Con il 2024 cambia la busta paga per effetto delle misure previste della legge di Bilancio e dal decreto legislativo per la riforma dell’IRPEF. Si tratta, in particolare, dell’esonero parziale dei contributi IVS, dell’ulteriore esonero per le lavoratrici madri, della rimodulazione delle aliquote IRPEF, dell’innalzamento delle detrazioni da lavoro dipendente, nonché della proroga della detassazione del 5% sui premi di risultato.
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A partire dalla rata stipendiale del mese di febbraio 2024, NoiPA modificherà l’applicazione delle aliquote Irpef, cambiando di fatto il calcolo delle tasse nel cedolino. Come abbiamo da tempo informato, la Legge di Bilancio 2024 ha portato con sé la riforma Irpef. In base alla nuova normativa, per quest’anno le aliquote non saranno più suddivise in 4 scaglioni, bensì in tre. Questa modificherà porterà benefici in particolare ad una fascia di reddito, diminuendo la pressione fiscale.
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Sta per arrivare un rimborso sulle buste paga del 2023 per tantissimi lavoratori: come sapere se e quanto ti spetta. La legge di bilancio ha rinnovato anche per il 2024 il bonus in busta paga da 100 euro, il cosiddetto ex Bonus Renzi che al momento del suo debutto equivaleva a 75 euro. Il trattamento integrativo sullo stipendio spetta di diritto a migliaia di lavoratori dipendenti che potrebbero non averlo ricevuto nel 2023.
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Con il Dlgs 216/2023, di attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche, il legislatore ha ridotto da quattro a tre gli scaglioni di reddito. In particolare, per l’anno 2024, l’articolo 1, comma 1, prevede che l’imposta lorda sia calcolata applicando le seguenti aliquote per scaglioni di reddito: 23% fino a 28mila euro; 35% oltre 28mila euro e fino a 50mila euro; 43% oltre 50mila euro.
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Cambia tutto in busta paga a partire da gennaio 2024: per tutto il periodo d’imposta in corso, infatti, la conferma dell’esonero dovrà essere gestita nel LUL unitamente alle nuove aliquote Irpef e alle detrazioni riviste con l’applicazione delle nuove formule di calcolo. Ne deriva una sostanziale riformulazione della busta paga rispetto alla quale, con opportuni esempi di calcolo, è possibile “pesare” l’effetto delle misure in termini di riduzione del cuneo fiscale ed osservare che ad…
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Il Bonus 100 Euro, noto anche come ex Bonus Renzi o trattamento integrativo sull’Irpef in busta paga, è confermato anche per il 2024 con alcune modifiche significative a seguito dell’entrata in vigore delle nuove aliquote dell’Irpef dal 1° gennaio 2024. La principale modifica riguarda l’accorpamento del primo e secondo scaglione di reddito sotto un’aliquota unica del 23%. Una delle novità più rilevanti è l’equiparazione delle detrazioni da lavoro dipendente a quelle da pensione.
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Bonus da 100 € scopri come richiedere gli arretrati e non farti cogliere impreparato, tutte le dritte in merito. Esistono numerosi bonus a disposizione dei cittadini italiani, queste misure sono state introdotte dal governo con lo scopo di aiutare chi si trova in una situazione di difficoltà. Il trattamento integrativo di 100 € in busta paga, è stato confermato anche per il 2024, questo aiuto chiaramente prevede dei requisiti minimi per poter ottenere il bonus…
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A tutti i dipendenti spetta il bonus 100 euro. Questo nuovo anno si apre con un vero regalo per tutti i lavoratori, ma dovranno procedere presentando la domanda. I dipendenti si trovano in una posizione attualmente piuttosto scomoda. La crisi economica, che ha portato a un netto aumento dei prezzi di qualsiasi bene, non ha fatto altro che limitare il potere d’acquisto dei cittadini. Quest’ultimi hanno visto, il loro stipendio, non avere più lo stesso valore di un…
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L’esonero parziale dei contributi per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti è applicabile anche per l’anno 2024. Questo quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2024, le cui disposizioni sono entrate in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2024 ed hanno interessato numerosi ambiti dell’area giuslavoristica. La misura, introdotta inizialmente nel 2022, dapprima con una riduzione pari allo 0,80%, innalzata poi al 2% per il periodo luglio –…
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