e le condizioni per renderla più equa nell’era dell’intelligenza…
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Bruxelles – L’ultimo appuntamento dell’evento “Lo scudo europeo per la democrazia e l’autonomia strategica dei media”, organizzato da Connact all’interno del Parlamento Europeo è la tavola rotonda tra aziende, deputati, moderati dalla direttrice di Prima Comunicazione Alessandra Ravetta. Ad aprirla è stata Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione del Gruppo MFE – MediaForEurope (holding di Mediaset), fresca dell’acquisizione del broadcaster tedesco…
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Bruxelles – Un’ecosistema che dall’avvento di internet in poi, sta sopravvivendo a cambiamenti epocali con non poche difficoltà. Il settore dei media si trova oggi di fronte ad una nuova rivoluzione, quella dell’intelligenza artificiale, che offre sì tante opportunità, ma che rischia di stravolgerlo. A livello europeo, un’impalcatura normativa per non esserne travolti esiste e le sue fondamenta sono il Media Freedom Act e la legge sull’Intelligenza…
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