A cura di Vito Lamorte Luca Hamori attacca Imane Khelif prima del match valido per i quarti di finale dei pesi welter femminili alle Olimpiadi di Parigi 2024. La pugile ungherese ha pubblicato un video sul suo profilo Tik Tok e ha affermato: "Domani devo combattere contro un uomo. È stato dimostrato che Imane Khelif è un uomo. Nel 2023 è stata squalificata". Dopo aver cancellato tutte le sue stories e disattivato i commenti sul suo…
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Proseguono le polemiche. In seguito al ritiro dal ring di Parigi dopo una manciata di secondi della pugile italiana Angela Carina, Imane Khelif – atleta algerina intersessuale e iperandrogina finita al centro della polemica politica per la sua partecipazione ai Giochi Olimpici – affronterà nei quarti di finale di boxe l’ungherese Anna Luca Hamori. L’Associazione pugilistica ungherese ha inviato una…
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Il caso della pugile algerina Imane Khelif è una storia divisiva che ha generato infinite polemiche, soprattutto per la strumentalizzazione politica che ha portato con sé. Per comprenderla meglio, è necessario conoscere bene i significati delle parole chiave di una vicenda quanto mai complessa. Di seguito, un utile vocabolario: Algeria Imane Khelif è nata a Tiaret, in Algeria, il 2 maggio 1999. Dopo lo scoppio delle polemiche, sono circolati su…
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È il caso che sta tenendo banco sulle pagine dei media e social di tutto il mondo da almeno due giorni. L’incontro di pugilato alle Olimpiadi di Parigi 2024 tra Angela Carini e Imane Khelif. E non per meriti sportivi ma per le polemiche che hanno circondato il match, che si è chiuso dopo appena 46 secondi col ritiro dell’italiana per il troppo dolore provato sui colpi ricevuti – questa la sua versione ufficiale e a lei ci atteniamo –, e le critiche, le accuse, gli…
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"Le Olimpiadi sono vittima di manifestazioni pseudo-liberali che a volte rasentano la perversione". La Russia prende posizione sulle polemiche che hanno accompagnato il match di boxe tra Angela Carini e l'algerina Imane Khelif, esclusa dai Mondiali di boxe per non aver superato il 'gender test', ma ammessa dal Cio ai Giochi. Il tema è stato affrontato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando durante un punto stampa.
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"È un peccato che il movimento olimpico internazionale si stia notevolmente svalutando. E, sfortunatamente, diventi vittima di questi fenomeni pseudo-liberali, che rasentano talvolta la perversione. Questo è qualcosa di cui rammaricarsi": il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato così l'incontro di pugilato tra Angela Carini e Imane Khelif, stando a quanto riportato da alcuni media russi, tra cui l'agenzia Tass
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Sul caso di Imane Khelif e Angela Carini si è detto e si dirà parecchio, perché dalla complessità non si esce con due minuti d’intervento in prima serata su ReteQuattro. Persino Giorgia Meloni e Ignazio la Russa hanno detto la loro, cianciando di discriminazione alla rovescia e di organizzazioni sportive brutte e cattive che fanno gareggiare una campionessa italiana con un uomo. Escándalo! È dunque imperativo cercare di mettere ordine nel caos.
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È da tanto tempo che spera di poter vincere l'oro alle Olimpiadi. Imane Khelif vuole dimostrare alle bambine e ai bambini dell'Algeria, la nazione dove lei è nata 24 anni fa in una famiglia di umili origini, che i sogni vanno coltivati, che le cose possono cambiare in meglio, che il destino non è sempre segnato per chi è nato ai margini e senza troppe possibilità. Da qualche mese Imane, la pugile algerina sulla quale si è…
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Quello tra Carini e Khelif "sembrava un match a armi impari: ma ci sono le regole del Cio, se qualcuno ritiene che non siano adeguate deve andare al Cio a parlare di questa questione. Tutto il resto mi sembra in più. Se si ritiene non vadano bene le regole, penso che anche il Coni possa fare rimostranze, anzi mi sembra già ci sia stato un colloquio questa mattina. Quella è la sede opportuna e servono scienziati, medici, endocrinologi, io non sono esperto di questo tipo di questioni".
