Mentre nel Belpaese si alambicca attorno ai risultati dell’Abruzzo, delle regioni che verranno e delle eventuali conseguenze sugli equilibri di governo, nel campo largo dell’Europa si inizia a giocare una partita ancor più rilevante. Mancano tre mesi alle elezioni del 6-9 giugno, e oggi si vota in uno dei Paesi chiave dell’Unione, il Portogallo. Sul fattore Portogallo verremo fra un minuto. Parti…
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Ursula von der Leyen è in bilico. La sua candidatura bis alla Commissione europea ora ha bisogno non solo del sostegno di Giorgia Meloni ma anche dei suoi che invece le hanno voltato le spalle. Nelle ultime 48 ore infatti è cambiato tutto. La sua riconferma alla presidenza è tutt'altro che sicura perché quelli che dovrebbero essere nella sua coalizione non l'hanno sostenuta. Al congresso di Bucarest, "dove correva come unica candidata", si legge su La Stampa, "ben 89 delegati hanno votato…
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ROMA. I sorrisi, gli abbracci, «cara Giorgia», «cara Ursula», le missioni comuni tra le barche dei disperati a Lampedusa, nel fango della Romagna, a Cartagine da Kais Saied e domenica prossima in Egitto la firma di un accordo con al Sisi. Tra Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen il rapporto è ormai consolidato, con interessi diversi, ma reciproci, l'una per contare in Europa, l'altra …
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E’ tempo di cambiamenti in Europa: l’8 e il 9 giugno 2024 si vota per le elezioni europee nei 27 Stati membri. Uno spoglio importante per l’epoca che ci apprestiamo a vivere. Un vero e proprio crocevia che ci separa da alcuni momenti che segneranno il secolo a venire, dallo sviluppo della guerra alla transizione energetica, passando per le leggi che regoleranno il contenimento di eventuali epidemie.
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Il filone d’inchiesta sull’immobile del capo Figc potrebbe essere trasferito a Milano. Oggi la Procura di Roma deciderà se trattenere a Piazzale Clodio la parte del fascicolo sul numero uno della Figc Gabriele Gravina che riguarda la compravendita della casa a Milano, quella per l’affidamento di ser...
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Il Partito popolare europeo ha boicottato ciò che aveva costruito. È scritto tra le righe del nuovo programma, che è lo specchio delle due anime del partito e smentisce le sfide lanciate cinque anni fa. Il Ppe ha ostacolato il regolamento sul Ripristino della natura, ha contribuito a disegnare una Pac che non spiacesse all’agrobusiness e, con lo stesso obiettivo, ha…
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Il bis di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea viene richiesto a gran voce dal Congresso del Ppe di Bucarest. Una larghissima maggioranza dei delegati, 400, la vuole candidata di punta e solo 89 sono i contrari (la delegazione austriaca e i Repubblicani francesi avevano preannunciato il no). Lei, nel suo primo intervento, assicura che il Ppe non permetterà «mai» che l'Europa venga «distrutta da nazionalisti, populisti e demagoghi, sia di estrema destra che di estrema sinistra», poi aggiunge: «Qui, a casa nostra gli…
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"Spitzenkandidat", riecco la parola. Candidata di punta, a tre mesi dal voto. All’assise del Partito popolare europeo, a Bucarest, la commissaria uscente dell’Unione, Ursula von der Leyen, ottiene l’investitura per il secondo mandato, senz’altro plausibile in base ai numeri accreditati dai sondaggi. I popolari si portano avanti e rinnovano la fiducia alla 65enne tedesca: 400 voti a favore, 89 contrari, 10 schede nulle.
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Ursula von der Leyen si ricandida per un nuovo mandato alla presidenza della Commissione europea attenuando la sua ambiziosa politica ambientale. Piano B: mano tesa ai Conservatori europei della Meloni per garantirsi le rielezione Nel suo discorso di chiusura del Congresso del Partito Popolare europeo (PPE) a Bucarest sbiadisce la tonalità del Green Deal e si inasprisce la lotta all’immigrazione clandestina al motto: «Soluzioni pragmatiche e non ideologiche».
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La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è stata eletta ieri dal Congresso del Ppe, Partito popolare europeo, riunito a Bucarest, Spitzenkandidatin, candidata di punta, per un nuovo mandato a capo dell'esecutivo europeo. I voti a suo favore sono stati 400, quelli contrari 89. Von der Leyen nel suo discorso ha affermato che Il Ppe non permetterà «mai che l'Europa venga distrutta da nazionalisti, populisti e demagoghi.
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Ursula von der Leyen ha ottenuto a Bucarest l’appoggio del suo partito, il Ppe, come ‘Spitzenkandidatin’, candidata di punta, per presiedere la Commissione europea anche nella prossima legislatura. Nella grande arena coperta della Romexpo, dove i giovani rumeni hanno seppellito il comunismo di Nicolae Ceausescu ballando sulle note degli Iron Maiden, dei Guns ’n’ Roses e di Sting, la presidente uscente, ormai una "celebrity" come l'ha definita Paolo Gentiloni…
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Elezioni Europee 2024, il PPE sceglie ancora Ursula von der Leyen. Si sapeva, ed era anche scontato, ma adesso ha tutti i crismi dell’ufficialità, ovvero il Partito popolare europeo nomina Ursula von der Leyen per la guida della Commissione europea. Per la prima volta però e rispetto all’ultima, il consenso e il sostegno non è stato unanime. Elezioni Europee 2024, il PPE incorona Ursula von der Leyen, ma il non è un…
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"Nonostante le sue qualità, Ursula von der Leyen è stata messa in minoranza dal suo stesso partito. La vera domanda ora: è possibile (ri)affidare la gestione dell'Europa al Ppe per altri 5 anni, o 25 anni consecutivi? Lo stesso Ppe non sembra credere nella sua candidata". Lo scrive su X il commissario Ue per il Mercato unico, il liberale Thierry Breton, commentando la candidatura per i Popolari della presidente della Commissione europea per un secondo mandato.
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Europee, von der Leyen candidata per il Ppe: Vinciamo queste elezioni "Abbiamo un fantastico manifesto. Siamo uniti nel messaggio. Ora è il momento di uscire allo scoperto e convincere le persone e conquistare i loro cuori e le loro menti. E carissimi amici, questo è possibile solo se siamo una grande squadra. So che posso contare su di voi. So di poter contare sui nostri colleghi leader. Grazie per il sostegno.
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ROMA — Il dialogo sotterraneo, ormai neppure tanto, prosegue. Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni, in silenzio, mettono su il cantiere di una possibile collaborazione nella prossima legislatura europea. Quello che è successo oggi, nel giorno della ricandidatura ufficiale della presidente uscente alla guida della commissione Ue, ne è l’ultima, definitiva prova. E l’ha compreso anche un irritato …
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