La ricerca di nuove forme di vita non si ferma mai: missioni scientifiche sono sempre pronte a indagare per trovare nuovi indizi in grado di rilevare la presenza di vita oltre a quella già presente sul pianeta Terra. Trovare questi indizi non è facile, anche per via delle distanze enormi che rendono impossibile svolgere indagini dirette e raccogliere campioni che potrebbero essere determinanti per confermare teorie e avviare nuove ipotesi.
Leggi
Altre informazioni:
C’è vita su Marte? No, ma è possibile che ci sia stata in passato. L’attesissima conferenza della NASA, che avrebbe annunciato una scoperta eccezionale compiuta dal rover marziano Perservance, non ha deluso le aspettative: mentre esplorava Neratva Vallis, il veicolo ha avvistato (e raccolto) delle rocce che contengono tracce minerali in tutto e per tutto simili a quelle che, sul nostro pianeta, si formano in presenza di vita.
Leggi
Che cos'è una potenziale biofirma? Vale la pena notare che la definizione di potenziale biofirma è ambigua. I processi geologici possono produrre strutture complesse, come cristalli e polimeri, che rendono difficile distinguere i segni di vita dai processi non viventi. "Se ti chiedi quanto possa essere complicata la chimica non biologica, la risposta è: la chimica biologica, perché la chimica biologica deriva dalla chimica non biologica", dice Sean McMahon…
Leggi
Quando si pensa a Marte, la mente corre immediatamente a paesaggi rossi, desertici e apparentemente inospitali. Tuttavia, per gli scienziati della NASA e di altri enti di ricerca, non è necessario volare per milioni di chilometri: l’Islanda, con i suoi vulcani attivi, i fiumi di basalto e i laghi geotermici, offre un vero e proprio laboratorio naturale in grado di riprodurre condizioni marziane antiche.
Leggi
