Porta a porta Il giallo della ricina, il cerchio si stringe: sospetti su 4 o 5 persone 2 min Dopo mesi di accertamenti tecnici e interrogatori sulla morte per avvelenamento di ricina di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita la Squadra Mobile e la Procura di Campobasso avrebbero individuato una cerchia ristretta di persone sospette per individuare i colpevoli. Gli interrogato continuano a coinvolgere i parenti e le persone più vicine alle…
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Altre informazioni:
Le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, la 15enne deceduta insieme alla madre dopo una intossicazione da ricina, entrano in una fase sempre più decisiva. Gli investigatori stanno restringendo il campo: sarebbero infatti quattro o cinque le persone su cui si concentrano gli approfondimenti della Procura. Il caso, avvenuto poco prima di Natale nella loro abitazione di Pietracatella, viene ormai considerato con crescente convinzione…
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Confermato il decesso per avvelenamento da ricina e in attesa delle conclusioni dell'autopsia, le indagini sulla morte delle due donne di Pietracalla, Antonella di Jelsi e sua figlia Sara Di Vita, ora si concentrano sui dati tecnologici e informatici da cui potrebbero arrivare informazioni importanti per capire, ad esempio, chi è entrato e uscito dalla palazzina in cui si presume possa essere avvenuto l'avvelenamento.
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Cinque cellulari (due con le sim) che con ogni probabilità appartenevano ad Antonella Di Ielsi e a Sara Di Vita, la mamma e la figlia morte a ridosso di Natale per un avvelenamento da ricina all'ospedale di Campobasso. E poi due router, un tablet e un computer. Gli uomini della scientifica di Campobasso si sono trattenuti, per quasi tre ore, ieri, nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella, sotto sequestro da quando sono morte le due donne e, come disposto…
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Cinque telefoni, solo due dei quali attivi, un notebook, un tablet e, soprattutto, due router. Ormai definitivamente acquisito il dato scientifico, con la conferma dell’avvelenamento da ricina, e in attesa delle conclusioni dell’autopsia, è sul dato tecnologico-informatico che gli inquirenti puntano per dare una svolta al giallo di Pietracatella. Innanzitutto per stabilire chi e quando, in quei g…
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CAMPOBASSO – E’ durato circa tre ore il sopralluogo a Pietracatella svoltosi stamane nella casa della famiglia Di Vita e conclusosi intorno alle ore 13:00. Gli investigatori della Polizia scientifica e Squadra mobile di Campobasso diretta dal capo Marco Graziano e poliziotti specializzati arrivati dalla Questura di Napoli unitamente ad un addetto consulente informatico, come disposto dal mandato della Procuratrice di Larino Elvira Anonelli, hanno prelevato cinque…
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Si è concluso dopo tre ore il sopralluogo della polizia scientifica nell'abitazione di Pietracatella dove sono state uccise Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, le due donne avvelenate poco dopo Natale con la ricina. Gli esperti, alla presenza dei legali e dei consulenti delle parti, hanno setacciato l'appartamento a caccia di prove decisive. Le operazioni si sono concentrate sul recupero di tutti i dispositivi elettronici appartenuti alle vittime.
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Una testimonianza Narcotizzato ed evirato nel sonno dalla moglie, il movente la gelosia Anziana rischia lo sfratto dal figlio: "Mi mandano via, sono cieca" Garlasco, Andrea Sempio e i messaggi su un forum Sempio e i tremila messaggi su un forum di tattiche di seduzione Ultim'ora - Garlasco, saranno sentite in Procura come testimoni le gemelle Cappa La giornalista Chiara Ingrosso ha presentato alla procura un esposto in cui ha raccontato…
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Le indagini sul caso di madre e figlia morte avvelenate da ricina proseguono con il sopralluogo dell'abitazione della famiglia Di Vita. Sequestrati e analizzati sono la rete wi-fi e 9 dispostivi trovati in casa, nei quali si esaminano soprattutto le chat nel giorno del decesso di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e Sara Di Vita, 15 anni, avvenuto poco dopo lo scorso Natale (tra il 27 e il 28 dicembre)…
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