L'Egitto "non ha chiuso il valico di Rafah", sono i "bombardamenti israeliani" a bloccare gli aiuti verso il territorio palestinese. Lo afferma il presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi. Lo spostamento degli abitanti di Gaza verso l'Egitto rischia di portare allo "spostamento dei palestinesi dalla Cisgiordania alla Giordania", ha poi avvertito Sisi
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I primi convogli con gli aiuti umanitari da giorni bloccati in Egitto, per i pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, si sono diretti verso il valico di frontiera di Rafah con l'enclave palestinese assediata. Da quando Hamas ha lanciato il suo attacco contro Israele il 7 ottobre, l'Egitto ha tenuto chiuso il valico di Rafah, per facilitare l'ingresso o il passaggio dei propri cittadini che tentavano di fuggire, mentre Israele ha…
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Punto cruciale di passaggio per uscire dalla Striscia di Gaza verso l'Egitto, sin dalla sua creazione, nel 1979, è stato al centro di diverse crisi. Ma qual è il suo ruolo ora? E perché è così importante? Di questo tema si è occupata la puntata di Numeri, di Sky TG24, andata in onda il 16 ottobre
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Il regime del Cairo teme che un possibile afflusso di centinaia di migliaia di rifugiati diventi - come già accaduto in altri Paesi arabi a partire dal 1948 - un processo irreversibile ascolta articolo L'Egitto ha rinforzato con blocchi di cemento il valico di Rafah che lo separa da Gaza. Verso quella frontiera arrivano da giorni decine di migliaia di sfollati. In seguito al brutale attacco terroristico del gruppo palestinese Hamas sul sud di Israele (LO SPECIALE…
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Una folla di persone con passaporto straniero si è radunata alla frontiera dopo che si era parlato di un cessate il fuoco per permettere il loro passaggio in mattinata. Smentito da Netanyahu. Dal lato egiziano una lunga fila di convogli umanitari in attesa da giorni PUBBLICITÀ L'esercito israeliano continua a bombardare il valico egiziano di Rafah, l'unico passaggio via terra non controllato da Israele tra la Striscia di Gaza e il mondo esterno.
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Queste immagini mostrano il caos al valico di Rafah, che divide il territorio palestinese di Gaza dall'Egitto e dove centinaia di persone, tutti con passaporto straniero, aspettano di poter fuggire dalla Striscia, da 10 giorni obiettivo dell'operazione militare israeliana scattata in risposta all'attacco di Hamas in Israele. La notizia circolata per alcune ore di una tregua per permettere l'entrata di aiuti umanitari e l'uscita delle persone in attesa è stata smentita dal governo di Tel Aviv
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Fonti a Gaza riferiscono che Israele ha colpito una pensilina del valico di Rafah in un attacco sulla Striscia. Il raid - secondo la stessa fonte - è avvenuto dopo che la folla, ferma davanti al varco nella speranza di passare in Egitto, si era dispersa. Se la notizia fosse confermata, sarebbe il quinto attacco israeliano dall'inizio del conflitto al valico di Rafah. .
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Agenzia 'Centrata una pensilina dopo che la folla si era dispersa' – Fonti a Gaza riferiscono che Israele ha colpito una pensilina del valico di Rafah in un attacco sulla Striscia. Il raid – secondo la stessa fonte – è avvenuto dopo che la folla, ferma davanti al varco nella speranza di passare in Egitto, si era dispersa. Se la notizia fosse confermata, sarebbe il quinto attacco israeliano dall’inizio del conflitto al valico di Rafah.
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Non c’è per il momento un cessate il fuoco, né l’ingresso a Gaza di aiuti umanitari in cambio della fuoriuscita di cittadini stranieri”: dopo ore di confusione, l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha smentito la notizia di una riapertura del valico di Rafah, al confine tra Egitto e Striscia di Gaza. I palestinesi dell’enclave sono dunque ancora tutti all’interno del territorio in cui – nel corso del fine settimana – è proseguito incessante l’esodo verso il sud della Striscia.
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L’annuncio è arrivato questa mattina poco prima delle nove e mezza. «Il valico di Rafah tra Gaza ed Egitto è stato aperto», hanno annunciato fonti locali, aggiungendo che erano in corso i preparativi logistici per introdurre nella Striscia aiuti umanitari e per consentire l’uscita di cittadini stranieri e di palestinesi con doppia nazionalità. Nelle ultime ore, inoltre, sul versante egiziano sono stati rimossi gli sbarramenti che…
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Non c’è alcun cessate il fuoco a Gaza e gli aiuti umanitari restano bloccati fuori dall’enclave. La tremenda risposta di Israele contro Hamas non accenna a fermarsi, mentre il conto delle vittime in Palestina raggiunge le 3 mila persone, di cui un terzo circa composto da minori. L’assedio totale ordinato dal governo di Tel Aviv ha bloccato anche le forniture di acqua, cibo, elettricità e carburante, aggravando la crisi umanitaria della Striscia, già in ginocchio a causa dei bombardamenti…
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Nonostante si sia ritirato da Gaza nel 2005, Israele controlla tuttora gli accessi da e per la Striscia. Dopo l’attacco di Hamas contro lo Stato ebraico del 7 ottobre, l’esercito ha ordinato l’assedio totale di questo fazzoletto di terra e ora tutti i sette valichi di frontiera sono chiusi ermeticamente. Già in precedenza, tuttavia, non tutti venivano utilizzati, come ricorda Al Jazeera, che ha stilato l’elenco delle dogane e delle loro caratteristiche.
