Antonio Polito si chiede ironicamente come sia possibile, che tra le 2.538 sacrosante manifestazioni celebratesi in Italia dall’inizio dell’anno, non si sia riusciti a trovare uno strapuntino per esprimere solidarietà a Oleg Orlov, il Nobel mandato in galera da Putin perché aveva osato dargli del fascista (con ciò confermando che Orlov ha ragione). Il discorso si potrebbe allargare alle oltre 9.000 firme di artisti e intellettuali che chiedono di sprangare la porta della Biennale di Venezia a Israele, decisamente più…
Leggi
Nel giro di pochi giorni, il più diffuso quotidiano italiano ha pubblicato due editoriali di firme prestigiose, Federico Rampini e Antonio Polito, di argomento analogo. In Italia non si manifesta per Navalny, diceva Rampini. In Italia non si protesta per Oleg Orlov, solo due anni fa premio Nobel con l'organizzazione Memorial e ora condannato a due anni e mezzo di
Leggi
“Il terrore del periodo stalinista è tornato”. Lo denuncia su Twitter il presidente della Conferenza dei Rabbini Europei ed ex rabbino capo di Mosca Pinchas Goldschmidt. Fuggito dalla Russia nelle fasi iniziali della guerra contro l’Ucraina e da allora esposto in prima persona contro Putin e i suoi sodali, il rav commenta con queste parole la condanna a due anni e mezzo di “colonia penale” inflitta al dissidente Oleg Orlov, cofondatore e presidente della fondazione Memorial, vincitrice…
Leggi
Quelli che in Italia dicono, gridano nelle piazze che sta tornando il fascismo oppure quelli che sostengono che Putin ha ragione e che la guerra all’Ucraina è una guerra giusta, dovrebbero riflettere sulla condanna inflitta da un tribunale di Mosca a Oleg Orlov, due anni e mezzo di carcere, per aver scritto che in Russia c’è il fascismo e per aver sostenuto che la guerra in Ucraina è un’aggressione.
Leggi
Premio Nobel in prigione a Mosca | Una Spy story ucraina | Se la Russia si annette la Transnistria La repressione degli oppositori si fa sempre più pesante in Russia. Il Tribunale distrettuale Golovinskij di Mosca ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione Oleg Orlov, co-direttore del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial, per aver "leso ripetutamente la reputazione" delle forze armate russe.
Leggi
La condanna in Russia del dissidente Oleg Orlov è un tentativo da parte di Putin di "zittire" i critici. Lo afferma il comitato per il Nobel. Una Corte moscovita ha ieri condannato a due anni e mezzo di reclusione lo storico dissidente Oleg Orlov, già copresidente della fondazione Memorial alla quale è stato assegnato il Premio Nobel per la pace nel 2022. L'accusa di cui è stato giudicato colpevole è "discredito" delle forze armate, per le sue critiche alla cosiddetta 'operazione militare…
Leggi
Nel giorno della condanna per "discredito dell'esercito", parte la richiesta per concedere la cittadinanza onoraria a Oleg Orlov, co-presidente del Centro per la difesa dei diritti umani di Memorial, premio Nobel per la Pace nel 2022 (insieme a Memorial lo hanno vinto il Center for Civil Liberties ucraino e al bielorusso Ales Baliatki, fondatore dell'organizzazione per la democrazia Viasna). La proposta è stata avanzata da Lia…
Leggi
SAN PIETROBURGO. Anastasia Garina, la direttrice esecutiva del centro per la difesa dei diritti umani Memorial, non è affatto sorpresa della condanna a due anni e mezzo di carcere inflitta ieri al suo collega Oleg Orlov, co-presidente dell’organizzazione. Dopo la chiusura forzata di Memorial in Russia circa due anni fa, Orlov ha continuato a battersi per la difesa dei diritti civili nel Paese, cr…
Leggi
Due anni e mezzo di carcere. È la pena a cui il tribunale Golovinsky di Mosca ha condannato ieri Oleg Orlov, il settantenne dissidente russo e copresidente del gruppo per i diritti umani Memorial, vincitore del Premio Nobel per la pace. Orlov è stato condannato per aver screditato l`esercito russo per le sue posizioni contrarie alla guerra in Ucraina. L`accusa aveva chiesto una condanna a due anni e 11 mesi, sostenendo che Orlov avesse pubblicato un articolo critico, dettato dalla sua «ostilità contro i…
Leggi
Le conseguenze (nel centrodestra governativo e nell’opposizione) della vittoria di Alessandra Todde, candidata del Movimento 5 Stelle e Partito democratico alle elezioni regionali in Sardegna. Oleg Orlov, il dissidente russo (premio Nobel per la pace 2022) condannato a due anni e mezzo di prigione per avere «screditato» l’esercito in un articolo scritto per la testata francese Mediapart. Le divisioni fra alleati attorno all’ipotesi di inviare…
Leggi
Le manette esibite di Orlov | Il problema-Michigan per Biden | Auto cinesi in Italia? di simone sabattini Buongiorno, di solito non pubblichiamo foto di pesone ammanettate: è vietato perché sono lesive della loro dignità, a meno che non servano a dimostrare un uso eccessivo della coercizione (com’è stato nel caso recente di Ilaria Salis in Ungheria); o che non ci sia il consenso dell’interessato/a.
