Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rischia che la Corte penale internazionale (Cpi) emetta un mandato di arresto nei suoi confronti, ma gli Stati Uniti sono impegnati in un intenso sforzo... Leggi tutta la notizia
Leggi
Di Giuseppe Gagliano – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato sul suo canale Telegram di rifiutare fermamente di riconoscere l’autorità della Corte penale internazionale, accusando questa di minare il diritto di Israele a difendersi. Netanyahu ha enfatizzato che non si arrenderà mai e che il suo paese continuerà a combattere nella sua guerra contro il terrorismo. Ha anche espresso la preoccupazione che le decisioni della…
Leggi
C'è un nuovo grosso guaio sulle spalle del governo israeliano. Mentre naviga a vista tra la pressione internazionale per le vittime civili della guerra scatenata dopo il 7 ottobre e le proteste interne sul fallimento degli obiettivi dichiarati – cioè liberare gli ostaggi e sconfiggere definitivamente Hamas – deve affrontare l’imminente decisione della Corte penale internazionale che, s…
Leggi
Il sito israeliano Walla racconta che da giorni s'intrecciano telefonate frenetiche tra gli uffici del Governo di Israele e gli alti funzionari dell'amministrazione Usa. Tema: la possibilità che Karim Ahmad Khan, inglese, laureato in Legge al King's College di Londra, master a Oxford, specializzato in Diritto internazionale e dal 2021 procuratore della Corte penale internazionale dell'Aja, possa emettere nei prossimi
Leggi
Il presidente palestinese Mahmoud Abbas, noto come Abu Mazen , ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire urgentemente per fermare l’ attacco israeliano a Rafah , temendo che potrebbe portare a “il più grande disastro nella storia del popolo palestinese.” L’appello è arrivato durante il vertice del World Economic Forum (Wef) a Riad , in Arabia Saudita, dove Abu Mazen ha sottolineato che gli USA sono l’unico Paese con…
Leggi
Netanyahu avrebbe passato il weekend al telefono, cercando disperatamente di convincere gli Usa a bloccare la Corte penale internazionale. Nel mirino ci sarebbero anche il ministro della Difesa Yoav Gallant e il capo dell’Idf Herzi Halevi Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è profondamente preoccupato dall’eventualità che la Corte Penale Internazionale (Cpi) possa emettere un mandato di arresto nei suoi…
Leggi
È atteso e senza sorprese il mandato di arresto della Corte penale internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. La Corte sta indagando (senza troppo impegno come denunciato da associazioni per i diritti dei palestinesi) ormai da tempo sul trattamento riservato da Israele al popolo palestinese, ben prima delle conseguenze tragiche dopo l’operazione di Hamas del 7 ottobre.
Leggi
(Adnkronos) – Israele continua a preparare l’operazione su Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, mentre Hamas prende altro tempo prima di rispondere alla nuova proposta di cessate il fuoco: “E’ in fase di studio ed è troppo presto per prendere una decisione in merito”, dice Sami Abu Zuhri, un alto funzionario dell’organizzazione. La fumata bianca è un obiettivo apparentemente ancora lontano. “Non accetteremo alcun accordo che non includa la fine dell’aggressione a Gaza”, aggiunge.
Leggi
