Domani è il giorno della grande mobilitazione. Non soltanto dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Porcia, ma di una intera città, Pordenone, a cui gli stessi lavoratori chiedono sostegno: Simonetta Chiarotto - Fiom Cgil: “E' chiaro che quando fai una iniziativa per la città diventa poi un'iniziativa a livello nazionale, Electrolux non è solo questo comune o questa provincia ma è tutta quanta l'Italia.
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Chiusura dello stabilimento e licenziamenti Electrolux congelati: i lavoratori restano in allerta e dicono no a una tregua con tempi limitati. Nel frattempo, il governo ha già calendarizzato il prossimo incontro con l’azienda, il 21 luglio. Domani alle 9,30 a Cerreto si terrà l’assemblea dei lavoratori, come in tutti gli stabilimenti italiani. L’obiettivo è "ottenere il mandato da parte dei lavoratori per iniziare il confronto con l’azienda, puntando alla salvaguardia dei posti di lavoro e al mantenimento attivo di tutti i…
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Il congelamento del piano Electrolux emerso lunedì al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy incassa il plauso di politica e territorio. Il vescovo Livio Corazza, a nome della diocesi, "accoglie con favore i segnali di apertura emersi a Roma" ed è "positivo che sia stato scelto il dialogo come strada per individuare soluzioni condivise, capaci di tutelare il lavoro e le famiglie". L’auspicio è di proseguire "con senso di responsabilità e con la…
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Corsa contro il tempo per trovare una soluzione prima della pausa di agosto: 50 giorni per sperare in un nuovo piano industriale. Domani mattina assemblea nello stabilimento con i sindacati, poi inizieranno una serie di interlocuzioni con la multinazionale svedese e le istituzioni. Quanto prima si tornerà al Mimit. È la tabella di marcia nell’ambito della vertenza Electrolux che a Roma, lunedì, davanti al ministro Urso, ha stoppato il piano lacrime e…
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Trattativa Electrolux, Urso stringe i tempi e detta la road map in vista del prossimo vertice, fissato per martedì 21 luglio, a Roma. Nel frattempo, sindacati e azienda, si siederanno al tavolo tecnico, sempre al Mimit, a partire dal 25 giugno e per altre tre tappe successive, il 30 giugno, il 7 e 14 luglio, con lo scopo di entrare nella sostanza del problema e trovare una soluzione il più possibile condivisa.
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Escono alla chetichella alle quattro del pomeriggio come ad ogni fine turno i lavoratori dello stabilimento Electrolux di Porcia. Facce scure, pochi sorrisi e scarsa voglia di parlare del difficile momento che stanno vivendo dopo l'annunciato e per il momento congelato piano di esuberi che interesserebbe pure lo stabilimento pordenonese. Alla fine, dopo qualche insistenza qualcuno si ferma davanti al nostro microfono: “Non abbiamo visto nessun spiraglio, perché praticamente sono stati solo congelati i…
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Su Electrolux non è “una tregua armata” ma “un nuovo inizio. Lo ha detto il Ministro delle Imprese e del Made in Italy a proposito di quanto emerso al tavolo di ieri, a Roma. L’esponente del Governo Meloni ha parlato di un “confronto nel merito per giungere a una soluzione che credo possa essere condivisa, quella degli investimenti per il rilancio produttivo degli stabilimenti italiani, nella consapevolezza che nel contempo dobbiamo raggiungere obiettivi in Europa”.
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Intervista a Michele De Palma di Diego Longhin su Repubblica Michele De Palma, segretario della Fiom-Cgil, c'è una tregua per trattare con Electrolux il futuro della produzione di elettrodomestici in Italia. Qual è l’obiettivo? «Garantire la struttura industriale italiana, senza chiudere nemmeno uno stabilimento, e difendere l’occupazione. Governo e Regioni hanno detto di essere pronti a interventi ordinari e straordinari.
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Roma, 16 giu - "Ho intenzione di convocare la nuova riunione del tavolo Electrolux per il 21 di luglio: in quella data faremo il punto sul percorso iniziato gia' oggi con riunioni tecniche al fine di trovare una soluzione alternativa condivisa e sostenibile con l'azienda e con il supporto dei sindacati e delle Regioni su cui insistono gli stabilimenti". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell'assemblea Assarmatori, in…
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Cauto ottimismo ma prudenza predicano le organizzazioni sindacali per Electrolux il giorno dopo l'incontro di ieri pomeriggio a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dove l'azienda svedese ha momentaneamente congelato licenziamenti e chiusure di stabilimenti sul territorio nazionale. Un'ora e mezzo di serrato confronto tra i vertici italiani di Electrolux, le istituzioni governative e locali e sindacati per cercare una soluzione al piano di 1.719 esuberi…
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Le reazioni La tregua d'estate: cinquanta giorni di stop agli annunciati licenziamenti alla Electrolux, poi si vedrà. Nello stabilimento trevigiano di Susegana 310 operai vivono col fiato sospeso, e a loro potrebbero aggiungersi un centinaio di impiegati. Sugli sviluppi la Cisl è prudente. Sulla crisi Electrolux la politica locale continua a vigilare, in contatto diretto col ministero delle Imprese.
