L’hacker che conosceva le password di 46 magistrati, i conti correnti della premier e di tanti altri nomi noti spiati per mesi. E poi i siti istituzionali “bucati” dai pirati informatici. Sull’allarme cybersicurezza in Italia interviene ora il ministro della Giustizia, Carlo Nordio: «Sono riusciti ad hackerare persino il Cremlino - dice a margine di un convegno organizzato a Napoli, a Castel Capuano, sugli…
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Il ministro della Giustizia a margine del convegno 'Scenari giuridici e sociali delle violenze di genere' “Sono riusciti ad hackerare persino il Cremlino. Oggi la tecnologia avanza a passi così rapidi per cui le organizzazioni criminali, ma anche dilettanti di particolare cognizione, sono in grado di bucare anche i sistemi apparentemente più sicuri” ha detto Carlo Nordio, ministro della Giustizia, intervenendo a margine del convegno ‘Scenari giuridici e sociali delle violenze di genere’…
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Sicurezza, Nordio: "Hacker in grado di bucare sistemi più sicuri" 17 ottobre 2024 "Sono riusciti ad hackerare persino il Cremlino. Oggi la tecnologia avanza a passi così rapidi per cui le organizzazioni criminali, ma anche dilettanti di particolare cognizione, sono in grado di bucare anche i sistemi apparentemente più sicuri" ha detto Carlo Nordio, ministro della Giustizia, intervenendo a margine del convegno "Scenari giuridici e sociali delle violenze di genere"…
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I giudici della Libertà di Napoli hanno confermato la misura cautelare in carcere nei confronti dell’hacker 24enne Carmelo Miano , arrestato lo scorso 2 ottobre a Roma nell’ambito di una indagine della Polizia Postale coordinata dai magistrati del pool cybercrime della procura di Napoli. L’ottava sezione penale del tribunale del Riesame ha anche confermato a Napoli la competenza territoriale dell’inchiesta.
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C’è anche il nome del procuratore della Repubblica di Prato, Luca Tescaroli, nell’elenco dei 46 magistrati spiati dall’hacker Carmelo Miano, il 24enne siciliano arrestato nell’ambito dell’inchiesta di Napoli sulla violazione di server e sistemi informatici in uso al ministero della Giustizia. “Il punto è vedere cosa è stato scaricato ed eventualmente su commissione di chi”, le parole di Tescaroli. Il procuratore, arrivato nei mesi scorsi a Prato proveniente dalla…
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Gela. Il giovane programmatore informatico Carmelo Miano rimane in carcere. I giudici del tribunale del riesame di Napoli non hanno accolto il ricorso del difensore, l’avvocato Gioacchino Genchi. Il ventiquattrenne è accusato di aver sistematicamente forzato i sistemi informatici del Ministero della giustizia e di conseguenza di diverse procure, compresa quella di Gela. La difesa ha sostenuto l’assenza delle condizioni per mantenere la detenzione in carcere, a…
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Nordio "Hacker al ministero? Criminali bucano sistemi sicuri" 17 ottobre 2024 NAPOLI (ITALPRESS) - “Oggi la tecnologia avanza a passi molto rapido per cui le organizzazioni criminali, ma anche i dilettanti in particolari condizioni, sono in grado di bucare, finché non si trovano i sistemi più appropriati, anche i sistemi apparentemente più sicuri. Questo perché l'evoluzione tecnologica avanza in modo sempre più rapido rispetto alle leggi.
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Il programmatore informatico che ha tenuto sotto scacco le procure di mezza Italia resta per il momento ancora detenuto in carcere. I giudici dell’ottava sezione del tribunale del Riesame di Napoli questa mattina hanno confermato la misura cautelare eseguita l’1 ottobre scorso nei confronti dell’hacker siciliano ventiquattrenne Carmelo Miano, arrestato a Roma nell’ambito di una indagine della polizia postale coordinata dai magistrati…
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Carmelo Miano, l'hacker 24enne di Gela, resta in carcere e l'inchiesta resta per competenza territoriale a Napoli. Il tribunale del Riesame ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli Enrico Campoli ed eseguita dalla Polizia Postale nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura partenopea (procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, sostituti Claudio Orario Onorati e Mariasofia Cozza).
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Il Ministro Nordio a Napoli: "La fantasia degli hacker più veloce delle leggi" "L'hackeraggio che è stato fatto al ministero della Giustizia è stato riparato oggi siamo al sicuro" "Oggi la tecnologia avanza a passi molto rapidi per cui le organizzazioni criminali, ma anche i dilettanti in particolari condizioni, sono in grado di bucare, finche' non si trovano i sistemi piu' appropriati, anche i sistemi apparentemente piu' sicuri.
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«Sono riusciti ad hackerare persino il Cremlino. Oggi la tecnologia avanza, non solo le organizzazioni criminali, ma anche i dilettanti sono in grado di bucare le reti, finché non si trovano i sistemi più appropriati e sicuri». Queste le parole del ministro della giustizia Carlo Nordio, intervenuto a Napoli al convegno “Scenari giuridici e sociali delle violenze di genere: dalla repressione alla percezione e prevenzione del fenomeno”.
