Il 10 aprile il Senato ha approvato il disegno di legge 806 che intende apportare modifiche al codice penale per il sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali. Il ddl, presentato originariamente a luglio del 2023, ha come firmatari il senatore Pierantonio Zanettin (FI) e la presidente della Commissione Giustizia del Senato, Giulia Bongiorno (LSP-PSd'Az). Si compone di 4 articoli e, nelle intenzioni del legislatore, punta a garantire un equilibrio tra…
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“È una misura che impatta su un sistema giudiziario che è già molto sofferente. Quindi laddove si interviene con attività che complicano e inglobano l’attività giudiziaria si va contro l’efficienza”. A margine del Festival internazionale dell’antimafia “L’impegno di tutti” organizzato a Milano da Wikimafia, il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia commenta così il…
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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. C'è un pezzo di magistratura convinta che la maggior parte degli italiani siano dei mascalzoni, che ha capovolto la massima per cui si è innocenti fino a prova contraria con il suo opposto, cioè che si è colpevoli fino a quando non si dimostra la propria innocenza. Un filone giudiziario che ci ha regalato «perle» da citare in un manuale di storia della civiltà del diritto alla rovescia: da quella di Piercamillo Davigo per cui i politici sono «solo colpevoli non ancora scoperti»; a quella…
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Video suggerito A cura di Annalisa Cangemi L'aula del Senato ha approvato con 89 voti favorevoli, 18 contrari e 34 astenuti il disegno di legge di iniziativa parlamentare (primo firmatario il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin) sulle modifiche al codice di procedura penale in materia di sequestro di dispositivi e sistemi informatici, smartphone e memorie digitali. Il provvedimento era in prima lettura, passa ora all'esame della Camera
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Con 89 si, 18 no e 34 astenuti - il disegno di legge che contiene la disciplina per il sequestro degli apparecchi elettronici come gli smartphone, i tablet e il pc. Il provvedimento passa ora alla Camera, per il via libera definitivo
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La gogna è finita, indagate in pace. Sarà molto più difficile per i pm spiare i nostri cellulari con i trojan, con il rischio conclamato di creare prove false con cui infangare e screditare innocenti sui giornali compiacenti, perché servirà il sì di un giudice «vista la concentrazione di notizie che possono essere contenute in un cellulare», come aveva anticipato nei giorni scorsi il Guardasigilli Carlo Nordio
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Pd e Movimento Cinque Stelle si dividono sul ddl Smartphone che toglie ai pm la possibilità di sequestrare i telefonini e li obbliga a farsi autorizzare da un gip. Al Senato i voti favorevoli sono stati 89 (la maggioranza più Italia Viva), 18 i contrari (il M5s) e 34 gli astenuti (il Pd). Una frattura evidente su un tema delicatissimo come la giustizia, anche se manca un passaggio alla Camera e la questione si è consumata tutta nel giro di poche ore, senza grandi sussulti nell’opinione pubblica e con un dettaglio…
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Sempre più difficili le indagini contro i colletti bianchi. Ieri il Senato a larga maggioranza ha approvato il ddl Zanettin-Bongiorno (FI e Lega) con tanto di modifica, in peggio di FdI (emendamento Rastrelli). Riguarda la stretta sul sequestro degli smartphone e degli altri apparecchi elettronici. Hanno votato a favore oltre al centrodestra anche renziani, calendiani …
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Via libera al Senato alle nuove norme sul sequestro degli smartphone - richiesta del pm, ma via libera obbligatoria del gip - con una novità politica. Si dividono, al momento del voto, le opposizioni, Pd e M5S. Perché, dopo interventi durissimi dell’ex pm di Palermo Roberto Scarpinato, M5S vota contro la norma proposta dal senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, che ha pure l’imprin…
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L'Aula del Senato ha approvato le nuove norme sul sequestro di smartphone, tablet e pc. Il provvedimento, che prevede la richiesta del pm e il via libera obbligatorio del gip, ha come firmatari il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin e la presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, Giulia Bongiorno, ma in passato è stato sostenuto anche dal ministro della Giustizia Carlo Nordio con una battuta piuttosto esplicativa: "Oggi negli smartphone c’è…
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"Con il ddl 'Disposizioni in materia di sequestro di strumenti elettronici' approvato oggi dal Senato della Repubblica introduciamo una norma di civiltà giuridica e morale, che modifica il codice di procedura penale nella parte in cui disciplina appunto il sequestro di dispositivi informatici che, ormai, sono lo scrigno della nostra vita. Nei cellulari, ad esempio, ci sono dati sensibili relativi ad informazioni sanitarie, finanziarie e affettive.