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Meno di 24 ore fa il via libera sembrava certo: il valico di Rafah sarebbe stato aperto – e sarebbe stata concessa una tregua di 5 ore – per lasciare passare aiuti umanitari nella Striscia e sbloccare l’uscita di circa 500 americani e altri stranieri. Ma sul passaggio da Gaza per l’Egitto permane lo stallo e il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry precisa che è Israele a non avere ancora dato il sì definitivo alla…
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Resta ancora chiuso il valico di Rafah, la via d’accesso che potrebbe far arrivare aiuti umanitari nella Striscia e sbloccare l’uscita di circa 500 americani. Secondo fonti di Gaza il valico sarebbe stato colpito da Israele. E dire che meno di 24 ore fa il via libera sembrava certo: con una tregua di 5 ore il valico sarebbe stato aperto. Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha detto che è Israele a non avere ancora dato il sì…
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Roma, 16 ott. – Nessuna tregua umanitaria nel Sud della Striscia di Gaza. Con una nota ferma e stringata, l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha smentito le notizie di un cessate il fuoco di cinque ore al confine tra il territorio palestinese e l’Egitto, per consentire l’ingresso di aiuti e l’uscita di cittadini stranieri attraverso il valico di Rafah. La notizia di un’apertura di quest’area di transito strategica, alle 9 locali (le 8 in Italia), era stata fatta…
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GAZA Al valico di Rafah i funzionari hanno completato tutti i preparativi per l'apertura ma finora nessun aiuto umanitario è entrato dall'Egitto verso Gaza e nessuno cittadino straniero o palestinese con doppia nazionalità è passato nel deserto del Sinai. Lo riferiscono fonti locali secondo cui al momento "la situazione è statica". .
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Al Valico di Rafah, i funzionari hanno concluso i preparativi per l'apertura, ma finora nessun aiuto umanitario è stato inviato dall'Egitto verso Gaza e nessun cittadino straniero o palestinese con doppia nazionalità è passato nel deserto del Sinai. Secondo fonti locali, "la situazione è statica" al momento.
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Sfollati palestinesi attendono l'apertura del valico di Rafah - Reuters Il valico di Rafah fra Gaza ed Egitto è stato aperto. Lo hanno riferito fonti locali secondo le quali al suo interno sono in corso i preparativi logistici per introdurre a Gaza aiuti umanitari e per consentire l'uscita di cittadini stranieri e di palestinesi con doppia nazionalità. Nelle ultime ore sul versante egiziano sono stati rimossi gli sbarramenti che ostruivano il valico.
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ROMA – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) denuncia che ogni ora in più in cui questi rifornimenti e kit salvavita restano sul suolo egiziano, sempre più donne e uomini, ragazzi e ragazze, soprattutto quelli più vulnerabili e i disabili, rischiano di morire, in particolare dopo l’evacuazione degli ospedali e nonostante una striscia di terra di soli venti chilometri li separi da una possibilità di salvezza.
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La televisione statunitense ABC, citando una fonte della sicurezza, ha riferito che per oggi è stato raggiunto un accordo per aprire il valico di frontiera di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. L’ingresso parziale in Egitto sarà disponibile solo per gli stranieri e i cittadini con doppia cittadinanza, oltre che per la consegna di aiuti umanitari a Gaza. Il valico di frontiera di Rafah è l’unico punto di passaggio tra l’Egitto e la Striscia di Gaza.
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Sperano di poter lasciare la Striscia prima dell'annunciata invasione di terra da parte di Israele Palestinesi in fila al valico di Rafah al confine con l'Egitto, sperando di poter lasciare Gaza prima dell'annunciata invasione di terra da parte di Israele. Le scorte di cibo, acqua e medicinali a Gaza stanno diminuendo, mentre rimane in vigore il blocco degli aiuti internazionali. Gli ospedali sono sull'orlo del collasso e non sono in grado di rispondere alle richieste israeliane di evacuare i pazienti.
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Il valico di Rafah fra Gaza ed Egitto è stato aperto. Lo riferiscono fonti locali secondo cui al suo interno sono adesso in corso i preparativi logistici per introdurre a Gaza aiuti umanitari e per consentire l'uscita di cittadini stranieri e di palestinesi con doppia nazionalità. Nelle ultime ore sul versante egiziano sono stati rimossi gli sbarramenti che ostruivano il valico. La Mezzaluna rossa di Gaza, equivalente locale della Croce Rossa, afferma che gli aiuti includono medicinali, coperte, materassi e scorte di acqua…
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Roma, 16 ott. – Israele smentisce le notizie secondo cui avrebbe accettato un cessate il fuoco nel sud di Gaza per consentire l’apertura del valico di frontiera di Rafah per far entrare gli aiuti nella Striscia. Lo riporta The Times of Israel citando una nota dell’ufficio del premier, Benjamin Netanyau. “Al momento non esiste un cessate il fuoco per gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e per l’uscita degli stranieri”, afferma il comunicato.
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Le truppe di Tel Aviv stanno aspettando l'ordine di invadere Gaza mentre crescono le tensioni al confine tra Israele e Libano, con preoccupazioni per un possibile coinvolgimento iraniano. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha avvertito che l'Iran potrebbe essere coinvolto direttamente e che occorre prepararsi per ogni eventualità. Secondo il Wall Street…
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