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Il Comitato Olimpico Internazionale ha promesso che farà chiarezza, ma continua a far discutere l'incontro di boxe tra la pugile intersex Imane Khelif e Angela Carini, terminato con il ritiro dell'azzurra. Sul "caso", sportivo e politico, è intervenuta anche la portabandiera azzurra a "Rio 2016" Federica Pellegrini denunciando l'eccessiva pressione mediatica che ha accompagnato il match degli ottavi del torneo olimpico di boxe categoria 66 kg dei…
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"Ovviamente provo un po' di imbarazzo istituzionale. La posizione del Coni è a tutela e difesa di Angela. Ci ho parlato settimane fa e da giorni, dopo il sorteggio, ci siamo confrontati sull’incontro contro questa pugile chiacchierata". Giovanni Malagò, presidente del Coni, è intervenuto a Sportface TV nella trasmissione “Face to Face - Olympic Edition”. Il numero uno del comitato olimpico italiano si è espresso sulla querelle legata al match di pugilato tra…
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Il presidente del Cio Thomas Bach torna sul caso della pugilatice algerina iperandrogina Imane Khelif dopo un incontro a Parigi con la premier Giorgia Meloni e il presidente del Coni Giovanni Malagò . «Siamo rimasti d’accordo di restare in contatto per condividere lo stesso background scientifico e rendere la situazione più comprensibile perché Khelif è una donna e ha fatto competizioni per sei anni al livello internazionale» ha detto Bach…
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Il CIO ha smentito che si trattasse di una persona trans. Per gli endocrinologi "Non si può dire che il livello di testosterone più alto incida sulla forza di una donna". Eppure alti esponenti di governo vanno alla ricerca di capri espiatori per la loro battaglia politica anti-lgbt Non è solo la polemica del giorno tra due atlete; il match sul ring che diventa scontro mondiale con pesi massimi come J.
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Un colloquio a tre, il giorno dopo la bufera del ring olimpico. A Parigi si incontrano Thomas Bach, presidente Cio, Giovanni Malagò, numero uno del Coni, e Giorgia Meloni. La premier italiana vuole affondare il colpo dopo le polemiche sollevate ieri sul caso di Angela Carini, la pugile italiana che ha abbandonato l’incontro con l’atleta algerina iperandrogina Imane Khelif. La posizione italiana è stata espressa già…
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La boxe olimpica finisce a Parigi 2024. E con tutta probabilità finisce male, come peggio non si potrebbe: tra veleni, polemiche, contestazioni e sempre meno spazio vero ai pugni. Un finale triste, e anche solitario, come avrebbe amato dire Osvaldo Soriano, che pure preferiva il fútbol . Solitario perché il pugilato nei giorni dei Giochi parigini, uno dopo l’altro, una disputa dopo l’altra, la contesa perennemente spostata fuori dal ring anziché dentro, appare davvero solo contro tutti.
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Zuppa di Porro 2 agosto 2204. Cari zuppisti, oggi vi sembrerò Impazzito ma non lo sono. Sulla questione della pugile algerina penso che non centri Il pregiudizio woke. A parte l’incredibile titolo di Repubblica. E per farvi arrabbiare sono anche scandalizzato dalla norma prevista contro la coltivazione della marijuana sotto 0,2 THC. A margine, fantastica la foto del tiratore turco con la mano in tasca.
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". Così Angela Carini in un'intervista. La pugile azzurra, che ha abbandonato dopo soli 46 secondi il match contro l'algerina Imane Khelif all'Olimpiade di Parigi, spiega ancora il suo ritiro: "". HO SBAGLIATO A NON SALUTARLA NON MI VERGOGNO, DICO CIAO ALLA BOXE "Mi fa malissimo il naso. Ho il cuore a pezzi. Io sono una combattente, mio padre mi ha insegnato a essere una guerriera. Salgo sul ring con il sangue agli occhi.
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L'antefatto: l'italiana Carini perde per abbandono dopo 46" il combattimento contro l'algerina Khelif, al centro di una controversia per l'identità sessuale della magrebina. L'azzurra si è avviata verso l’angolo e ha detto: “Mi ha fatto malissimo, non voglio continuare". La polemica si è ovviamente incendiata. Vediamo come la stampa estera ha riportato oggi la notizia. La tedesca Bild, sul suo sito, va già oltre e riporta i commento del Cio sul…
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Nelle Olimpiadi che rischiano di passare alla storia non per i record e gli eroi ma per gli eccessi woke e una grandeur diventata piccina, ieri abbiamo assistito a uno spettacolo insolito. Anzi due. A quello di una pugile biologicamente uomo che picchia una donna, mentre il pubblico applaude e le femministe erano a truccarsi. E quello - se possibile peggiore - di un pezzo di Paese, minoritario ma mediaticamente chiassoso, che colpevolizzava un'atleta italiana che si era ritirata davanti a un avversario con il fisico da uomo, i cromosomi dell'uomo, il…
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È uno di quei rari casi in cui sto dall’altra parte. Non sono d’accordo con Elon Musk, con J.K. Rowling e neppure con Max del Papa. Vuol dire che c’è qualcosa che non va. Io non sono d’accordo su questa cagnara, e panna montata, riguardo alla pugile algerina Imane Khalif. Non voglio difendere la sinistra, ma Khalif è una donna. È nata donna. Non ha fatto nessuna trasformazione né vuole percepirsi in alcun modo: ha solo delle disfunzioni che le fanno produrre più testosterone del normale.
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Sulla vicenda di Angela Carini e Imane Khelif e dell’incontro di pugilato dei Giochi olimpici che tanto sta facendo discutere in tutto il mondo , vanno tenute distinte tre questioni. C’è una enorme questione bioetica che va affrontata nello sport per garantire l’equità delle competizioni, senza cedere a dogmi di parificazione di genere che se portati all’estremo possono produrre iniquità. Carini e Khelif sono, in modo diverso, rimaste stritolate in una guerra…
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