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“Oggi nel cellulare non ci sono solo le conversazioni, c'è una vita intera, non può essere messa nelle mani di un pubblico ministero”. Parlava così, pochi mesi fa, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, anticipando il provvedimento che è stato approvato oggi in prima lettura in Senato. Cosa prevede? Una stretta nel sequestro degli smartphone (ma anche dei tablet e dei computer) durante le inchieste.
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Nell’Aula del Senato è stato approvato con 89 sì, 18 no e 34 astenuti il ddl n. 806 recante modifiche al codice di procedura penale in materia di sequestro di dispositivi e sistemi informatici, smartphone e memorie digitali. Il provvedimento, che ha come firmatari il senatore di FI Pierantonio Zanettin e la presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, Giulia Bongiorno, passa ora alla Camera
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Il commento del senatore molisano all’approvazione del Disegno di legge ROMA. Approvato oggi dal Senato – con 89 si, 18 no e 34 astenuti – il disegno di legge che contiene la disciplina per il sequestro degli apparecchi elettronici come gli smartphone, i tablet e il pc. “Con il Ddl ‘Disposizioni in materia di sequestro di strumenti elettronici’– ha commentato il senatore molisano Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta – introduciamo una norma di civiltà giuridica e morale, che modifica il codice…
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Il Senato approva con 89 voto favorevoli, 18 no e 34 astenuti il disegno di legge che contiene la disciplina per il sequestro degli apparecchi elettronici come gli smartphone, i tablet e il pc. Il provvedimento, che ha come firmatari il senatore di FI Pierantonio Zanettin e la presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, Giulia Bongiorno, passa ora alla Camera. «Siamo molto soddisfatti per l'approvazione del…
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Diventerà più difficile per i magistrati il sequestro di smartphone, computer e tablet che ormai contengono la "vita intera" di una persona. L'Aula del Senato ha dato il via libera - con 89 sì, 18 no e 34 astenuti - al disegno di legge sulle intercettazioni che disciplina le nuove modalità relative a come requisire o meno i dispositivi elettronici personali di un individuo coinvolto in un'inchiesta giudiziaria.
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“Il ddl all’esame di quest’aula prevede che i materiali sequestrati non possano essere utilizzati per reati diversi da quelli per i quali sono stati autorizzati i sequestri, tranne che per i delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza, tra i quali ovviamente non rientrano la corruzione e altri reati dei colletti bianchi“. Lo ha detto il senatore M5S Roberto Scarpinato nella dichiarazione di voto…
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Matteo Renzi scatenato contro Scarpinato: "Sono cittadini, non malintenzionati. E il Pd tace" "Noi stiamo facendo queste norme per garantire ai cittadini il rispetto dei principi costituzionali della prima parte della Costituzione. E Scarpinato usa il termine malintenzionati, frutto di un giustizialismo che è un giustizialismo ontologico, per cui il cittadino non è un cittadino che ha dei diritti costituzionalmente garantiti.
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Via libera del Senato alla stretta sul sequestro di smartphone, pc e tablet nell’ambito delle indagini. Con 84 voti a favore, 18 contrari e 34 astenuti, l’Aula di palazzo Madama ha approvato il disegno di legge a firma Pierantonio Zanettin (Forza Italia) e Giulia Bongiorno (Lega), riscritto dal governo a febbraio tramite un emendamento del relatore, Sergio Rastrelli di Fratelli d’Italia. La…
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“In Commissione Giustizia abbiamo tutti concordato sulla necessità di introdurre nuove regole per il sequestro di cellulari, tablet, pc portatili per il motivo che questi apparecchi contengono una messaggistica (chat, SMS) che è parificata a corrispondenza e quindi gode della tutela costituzionale. Per questo motivo, tutti abbiamo concordato sulla necessità che il Pm non può più…
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“Dopo il lungo e articolato lavoro della Commissione Giustizia sulle intercettazioni adesso stiamo dando concretezza ai suggerimenti ricevuti dai massimi esperti. Il provvedimento sul sequestro dei cellulari introduce nuove garanzie adeguate alla quantità e alla delicatezza dei dati conservati. La prossima settimana voteremo nuove norme sulle intercettazioni con il difensore. Mi sembra che siano due provvedimenti equilibrati“.
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