Sembrava che dal 1° luglio dovessimo iniziare a fare i conti con il doppio balzello sui pacchi extra UE, e invece no! La tassa italiana da 2€ è stata rinviata ancora. Il governo ha spostato l'entrata in vigore al 1° ottobre 2026, evitando almeno per l'estate la sovrapposizione con il nuovo contributo europeo da 3€. Buone notizie, dunque, per chi compra spesso su Temu, Shein, AliExpress e altri store fuori dall'Unione Europea.
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Approfondimenti:
Foto: ANSA / ROMAN PILIPEY (11/nov/2019) Sui pacchi extra Ue Dal primo luglio sarebbe scattato anche il nuovo prelievo europeo sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi La tassa sui piccoli pacchi extra-Ue non scatterà il primo luglio. Il Consiglio dei ministri ha deciso di spostare in avanti di tre mesi l’entrata in vigore del contributo da 2 euro previsto per le spedizioni di valore inferiore a 150…
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C'era una volta una tassa. Il governo Meloni la introdusse con la legge di bilancio 2025, pubblicata a dicembre: due euro a spedizione su ogni pacco proveniente da Paesi extra UE con valore dichiarato inferiore a centocinquanta euro. L'obiettivo dichiarato era duplice: contrastare il dumping ambientale e sociale dei colossi cinesi dell'e-commerce tipo Temu, Shein e AliExpress, e al tempo stesso fare un po' di cassa.
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Chi è abituato a fare acquisti su piattaforme che spediscono prodotti da Paesi fuori dall’Unione europea, dovrà tenere d’occhio il calendario. Le regole sulle spese di spedizione stanno, infatti, per cambiare ancora. Se, da una parte, il Governo ha deciso di posticipare al 1° ottobre l’introduzione della tassa di due euro prevista per i piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue, dal 1° luglio, però, entrerà comunque in vigore un nuovo contributo deciso dall’Unione…
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Voleva essere un antidoto contro quella che veniva definita “l’invasione di merce dalla Cina” acquistata online e allo stesso tempo un contributo al bilancio dello Stato. Ma, in base ai dati delle associazioni di categoria, non risulta una riduzione di acquisti dai siti internet cinesi e di fatto il balzello non è mai stato pagato. È nata male la tassa di 2 euro pe…
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La tassa italiana da 2 euro sui mini pacchi extra Ue slitta al 1° ottobre. Dal 1° luglio scatta però il dazio europeo da 3 euro sugli acquisti online fino a 150 euro. Ecco perché La tassa italiana sui mini pacchi extra Ue non partirà a luglio. Il Consiglio dei ministri del 22 giugno ha deciso di rinviare al 1° ottobre l’entrata in vigore del contributo da 2 euro sulle piccole spedizioni di valore fino a 150 euro provenienti da Paesi non europei.
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Dal 1° luglio cade l’esenzione doganale sotto i 150 euro e scatta un dazio europeo di tre euro, forse cinque con il contributo italiano. Dietro i conteggi ci sono tre aspetti che si raccontano meno. Che tributo è? Chi può evitarlo? Dove porta? Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Dal 1° luglio l’acquisto di un piccolo oggetto su una piattaforma extra-europea —…
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Un rinvio dell’ultimo minuto che evita una nuova stangata sui piccoli acquisti online provenienti da paesi extra-Ue. A intervenire direttamente è stato il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ha ottenuto il rinvio della misura dal 1° luglio al 1° ottobre 2026. Il nuovo slittamento di tre mesi comporta una minore entrata stimata in circa 61 milioni di euro, somma che il ministero dell'economia ha dovuto coprire individuando risorse alternative.
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Con il decreto legge il Consiglio dei ministri ha rinviato di altri tre mesi l’entrata in vigore della tassa sui pacchi. Che ormai sembra una barzelletta, e probabilmente sparirà non appena si troveranno le coperture.
