La Commissione europea ha scritto al governo ungherese per chiedere chiarimenti sulla facilitazione dei visti per i russi e bielorussi decisa da Viktor Orban nei giorni scorsi. "La Russia è una minaccia per la sicurezza. Abbiamo bisogno di più, non di meno vigilanza. Consentire a potenziali spie e sabotatori russi un facile accesso all'Ue minerebbe la sicurezza di tutti noi. In una lettera, chiedo al governo ungherese di fornire spiegazioni.
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Bruxelles – È passato appena un mese di presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea per l’Ungheria, e già Budapest ha creato non pochi problemi all’unità dell’Unione nei confronti della Russia. Perché dopo la “missione di pace” del premier ungherese, Viktor Orbán, a Mosca dall’autocrate russo, Vladimir Putin, ora Budapest preoccupa Bruxelles per il potenziale buco che può creare nell’area Schengen, da cui potrebbero penetrare spie russe e bielorusse.
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Sulle elezioni-truffa in Venezuela Viktor Orbán sembra aver cambiato idea – dopo aver bloccato, guardando a Mosca, la prima dichiarazione di condanna dell’Ue – ma la vicinanza tra la sua Ungheria e Vladimir Putin diventa ogni giorno più pericolosa. La recente decisione del governo magiaro di estendere ai cittadini russi e bielorussi i visti di lavoro biennali è stata accolta a Bruxelles con grande irritazione.
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Un allarme risuona in Europa e a farlo scattare è l'Ungheria che ha semplificato le condizioni di rilascio dei visti per lavoro e di ingresso nel Paese per i cittadini russi e bielorussi. Una scelta - riportano diversi media europei - che ha sollevato preoccupazioni da più parti in merito ai rischi per la sicurezza e che viene letta da più parti come un favore che il leader magiaro Viktor Orban fa al presidente russo Vladimir Putin
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L’ultima trovata del premier magiaro Viktor Orbán spinge l’Ungheria ancora più a Est, tra le braccia della Federazione russa e lontano da Bruxelles. Gli effetti della missione diplomatica a Mosca dello scorso luglio si sono concretizzati in un’azione che la Commissione Ue e diverse cancellerie europee hanno accolto con preoccupazione e stizza: Orbán ha deciso di fare un altro favore all’alleato P…
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L'Ungheria ha introdotto nuove norme che semplificano l'ingresso nel paese dei cittadini russi e bielorussi, esentandoli dai controlli di sicurezza e dalle altre restrizioni di frontiera. Il programma dal nome "National Card" prevede anche il rilascio di permessi di soggiorno della durata di due anni, che sono rinnovabili per chi desidera lavorare in Ungheria. In precedenza, queste carte erano disponibili solamente per i cittadini di Ucraina e Serbia, mentre adesso la loro validità è stata…
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L'Ungheria ha semplificato le condizioni di rilascio dei visti per lavoro e di ingresso nel Paese per i cittadini russi e bielorussi. Una scelta - riportano diversi media europei - che ha sollevato preoccupazioni da più parti in merito ai rischi per la sicurezza. "La Commissione prenderà contatto con le autorità ungheresi per chiarire se questo scopo rientra nelle regole dell'Ue. Per l'Ue la Russia rappresenta una minaccia di sicurezza e gli Stati devono…
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Dura protesta del Ppe, Weber al Consiglio europeo: "Così si aprono le porte alle spie". Deutsche Welle: "La misura dopo la visita di Orban a Mosca" Preoccupazione in Ue per la decisione, annunciata da Budapest nei dettagli nei giorni scorsi, mirata a facilitare il rilascio di visti a visitatori russi e bielorussi. "La Commissione prenderà contatto con le autorità ungheresi per chiarire" tenendo conto del fatto che la "Russia rappresenta una minaccia…
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Quando si parla della Russia di Vladimir Putin è ormai chiaro che la breccia nella fortezza Europa si chiama Ungheria. Se fino a oggi, però, il concetto valeva in relazione ai veti e all’ostruzionismo di Viktor Orbán in sede di Consiglio europeo, ad esempio sulle sanzioni da imporre a Mosca o sul sostegno all’Ucraina, la decisione annunciata da Budapest nei giorni scorsi rischia di aprire un canale di accesso fisico per…
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