"Io non chiedo le dimissioni per l'azione giudiziaria" ma "la giunta Sala dimostri di avere la maggioranza sull'urbanistica. Se non ha la maggioranza su una linea che per Milano è fondamentale, tragga le conseguenze". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine di un evento a Palazzo Lombardia, sulle vicende giudiziarie sull'urbanistica di Milano. "Una maggioranza che non è tale su temi come l'urbanistica a Milano non ha motivo d'esistere", ha aggiunto.
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L'accusa di conflitto d'interesse e di pressioni sul presidente della commissione Paesaggio. Che il sindaco ha confermato nonostante l'indagine. Il ruolo dell'architetto Boeri e del costruttore Catella Nell’indagine sull’urbanistica a Milano l’avviso di garanzia per il sindaco Beppe Sala contesta due ipotesi di reato. Che riguardano entrambe Giuseppe Marinoni, ex presidente della Commissione comunale per il Paesaggio.
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Ora vedremo come reagiranno i partiti al commissariamento che la magistratura sta riservando alla politica, vedremo, cioè, se lo scandalo dell'urbanistica milanese si tradurrà solo in un piccolo commercio elettorale come fece la sinistra col "sistema Genova" di Giovanni Toti, e come potrebbe fare, ora, il centrodestra col "sistema Milano". I punti in comune sono molti: a Genova era accusato appunto un "sistema" che aveva ogni sembianza legale…
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A Milano è sempre Tangentopoli e tocca difendere il sindaco dal circo mediatico giudiziario. Va ribadito un concetto fondamentale: fare politica non è sinonimo di commettere reati. Sbaglia chi nel centrodestra chiede le dimissioni del primo cittadino Ci tocca difendere Beppe Sala, il sindaco di Milano cui pure imputiamo una gestione politica pasticciata della città, che tante volte abbiamo attaccato per il suo ideologismo ambientalista e pro gender (i calzini arcobaleno, ricordate?) e, ultimamente, pure per la sua pavidità nel difendere il “Salva…
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