Martedì 19 maggio 2026 Di Luca Franceschi /// La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione bilancio del Senato, Elisa Pirro, solleva interrogativi su quella che definisce una “penosa vicenda” avvenuta oggi in Senato riguardo alla mozione di maggioranza sul tema energetico. Secondo quanto riferito dalla parlamentare pentastellata, all’ultimo minuto sarebbe stato cancellato…
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Approfondimenti:
L’Aula del Senato ha approvato la mozione della maggioranza sulla sicurezza energetica con 75 voti favorevoli, 58 contrari e nessun astenuto. Bocciata invece la mozione presentata dalle opposizioni. Al centro del dibattito politico, però, non c’è stato soltanto il tema dell’energia, ma soprattutto la retromarcia del centrodestra sul controverso passaggio relativo all’aumento delle spese militari Nato .
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Roma, 19 mag. – “Faccio un appello alla maggioranza: avete ancora l’opportunità di sostenere ciò che avevate messo nero su bianco. Votate la nostra mozione. Sappiamo che condividete questa posizione, ma evidentemente non avete la libertà politica di agire di conseguenza. La verità è che questo governo è politicamente finito dal 23 marzo, dopo la sconfitta al referendum. Prima se ne va a casa, meglio sarà per tutti”.
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La maggioranza ci ripensa e blocca il dietrofront sull'aumento le spese per la Difesa al 5% del Pil. La mozione della maggioranza è stata infatti riformulata: in sostanza è stato eliminato tutto il passaggio in cui si chiedeva al Governo di promuovere "una revisione degli obiettivi più ambizioni (come il 5%) alla luce della situazione economica e delle priorità nazionali". Nel nuovo testo è stato infatti eliminato il punto 8 che impegnava il governo…
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La retromarcia sulla retromarcia, nel giro di poche ore. Il centrodestra fa sparire dalla sua mozione sul caro energia al Senato il punto in cui chiedeva al governo di rivedere al ribasso gli obiettivi sulle spese militari. Nella prima versione del testo, firmato dai capigruppo di maggioranza, si sollecitava l’esecutivo “a mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato, confermando il…
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Sparisce dalla mozione di maggioranza la richiesta di revisione dei target Nato, resta quella all'Ue di flessibilità sull'energia Rivedere l’obiettivo di spese militari al 5% del Pil, anzi no. Il centrodestra di Giorgia Meloni ha rimesso mano alla mozione unitaria sulla crisi energetica, rimuovendo la richiesta al governo di rimettere in discussione gli impegni di spesa per la difesa concordati in…
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