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Electrolux, sospesi 1.719 licenziamenti per 50 giorni: aperto tavolo al Mimit 16 giugno 2026 Sospeso per 50 giorni il piano da 1.719 licenziamenti annunciato da Electrolux. La decisione è arrivata al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza di azienda, sindacati ed enti locali, in quella che viene definita una “tregua armata”. Durante questo periodo saranno avviati nuovi incontri con l’obiettivo di arrivare a un accordo entro fine estate…
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I sindacati: «Non ci risulta una sospensione di 50 giorni. Puntualizziamo che al tavolo si è parlato di un calendario fitto di incontri per definire un nuovo piano industriale condiviso, ma non è stata condivisa nessuna data di scadenza» CERRETO D’ESI – Il giorno dopo il secondo incontro del tavolo ministeriale sulla vertenza Electrolux, la guardia rimane alzata a Cerreto d’Esi. I lavoratori, secondo il Piano ora sospeso e congelato, proseguono nello…
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I dipendenti a Forlì sono 900 - sarà un’estate calda, lo dice il sindaco della città romagnola Gian Luca Zattini dopo il secondo incontro a Roma al Mimit. Il Ministro Adolfo Urso ha giudicato irricevibile il piano presentato dall’azienda e ha chiesto di lavorare a una proposta alternativa condivisa con le organizzazioni sindacali. Un’estate di fitti incontri tecnici, una nuova fase di confronto che durerà almeno 50 giorni e che dovrà servire a costruire soluzioni al pesante piano di…
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Al centro del confronto tra governo e vertici aziendali resta il piano presentato dall'azienda che prevede oltre 1.700 esuberi Dal tavolo Electrolux convocato al Mimit arrivano solo parziali buone notizie: è stato stabilito che il piano di licenziamenti da 1700 esuberi e chiusura degli stabilimenti del gruppo (Cerreto) sarà “sospeso” per 50 giorni. Durante la tregua saranno calendarizzati nuovi incontri, con l’auspicio formulato dal ministro…
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Non una soluzione, ma l’apertura di una nuova fase di confronto. È con questa prudenza che i sindacati leggono l’esito del tavolo romano su Electrolux. Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Cgil provinciale, Cisl Romagna e Uil Forlì in un comunicato congiunto parlano infatti di "un primo risultato importante", ottenuto grazie alla mobilitazione e al lavoro svolto nelle ultime settimane, ma "il piano resta inaccettabile e la nostra richiesta continua a essere il suo ritiro".
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Tre settimane fa in pullman da Solaro con 50 lavoratori, partenza notte fonda e rientro quasi 24 ore dopo, ieri in treno da Milano con una delegazione più ristretta: la sindaca Nilde Morett, sta seguendo in prima persona la vertenza Electrolux, preoccupata per le ricadute sociali che avrebbe un taglio di 217 lavoratori come quello prospettato per la fabbrica di corso Europa. "Ho visto un atteggiamento più disponibile da parte dell’ad di Electrolux Italia, che è intervenuto al tavolo del…
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La sospensione per 50 giorni del piano industriale di Electrolux – quello che prevedeva 1.719 esuberi in Italia e la chiusura dello stabilimento di Cerreto – è il primo risultato concreto del tavolo convocato ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una tregua, non una soluzione: lo hanno ripetuto Governo, Regioni, sindacati e rappresentanze industriali, mentre davanti al ministero…
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Non è il ritiro del piano lacrime e sangue presentato nelle scorse settimane, ma Electrolux ha accettato di dialogare con governo e sindacati sul futuro degli stabilimenti italiani. Ieri il colosso svedese del bianco ha comunicato al tavolo aperto presso il Mimit che sospenderà per i prossimi 50 giorni i licenziamenti che coinvolgono 1.700 lavoratori e lo stop al sito di Cerreto d'Esi, in provincia di Ancona
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Michele De Palma, segretario della Fiom-Cgil, c’è una tregua per trattare con Electrolux il futuro della produzione in Italia. Qual è l’obiettivo? «Garantire la struttura industriale italiana, senza chiudere nemmeno uno stabilimento, e difendere l’occupazione. Governo e Regioni hanno detto di essere pronti a interventi ordinari e straordinari. Bene. Bisogna ora costruire strumenti veri per garantire il rilancio di ricerca, sviluppo e produzione dell’elettrodomestico, intervenendo su costo…
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Electrolux sospende il piano licenziamenti da 1700 esuberi e le chiusure per 50 giorni, dopo il tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy con i sindacati, dando la propria disponibilità a discutere misure condivise. I sindacati precisano, però, che a loro non risulta alcuna scadenza. "Al tavolo si è parlato di un calendario fitto di incontri per definire nuovo piano industriale condiviso, ma non è stata condivisa nessuna data di scadenza", affermano in una nota congiunta Fim, Fiom e Uilm, in serata.
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Condividi questa paginaElectrolux: Cisl e Fim – Da incontro richiesta per nuovo piano industriale alternativo. Passaggio importante per respingere 1.700 esuberi, chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e trasferimento di…
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“La situazione non è risolta definitivamente, però ci sono delle novità, per adesso è sospeso il piano dell'azienda, quindi l'azienda non parte unilateralmente con nessuna azione nei confronti dei lavoratori”. Sono i delegati sindacali a informare i lavoratori arrivati da varie parti d'Italia e il Presidio e il Ministero dell'Impresa, mentre l'incontro con la proprietà è ancora in corso. Electrolux dunque sospende per 50 giorni il piano di licenziamenti da 1.700 unità e la prevista chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi nelle…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Electrolux non farà azioni unilaterali. All’incontro al Mimit la multinazionale ha annunciato la sua disponibilità a discutere misure condivise rinunciando a procedere con licenziamenti e chiusure in maniera unilaterale. Chiedilo al Sole Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI sulla base del contenuto visualizzato.
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