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Per Confetra, l'applicazione del dazio provocherà una riduzione drastica stimata in almeno il 50% dei volumi di traffico merci legati all'e-commerce internazionale e all'ultra fast fashion ascolta articolo Commentando la misura che posticipa l'efficacia del balzello per le merci fino a 150 euro di valore provenienti da oltre i confini dell’Ue, il Presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, ha sostenuto che, pur apprezzando il rinvio, la tassa vada "eliminata…
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Slitta a ottobre la tassa sui pacchi italiana: dal 1° luglio entrerà in vigore solo il contributo europeo di 3 euro. Arriva la proroga, ma non le soluzioni per un coordinamento La saga della tassa sui pacchi continua con un capitolo piuttosto prevedibile: il nuovo decreto PNRR, approvato ieri 23 giugno in Consiglio dei Ministri, congela fino al 1° ottobre il biglietto di ingresso di due euro per le spedizioni sotto i 150 euro che arrivano da paesi extra UE.
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Sembra una questione minore, trascurabile. Ma la decisione del governo di rimandare, ancora una volta, la tassa di due euro sui mini pacchi provenienti da fuori l’Unione europea, quasi tutti dalla Cina, svela una pericolosa impotenza, non solo italiana, davanti a un’invasione che devasta soprattutto l’industria italiana del tessile abbigliamento. Se ne riparlerà in ottobre. Forse. Ma perché dovremmo essere preoccupati? Dopotutto si tratta di un tributo in meno che peraltro colpisce consumi popolari e giovanili.
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Il Consiglio dei ministri ha approvato, nella seduta del 22 giugno 2026, una norma che proroga dal 1° luglio al 1° ottobre 2026 l'entrata in vigore della tassa italiana da due euro sui piccoli pacchi, inserita nel nuovo Decreto Infrastrutture collegato a Pnrr e opere pubbliche. Il provvedimento riguarda le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra UE e introduce un contributo amministrativo fisso per ogni spedizione.
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Martedì 23 giugno 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// Bene la decisione del Governo, in particolare del MEF, di prorogare al primo ottobre l’entrata in vigore del contributo amministrativo di 2 euro sui pacchi di modico valore provenienti da Paesi extra Ue. Si tratta di una scelta che va nella direzione giusta, peraltro auspicata da Aice-Confcommercio, che evita l’effetto 3+2, cioè la…
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Cambiano (ancora) le regole per chi acquista online prodotti provenienti da Paesi extra Ue. Dal 1° luglio entra in vigore la nuova tassa europea sui cosiddetti mini pacchi, consistente in 3 euro a spedizione, mentre l'Italia ha deciso di prorogare al 1° ottobre l'imposta nazionale da 2 euro prevista dalla legge di Bilancio. La decisione del Governo Meloni evita almeno per l'estate il rischio di una doppia tassa che avrebbe potuto far aumentare il…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Dopo la decisione del Governo di prorogare fino al 2 ottobre la mini tassa italiana sui mini pacchi extra Ue, il 1° luglio rappresenta una data spartiacque per i mini pacchi provenienti dai Paesi extra Ue per il debutto del dazio comunitario di 3 euro. A spiegare il meccanismo di applicazione sono le linee guida…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Quasi sul filo di lana arriva la proroga della tassa italiana di 2 euro sui mini pacchi extra Ue per evitare l’effetto «3+2» che sarebbe scattato dal 1° luglio con l’introduzione del nuovo dazio comunitario da 3 euro. Con una norma inserita nel decreto Pnrr al Consiglio dei ministri del 22 giugno, arriva infatti una misura che di fatto una…
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Dal 1 luglio, salvo modifiche dell'ultima ora, scatterà la tassa sui piccoli pacchi di valore sotto i 150 euro provenienti da paesi extra Ue. In Italia il prelievo sarà doppio, perché nello stesso giorno entreranno in vigore sia il prelievo previsto dalla Ue di 3 euro a pacco sia quello stabilita dal governo con l'ultima legge bilancio da 2 euro. Tra 10 giorni, dunque, per le consegne a domicilio o nei locker di merce che arriva da fuori…
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