(Adnkronos) – Donald Trump si è congratulato con il presidente russo Vladimir Putin per lo scambio di prigionieri avvenuto questa settimana, che l’ex presidente americano considera una “vittoria” per il leader russo affermando che “l’uomo forte russo ha superato i funzionari statunitensi nell’ambito del più grande accordo di questo tipo dalla fine della Guerra Fredda”. In un comizio tenutosi ad Atlanta, Trump non ha menzionato nessuno dei prigionieri americani rilasciati nell’ambito dell’accordo, tra cui…
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Donald Trump si è congratulato con il presidente russo Vladimir Putin per lo scambio di prigionieri avvenuto questa settimana, affermando che "l'uomo forte russo ha superato i funzionari... Leggi tutta la notizia
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MOSCA — Quando, nella notte tra giovedì e venerdì, 13 ex detenuti politici russi sono sbarcati da un aereo atterrato a Colonia, ad attenderli all’aeroporto c’era anche un gruppo di ex collaboratori di Aleksej Navalny, l’oppositore russo morto in carcere il 16 febbraio. Per loro è stato un momento di gioia dal sapore agrodolce. «Questo storico scambio di prigionieri tra Russia e Occidente andrebbe…
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Sono stati proprio i tre oppositori più illustri a dichiarare che la battaglia per una Russia più libera proseguirà a distanza. “Il mio obbiettivo è quello di ritornare in Russia”. Queste infatti le parole di Yashin, uno dei tanti attivisti finiti nelle patrie galere dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, condannato a 15 anni per aver diffuso false informazioni sul conflitto. Nella prima conferenza stampa in Germania dopo la liberazione, ha detto che è stato allontanato dal Paese contro la sua volontà, non ha firmato nessuna…
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MOSCA – Il giorno prima erano confinati in una cella di rigore di una colonia penale russa, la mattina dopo sono stati messi su un autobus e poi su un aereo diretto ad Ankara in Turchia. Nessuno di loro aveva dato il consenso. Nessuno di loro avrebbe voluto lasciare la Russia. Da detenuti politici ingiustamente ingabbiati nelle carceri russe si sono ritrovati esiliati contro la loro volontà. Senza neppure un documento o un vestito da indossare diverso dalla divisa carceraria.
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Nella nuova puntata della sua rubrica «Oriente Occidente», Federico Rampini commenta la notizia dello storico scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Russia. L’invito è ad analizzare con cura i nomi delle persone rilasciate: «Da un lato innocenti, dall’altro spie e assassini – nota Rampini – Meglio liberare colpevoli per liberare altrettanti innocenti, ma non dimentichiamo la diseguaglianza di questo scambio».
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Il presidente degli Usa, Joe Biden, ha accolto i prigionieri rilasciati grazie allo scambio concordato con la Russia, parlando di “impresa diplomatica” e affermando che “l’agonia è finita“. Dal canto suo anche il presidente russo, Vladimir Putin, che ha salutato personalmente i propri connazionali rilasciati dagli Stati Uniti, lo considera un successo per proprio Paese. Sicuramente il cosiddetto prisoner swap, definito storico dai…
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Mosca: “Vogliamo liberare altri prigionieri negli Usa” La Russia vuole liberare altri prigionieri negli Stati Uniti, dopo il grande scambio con l'Occidente avvenuto ieri ROMA – La Russia vuole liberare altri prigionieri negli Stati Uniti, dopo il grande scambio con l’Occidente avvenuto ieri. L’operazione ha coinvolto 26 detenuti tra Russia, Stati Uniti, Germania, Polonia, Norvegia e Bielorussia: tra questi c’è il giornalista americano del Wall Street Journal, Evan Gershkovich.
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