Badia al Pino (Arezzo), 9 gennaio 2025 – La casa da ristrutturare, due figli e un mutuo da pagare. E come loro ci sono altre 70 famiglie che ora rischiano di rimanere senza reddito. Tra le storie che arrivano dalla Amom di Badia al Pino, ditta specializzata nella bigiotteria di alta qualità in crisi da mesi, non c’è soltanto quella di Monia e Michael, moglie e marito che lavorano insieme e a cui la manager dell’azienda ha…
Leggi
Altre informazioni:
Un ponte per allontanare dal baratro i passi di settanta persone. Licenziate in un colpo solo e in videoconferenza. Vertenza Amom, Regione in campo, la protesta dei sindacati che annunciano battaglia e il "muro" tirato su da Oerlikon, la multinazionale svizzera che ha deciso di chiudere la fabbrica di Badia al Pino con tutto quello che c’è dentro: le vite di settanta lavoratori con famiglie, mutui, e zero prospettive.
Leggi
"È bastata mezz’ora per sbriciolare certezze e futuro. Mezz’ora on line, appiccicati a uno schermo dove un manager ha snocciolato numeri, teste da tagliare, fabbrica da chiudere". Monia Roghi compie 44 anni tra venti giorni, un mestiere "la mia passione, mi gratifica vedere il gioiello nelle sue fasi di composizione e quando lo vedo indossato sono felice". Michael ha 41 anni, "la persona giusta nella mia vita con la quale ho messo su famiglia": due figli di dieci e otto…
Leggi
– Due cuori, due figli, una casa da ristrutturare, il mutuo. E ora due licenziamenti in videoconferenza. Monia Roghi e Michael Morrone sono famiglia da dodici anni, due bimbi di 10 e 8 anni, un lavoro nella stessa fabbrica che ora chiude. E mette alla porta loro e altri 68 lavoratori. Storie che si incrociano, appese alla decisione che ribalta piani e progetti, tinge di grigio il futuro. Nel loro caso una doppia tagliola.
Leggi
La svizzera Riri-Oerlikon vuole chiudere la toscana Amom, licenziandone i 70 dipendenti. Il Tribunale di Bologna accoglie le richieste di Aeffe e dispone misure cautelari fino al 6 febbraio, lasciando in posizione rischiosa fino a 210 lavoratori tra San Giovanni in Marignano e Milano. Migliorano, ma restano in rosso, i conti del brand inglese Smythson che produce a Calenzano (Firenze). Sulla filiera picchia ancora la crisi Ha fatto il giro dei media il licenziamento dei 70 lavoratori…
Leggi
L'ultimo giorno del 2025, la multinazionale svizzera Oerlikon ha comunicato il licenziamento di 70 dipendenti dell'azienda specializzata in bigiotteria Amom con sede a Badia al Pino (Arezzo) tramite videochiamata. In attesa del tavolo regionale, convocato per il 14 gennaio, è scattata la prima assemblea dei dipendenti, riuniti nella fabbrica la cui attività è cessata dal 1 gennaio. La vicenda Settanta licenziamenti confermati e nessuna apertura al…
Leggi
– Vertenza Amom. Mezz’ora di colloquio e “nemici” come prima. L’incontro da remoto tra Fiom Cgil da una parte e Confindustria con il rappresentante della multinazionale svizzera Oerlikon-Riri dall’altra, si è risolto con un nulla di fatto. “Noi abbiamo chiesto il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e loro ci hanno risposto di no. Abbiamo chiesto l’attivazione di ammortizzatori sociali che non fossero per cessazione di attività e ci hanno detto ancora di no.
Leggi
A procedura di licenziamento collettivo arrivata, dall'azienda che produce bigiotteria nessuno spiraglio. Verso il tavolo regionale sulla vertenza AREZZO — Una videochiamata per ciascuno dei 70 operai per annunciare loro l'avvenuto licenziamento: così la multinazionale svizzera che guida la Amom di Badia al Pino ad Arezzo, azienda che produce bigiotteria, ha formalizzato il 31 Dicembre scorso l'annuncio di avvio di procedura di licenziamento collettivo destinata a lasciare a casa tutti i dipendenti in vista della chiusura del sito.
Leggi
Mezz’ora di faccia a faccia e il baratro a un passo. Ci stanno per finire dentro settanta lavoratori, licenziati in videoconferenza. È la storia di un’altra vertenza che si apre e di famiglie che si ritrovano senza uno stipendio. Storie già viste. Stavolta tocca ad Amom, negli anni Sessanta un "gioiello" dell’oreficeria aretina specializzato nella bigiotteria di qualità per gli accessori moda. Così, pure se tra alti e bassi, fino all’ingresso della multinazionale svizzera…
Leggi
Badia Al Pino (Arezzo), 8 gennaio 2026 – Da essere la “fabbrica gioiello” della bigiotteria italiana al licenziamento in conference call. La multinazionale svizzera Oerlikon chiude ogni spiraglio per la Amom di Badia al Pino e per i suoi 70 dipendenti: la procedura è confermata. L’ultimo incontro tra Fiom Cgil, Confindustria e i rappresentanti di Oerlikon non ha lasciato spazio a speranze. Per i sindacati si è trattato di un vero e proprio scontro contro un muro di gomma.
Leggi
Badia al Pino (Arezzo), 7 gennaio 2025 – Licenziamenti confermati - 70 dipendenti, tutti - e nessuna apertura da parte della multinazionale svizzera Oerlikon nella vertenza Amom, azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino (Arezzo). La multinazionale il 31 dicembre ha dichiarato formalmente i 70 licenziamenti con videochiamate per ogni lavoratore. In un incontro di stamani da remoto tra rsu e Fiom-Cgil da una parte, e Confindustria…
Leggi
Settanta lavoratori licenziati a uno a uno con una videochiamata. L’ultimo giorno del 2025 la multinazionale svizzera Oerlikon ha comunicato la cessazione di attività della Amom, azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino (Arezzo), a partire dal 1° gennaio, lasciando a casa da un giorno all’altro tutti i dipendenti. Mercoledì, in un incontro da remoto, i sindacati hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti o…
Leggi
La multinazionale svizzera Oerlikon ha confermato i licenziamenti di 70 dipendenti dell’azienda di bigiotteria Amom, con sede a Badia al Pino. Tutti i licenziamenti sono stati comunicati tramite videochiamata il 31 dicembre, senza alcuna apertura al dialogo con i sindacati. Durante un incontro da remoto tra RSU e Fiom-Cgil da una parte e Confindustria Centro-Oerlikon dall’altra, i sindacati hanno richiesto il ritiro dei licenziamenti o, in alternativa, il ricorso a un ammortizzatore sociale…
Leggi
Niente da fare per i 70 lavoratori della Amom di Badia al Pino licenziati durante le vacanze di Natale. Oggi, al primo incontro in presenza, l'azienda si è rifiutata di ritirare i licenziamenti ma ha parlato di possibili acquirenti. Pros
Leggi
In un Capodanno in cui tutti e 70 i lavoratori della Amom di Civitella in Val di Chiana si ritrovano senza lavoro, con l’annuncio dei licenziamenti arrivato due giorni prima in una sbrigativa videoconferenza, in Toscana riparte l’allarme per la crisi del lavoro e dell’industria. A lanciarlo, da prospettive diverse ma con conclusioni simili, sono l’arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, e Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord.
Leggi
