Più una squadra diventa forte e più è complicato pensare a come migliorarla. In estate Simone Inzaghi ha tracciato un profilo mancante nella sua Inter: un attaccante in grado di saltare l’uomo, forte nell’ultimo passaggio. Aveva chiesto Gudmundsson, ma non c’erano fondi per lanciare l’assalto e la situazione dell’islandese (alle prese in patria con un processo per una presunta violenza di cui si attendeva ancora il giudizio in appello) era un altro elemento a sfavore.
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