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“Sono riusciti ad hackerare persino il Cremlino. Oggi la tecnologia avanza, non solo le organizzazioni criminali, ma anche i dilettanti sono in grado di bucare le reti, finché non si trovano i sistemi più appropriati e sicuri”, commenta il ministero della Giustizia Carlo Nordio, oggi a Napoli per partecipare a un incontro sugli “scenari giuridici e sociali delle…
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Dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri a quello di Perugia Raffaele Cantone : Carmelo Miano, l’hacker siciliano di 24 anni arrestato il primo ottobre dalla Polizia Postale a Roma, alla Garbatella, aveva copiato sui suoi dispositivi l’intero data-base utenti del Ministero della Giustizia, dal quale ha poi estrapolato le password di 46 magistrati inquirenti di mezza Italia, tra cui anche quelle dei procuratori di Napoli, Perugia e Firenze
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Carmelo Miano è entrato nella Posta di 46 Magistrati tra cui Nicola Grattieri! E La MFA? Redazione RHC : 17 Ottobre 2024 08:00 Il giovane hacker di 24 anni Carmelo Miano è stato arrestato a Roma dopo aver violato numerosi account e sistemi informatici della Procura di Napoli. A quanto riporta il quotidiano La Repubblica, l’hacker avrebbe violato anche la casella di posta elettronica di Nicola Gratteri
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Se siamo ostaggio degli spioni, che siano funzionari corrotti, ufficiali spregiudicati, dipendenti di banca spioni o semplici hacker, è anche colpa nostra. Password facili, telefonini a cui regaliamo tutto e computer lasciati accesi, che crackarli è un attimo. Prendete ad esempio Carmelo Miano, il pirata informatico 24enne arrestato dalla Procura di Napoli con l'accusa di aver violato i server del ministero della Giustizia, definiti dai pm partenopei (a loro volta spiati) una specie di colabrodo.
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Il 4 ottobre va in scena un dialogo degno della sceneggiatura di un film. Carmelo Miano, l’hacker che è riuscito a entrare nelle procure di mezza Italia e dentro il ministero di Giustizia, assistito dal suo avvocato, Gioacchino Genchi, è di fronte al gip di Napoli per il suo interrogatorio di garanzia, al quale sono …
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Dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri a quello di Perugia Raffaele Cantone: Carmelo Miano, l'hacker siciliano di 24 anni arrestato il primo ottobre dalla Polizia Postale a Roma, alla Garbatella, aveva copiato sui suoi dispositivi l’intero data-base utenti del Ministero della Giustizia, dal quale ha poi estrapolato le password di 46 magistrati inquirenti di mezza Italia, tra cui anche quelle dei procuratori di Napoli, Perugia e Firenze
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– Era in possesso di ben 46 password di altrettanti magistrati inquirenti, tra cui anche quelle dei procuratori di Firenze. La circostanza emerge dagli approfondimenti investigativi eseguiti dalla procura di Napoli sulle informazioni acquisite e analizzate dagli inquirenti nell’ambito dell’indagine sulle incursioni dell’hacker siciliano 24enne Carmelo Miano, arrestato tra l’altro con l’accusa di avere violato i server del ministero della Giustizia.
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Gela. Per la procura di Napoli, il giovane programmatore informatico Carmelo Miano deve rimanere in carcere. A suo carico, secondo i pm, si rafforzano gli elementi investigativi. Questa mattina, davanti ai giudici del tribunale del riesame partenopeo, la procura ha avanzato appunto la richiesta di conferma della misura, della quale invece il difensore del giovane, l’avvocato Gioacchino Genchi, chiede la revoca.
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Stampa L’hacker siciliano Carmelo Miano è stato arrestato con l’accusa di aver violato i server del Ministero della Giustizia e avere trafugato 46 password di magistrati inquirenti, compresi i procuratori di Perugia e Firenze. La Procura di Napoli ha chiesto la conferma della detenzione in carcere per Miano, sostenendo che non avesse solo interesse a conoscere lo stato delle indagini che lo riguardavano, ma anche a vendere i dati.
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Si aggrava la posizione di Carmelo Miano, l'hacker siciliano di 24 anni arrestato il primo ottobre dalla Polizia Postale a Roma, alla Garbatella, con l'accusa di avere violato, tra gli altri, i server della rete informatica del Ministero della Giustizia. Dagli accertamenti della polizia giudiziaria coordinati dai pm del pool cybercrime di Napoli è emerso che, grazie alle sue abilit…
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Aveva gli strumenti per spiare la procura di Firenze quasi al completo. Ventuno password di posta elettronica di altrettanti pm, su 25 inquirenti in servizio, dove transitavano notizie di reato, ordini di fermo, misure cautelari e decreti di intercettazione. Altri particolari inquietanti emergono dall’inchiesta della procura di Napoli su Carmelo Miano, l'hacker siciliano di 24 anni arrestato il p…
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Attacco informatico La Procura di Napoli lo ritiene estremamente pericoloso: secondo gli inquirenti lo scopo era quello di vendere i dati trafugati e non si escludono connessioni con eventuali committenti Era in possesso, tra Firenze, Perugia e Torino, di ben 46 password di altrettanti magistrati inquirenti, tra cui anche quelle dei procuratori di Perugia e di Firenze. La circostanza emerge dagli approfondimenti investigativi eseguiti dalla…
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