È Luca Sinigaglia l’alpinista italiano che, nei giorni scorsi, ha perso la vita sul Pik Pobeda (7.439 m), la vetta più alta della catena del Tian Shan, al confine tra Kirghizistan e Cina. L’alpinista, 49enne originario di Milano, è morto nel tentativo di salvare la vita di una sua amica, l’alpinista russa Natalia Nagovitsyna che …
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Ha sfidato la bufera, il gelo e i rischi estremi dell’alta quota pur di tendere una mano a un’alpinista in difficoltà. È morto così Luca Sinigaglia, esperto scalatore italiano, che sul Pobeda Peak in Kirghizistan ha sacrificato la propria vita per tentare di salvare la russa Natalia Nagovitsyna, rimasta bloccata con una gamba rotta a oltre 7.000 metri di quota. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Luca…
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Si chiamava Luca Sinigaglia l’alpinista italiano morto sul Pik Pobeda (7.439 m), la vetta più alta della catena del Tian Shan, al confine tra Kirghizistan e Cina. Lo si apprende da fonti informate. Quarantanove anni, una passione per la montagna che lo aveva spinto un mese fa a compiere la traversata delle Alpi Pennine, Sinigaglia sarebbe morto nel tentativo di salvare la vita di Natalia Nagovitsyna, un’alpinista russa che si trova tuttora bloccata a circa 7.200 metri con una gamba…
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Luca Sinigaglia, 47enne alpinista di Lecco, è morto il 15 agosto scorso sul Pik Pobeda (7.439 metri), anche noto come Picco della Vittoria, la vetta più alta della catena del Tian Shan, al confine tra Kirghizistan e Cina. L'uomo sarebbe deceduto per un edema cerebrale dopo che, insieme a un compagno di cordata, aveva cercato di prestare soccorso ad un'altra alpinista, Natalia Nagovitsyna, russa di 47 anni, bloccata sulla stessa montagna dal 13 agosto ad una quota di circa…
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Si chiamava Luca Sinigaglia l'alpinista italiano morto sul Pik Pobeda (7.439 m) la vetta più alta della catena del Tian Shan,al confine tra Kirghizistan e Cina Aveva 49 anni, appassionato della montagna: un mese fa aveva compiuto la traversata delle Alpi Pennine. L'alpinista sarebbe morto cercando di salvare la compagna di cordata gravemente infortunata. Il decesso è avvenuto a Ferragosto, sembra di edema cerebrale causato dall'altaquota aggravato dal congelamento.
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