Trump chiama il mondo a raccolta per difendere lo Stretto di Hormuz. Parla di sicurezza globale, di rotte energetiche da proteggere, di un’alleanza internazionale da mobilitare. Ma la domanda che aleggia sempre più inquietante è un’altra: perché trascinare il mondo sull’orlo di una guerra se il problema che si voleva risolvere è ancora lì, intatto? Secondo autorevoli fonti giornalistiche israeliane l’Iran possederebbe ancora circa 450 chili di uranio arricchito al 60%.
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Approfondimenti:
Una storia triste. Tutto cominciò nel luglio 2015, quando venne raggiunto l’accordo sul nucleare iraniano (Joint comprehensive plan of action, JCPOA) con la firma dell’Iran, di sei Paesi europei ed extraeuropei (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, Germania) e l'attiva partecipazione dell’Unione europea come mediatore nella persona del suo Alto rappresenta…
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“L’escalation è molto preoccupante: da una parte ci sono due potenze nucleari che cercano di colpire con la massima forza. Dall’altra, un regime pronto a sacrificare la nazione per sopravvivere”. Sanam Naraghi Anderlini è attivista per la pace e la democrazia, fondatrice dell’International Civil Society Action Network. È nata in Iran da oppositori della Repubblica …
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L’attuale fase del conflitto in Medio Oriente segna il collasso definitivo del paradigma della diplomazia della verifica. Il passaggio dalla sorveglianza tecnica dell’Aiea all’azione cinetica su vasta scala rappresenta un mutamento dottrinale: la transizione dal contenimento al regime change forzato. L’offensiva aerea della scorsa estate contro le infrastrutture nucleari di Teheran non ha neutralizzato la minaccia, ma ha prodotto un…
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Rischio guerra nucleare nel Golfo Persico? Il Contesto intervista Gaiani «Se l’Iran si azzardasse a bloccare il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz, verrebbe colpito dagli Stati Uniti d’America con un’intensità di venti volte maggiore rispetto ad ora. Inoltre, elimineremo obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l’Iran ricostruirsi, come nazione, di nuovo: morte, fuoco e furia regnerebbero su di loro.
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