Leggi
Avanti, anzi dentro, un altro: nella Russia di Putin continua lo stillicidio di oppositori politici, intellettuali scomodi e dissidenti spediti in carcere solo per aver espresso opinioni. Ieri è stata la volta di Oleg Orlov, copresidente del centro per i diritti umani Memorial (ong già dichiarata «agente straniero» nel 2015, sciolta dalle autorità di Mosca a novembre 2021 e vincitrice del Nobel per la Pace nel 2022), condannato a due anni e sei mesi di reclusione per aver «leso ripetutamente la reputazione» delle…
Leggi
Condannato anche Oleg Orlov, storico attivista russo dei diritti umani: il tribunale di Mosca ha sentenziato per lui due anni e mezzo di carcere per essersi pronunciato contro la guerra in Ucraina e aver “screditato” l’esercito russo. Orlov è co-presidente del gruppo per i diritti umani Memorial, vincitore del Premio Nobel per la Pace, ed è uno dei pochi esponenti di spicco della lotta contro la guerra che sono rimasti in Russia dopo l’invasione.
Leggi
Condannato a due anni e mezzo di carcere il 27 febbraio 2024 Oleg Orlov, 70 anni, è un veterano della lotta per la difesa dei diritti umani, per cui si batte dal 1988, all’epoca della guerra sovietica in Afghanistan. Poi, nell’era del terrorismo caucasico, finì per due volte ostaggio. E’ uno dei leader più in vista di Memorial, l’Associazione russa per il sostegno alle vittime delle repressioni politiche che nel 2022 ricevette il Premio Nobel per la Pace.
Leggi
L'Unione europea è "scioccata" dalla condanna a due anni e mezzo di prigione di Oleg Orlov, il quale "non ha commesso nessun crimine ma ha esercitato il suo diritto costituzionale" di critica all'operato del governo russo. È quanto scrive in una nota l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell, il quale chiede inoltre alle autorità russe "il rilascio immediato e incondizionato" di tutti i prigionieri politici e l'abbandono della politica repressiva seguita per reprimere la società civile e le voci indipendenti.
Leggi
MOSCA – Lo hanno portato via in manette, scortato da decine di agenti antisommossa dal volto coperto e coi cani al guinzaglio. Oleg Orlov, storico volto della dissidenza russa, cofondatore e presidente di Memorial, l’ong Nobel per la Pace messa al bando dalle autorità. Un uomo di settant’anni, occhialini neri, capelli e baffetti bianchi, trattato come il più pericoloso dei criminali per aver scri…
Leggi
Si era presentato davanti ai giudici esibendo un copia del Processo di Franz Kafka, un gesto provocatorio ma a suo dire anche filologico se hai a che fare con una parodia di sistema giudiziario, con una burocrazia opaca e una magistratura feroce come accade nella Russia di Vladimir Putin. E allo stesso modo di Joseph K., il dissidente russo Oleg Orlov è finito negli ingranaggi di una macchina implacabile che sfugge al senso comune, che non ti concede difesa e il cui unico possibile…
Leggi
Oggi il tribunale russo ha condannato l’attivista per i diritti umani e direttore del Memorial, Oleg Orlov, premio Nobel per la pace nel 2022, a due anni e mezzo di prigione. A causa dell’articolo intitolato “Volevano il fascismo. L’hanno avuto”, nel quale condannava la guerra con l’Ucraina. L’attivista per i diritti umani era stato giudicato colpevole di “aver ripetutamente screditato” l’esercito russo e condannato a pagare una multa di 150 mila rubli (1.500 euro).
Leggi
Di Irene Soave Il biologo e presidente della fondazione Memorial (fatta sciogliere in patria da Putin e premiata nel 2022 con il Nobel per la Pace) è vittima della legge bavaglio istituita dopo l’invasione dell’Ucraina: aveva scritto un testo contro la guerra per un sito francese Andrà in carcere anche Oleg Orlov , il biologo co-presidente di Memorial, la fondazione che nel 2022 ha meritato il premio Nobel per la Pace.
Leggi
Il presidente francese Emanuel Macron non esclude un invio di truppe occidentali in futuro in Ucraina e da subito si impegna per la fornitura «di missili e bombe di media e lunga gittata a Kiev»: a due anni dall'invasione russa Macron riunisce una ventina di leader occidentali nella Conferenza dei paesi alleati per il sostegno all'Ucraina. Una riunione che finisce poco prima di mezzanotte. Nessuna decisione, invece, sulla fornitura dei «Rafale»…
Leggi
Di Marco Imarisio Al giudice: «Avevo definito il regime fascista, non ho esagerato» Oleg Orlov, 70 anni, copresidente della ong Nobel per la Pace Memorial, fuori dal tribunale di Mosca «Questo processo è iniziato il giorno in cui la Russia e il mondo sono stati scossi dalla terribile notizia della morte di Aleksei Navalny. Anch’io ne ero rimasto sconvolto e avevo deciso di rinunciare a quest’ultima possibilità di parlare.
Leggi
