"Ora ci attendiamo di poter conoscere dettagli, per poter capire quello che e' potuto accadere a Daniela, le dinamiche che hanno potuto condurre ad un epilogo cosi' triste della vicenda della scomparsa e quindi poter avere una verita' su quello che e' accaduto". Lo dice l'avvocato Deborah De Cicco, che assiste il fratello di Daniela Ruggi, la 32enne scomparsa dall'Appennino modenese, i cui resti sono stati ritrovati il primo gennaio, come confermato in questi giorni dal Dna.
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L'allarme scatta nel settembre 2024. Daniela Ruggi, 32 anni, viene dimessa dall'ospedale di Sassuolo, dove era andata in seguito ad un malore. Avvisa telefonicamente la madre per rassicurarla, poi torna a casa, a Vitriola, frazione di Montefiorino, Appennino modenese. Il giorno successivo se ne perdono le tracce. A inizio ottobre il sindaco di Montefiorino presenta una denuncia per la sua scomparsa e partono le ricerche: settimane, poi mesi di perlustrazioni nei boschi e lungo sentieri e fiumi della zona, tutte senz'esito.
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