Una delle armi più potenti di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater è senza dubbio la Patriot Gun, conosciuta anche come XM16E1. L’arma è utilizzata da The Boss nello scontro finale contro Snake. Come nella versione originale, anche in questo caso è possibile sbloccare l’arma per farla usare a Snake. Come sbloccare la Patriot Gun Ottenere la Patriot Gun è molto semplice. Basterà completare il gioco in qualsiasi difficoltà ed iniziare una nuova partita in modalità New Game Plus.
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A pochi giorni dal lancio ufficiale di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, David Hayter ha spiegato che quello di Snake è stato per lui il ruolo della vita, la cosa più caratterizzante che abbia mai realizzato nella sua carriera di attore e doppiatore. "Ogni volta che mi chiedono di interpretare Snake, ci sono", ha dichiarato Hayter in un'intervista. "È il ruolo definitivo della mia vita: è così complesso e profondo, e ci sono così tanti aspetti diversi sia di…
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Qualche settimana fa Konami ci ha invitato a volare a New York per partecipare a un grande evento di presentazione del suo Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. L'atmosfera era quella delle grandi occasioni: la hall dell'edificio nel cuore di Manhattan era stata allestita per replicare fedelmente il grande campo di fiori bianchi che è divenuto sinonimo stesso della soldatessa The Boss, una serie di maxischermi riproducevano ciclicamente diverse sequenze del suo celebre discorso a John, ma…
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Remake, remaster, storie vecchie con una pelle nuova. Comunque si vogliano chiamare, queste operazioni hanno sempre un gusto ambivalente: da una parte ri-raccontare storie del passato è una pratica che l’umanità ha portato avanti da quando ha iniziato a farlo davanti a un fuoco ed è un’ottima occasione per far vivere videogiochi più vecchi a un pubblico recente che magari non vuole per forza adeguarsi a meccaniche vetuste, così come molti non guarderebbero un film in bianco e nero.
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Delta è un remake che cammina sul filo del rasoio tra ammirazione e routine. Ti lascia senza fiato quando attraversi la giungla nei panni di Snake, eppure ti ricorda costantemente che stai vivendo qualcosa di già visto, rivestito solo di luci e poligoni nuovi. Konami ha fatto un lavoro impeccabile dal punto di vista tecnico, ma senza il tocco di Kojima, tutto resta prevedibile, elegante, ma privo di quella scintilla che rendeva l’originale un’esperienza a suo modo indimenticabile.
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Inizio in modo inusuale, con un pronostico: preparandovi a leggere questa recensione, potreste avere tre tipi di stati d’animo, tutti e tre legittimissimi. Numero uno: puro terrore e senso di rifiuto. Toccare Metal Gear Solid 3: Snake Eater con un remake che non coinvolge Hideo Kojima, ma solo i rimasugli dei team interni Konami che hanno lavorato con lui nel corso della sua carriera vi sa di bestemmia, di…
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A dieci anni dall'ultimo episodio canonico, senza considerare esperimenti più o meno riusciti come Survive o raccolte come la Master Collection, la serie di Metal Gear si prepara al ritorno con un progetto ambizioso e al tempo stesso rischioso: un rifacimento del capitolo probabilmente più amato della saga di Konami, Snake Eater, simbolo della generazione di PlayStation 2 e a conti fatti "prequel" dell'intera storia.
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