C'è chi dice sì. In un quadro definitivo di bocciatura della riforma della giustizia, il Veneto è in controtendenza rispetto al resto d'Italia. E anche il Bellunese segue la regione: vince il sì. In provincia le "x" a favore della riforma della giustizia sono state 52.863 contro le 41.468 tracciate sul no. L'esito finale dice 56,04% sì e 43,96% no, con il fronte dei contrari leggermente più…
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Nella città metropolitana di Torino stravince il No, in tutte le altre province in Piemonte prevale il Sì. Ma la maggioranza nel capoluogo, dove i 259 mila contrari prevalgono col 64,76% contro il 35,24% dei 141 mila favorevoli, è schiacciante. E trascina il risultato regionale: il Piemonte alla fine boccia la riforma della giustizia promossa dal governo Meloni col 53,5%. Torino si scopre, di nuovo e forse più di quanto immaginasse, un fortino.
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La città di Bergamo sfonda il tetto del 68,82%, in provincia toccata la soglia del 65,25%. Nei Comuni di Castro, Costa Valle Imagna e Gorle oltre il 70% alle urne. Sono questi i dati principali dell’affluenza del referendum costtuzionale sulla giuziaira che si è enuto in Italia il 22 e 23 marzo. Una mappa interattiva è stata realizzata anche con i risultati, Comune per Comune. Con dei risultati interessanti e in controtendenza: subito alla chiusura dei seggi, alle 15 del 23 marzo, in…
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Referendum, vince il NO: sconfitta politica di Meloni, opposizioni lanciano la corsa per le elezioni
La bocciatura della riforma costituzionale della giustizia al referendum, votato domenica e lunedì, ha segnato la prima vera sconfitta politica di Giorgia Meloni e aperto di fatto una corsa elettorale in vista delle politiche del prossimo anno. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il voto doveva confermare una modifica della Costituzione e del potere giudiziario, fortemente voluta dalla maggioranza di governo e dal centrodestra sin dai tempi di Silvio…
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Politica live Referendum giustizia – Feste in tutta Italia, da piazza del Popolo al Duomo di Milano. Conte e Schlein: “Segnale politico”. Meloni: “Rispetto il voto” Il No va oltre il 53 per cento con un'affluenza che si avvicina al 60 per cento. La premier in un video parla di "rammarico". Per i leader del centrosinistra "il Paese chiede un’alternativa” (e si apre la strada delle primarie). Esultano i magistrati, Gratteri: “La società civile è viva”.
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Una nuova “questione meridionale” si aggira per l’Italia. Il “no” ha fatto il pieno nelle regioni del Mezzogiorno, tanto temute alla vigilia dalla maggioranza di governo. I numeri sono impressionanti e descrivono una valanga di voti contrari alla riforma, che è partita nelle grandi città e ha dilagato un po’ ovunque: a Napoli i contrari alla riforma sono stati addirittura il 75%, a Palermo il 69%, a Bari il 62%, a Roma il 60%.
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